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NOTIZIE RECENTI DALLE GUERRE POPOLARI AVANGUARDIA DELLA RIVOLUZIONE PROLETARIA MONDIALE

GUERRA POPULAR HASTA EL COMUNISMO !

Proletari di tutto il mondo,i nostri (di noi proletariato mondiale, classe in lotta) compagni maoisti e Popoli combattono e sono l'avanguardia della Rivoluzione mondiale. La linea rossa combatte sempre contro le "soluzioni politiche" che sono espressioni di revisionismo

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pagina iniziata in paolodorigo.it  /   una canzone: Combatiente Guerrillero  

 documenti in italiano dalla Guerra Popolare del Peru': http://www.guardareavanti.info/mlm/gpp/

La pagina pretende di fornire le basi per una interpretazione solida del fatto che qui passa la via dell'emancipazione dell'intera Umanita', e che qui, nelle Guerre Popolari, si esprime la piu' alta maturita' dell'Umanita' rispetto alla merda straboccante ed ideologica che permane ogni anelito di neorevisionismo, di postmodernismo, di virtual reality, di noglobalismo, di falsa autonomia e falsi pacifiscmi.

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documento per il Marxismo-Leninismo-Maoismo, tribunali di Livorno e Biella, 2004

http://www.paolodorigo.it/doc2htm/documentoperilmlm.htm#indice  http://www.paolodorigo.it/doc2htm/Capitolo9.html

pagina in preparazione sulle altre Guerre Popolari nella Storia (anche di Liberazione Nazionale ma con caratteristiche politico-militari più mature delle normali lotte indipendentiste),  a partire dalla Lunga Marcia del Partito Comunista Cinese e dalla Guerra Rivoluzionaria dei Popoli Viet-Namita, Laotiano e della Kampuchea

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TESTI MARXISTI SULL’ARGOMENTO:

Dall’AntiDuhring: Teoria della violenza, di F.Engels,1876, estratto da opuscolo Maquis ed.1971

In preparazione:

Lenin, la guerra partigiana, marxismo e revisionismo

Mao, scritti sulla guerra rivoluzionaria

Giap, scritti sulla guerra rivoluzionaria

Presidente Gonzalo, Pensamiento Gonzalo, I e II

altri

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informazione pulita, non oaaimori, non senderologia

PC del PERU’ - EPL (EGP) dal 1980

documenti / vai a notizie Peru'

Sol Rojo - MPP Perù   Red Sun MPP Perù    

vai alla pagina di documenti tradotti in italiano del MOVIMENTO POPOLARE PERU' 2005-2009

Dal 1993 ONU Burda patrana False "lettere di pace" alla vittoria finale:

CONTRO OGNI MENZOGNA E SOLUZIONE POLITICA CONTINUA LA GUERRA POPOLARE DEL PARTITO COMUNISTA DEL PERU’ FONDATORE DEL M.R.I.

DOCUMENTO DEL MOVIMENTO POPOLARE PERU' PER IL 115° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL PRESIDENTE MAO TSE-TUNG: APPLICARE IL MAOISMO !

Documento del MPP, DIAMO IMPULSO ALLA LOTTA DELLE DUE LINEE IN SENO AL MRI, per la Conferenza di Amburgo del 25 ottobre 2008

Documento dell'Associazione di Amicizia Nuevo Peru' - Giugno 2008 - COMMENTO AL DRAMMA DEGLI AVAKIANISTI

Documento del Movimento Popolare Peru' ESIGIAMO LA PRESENTAZIONE IN PUBBLICO, DAL VIVO E IN DIRETTA, DEL PRESIDENTE GONZALO, E CHE POSSA PRONUNCIARSI DI FRONTE AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE TELEVISIVI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI - Agosto 2008

DOCUMENTO DEL MOVIMENTO POPOLARE PERU', ORGANISMO GENERATO DEL PARTITO COMUNISTA DEL PERU' PER IL LAVORO POLITICO ALL'ESTERO, 1 MAGGIO 2008, LA GUERRA POPOLARE, PIETRA DI DEMARCAZIONE TRA MAOISMO E REVISIONISMO

documento per il 1° Maggio 2008 dei Partiti Comunisti Maoisti di Francia, Italia, Turchia e Kurdistan del Nord (traduzione non ufficiale dal francese)

documento del Comitato Centrale del PCP del dicembre 2007 (traduzione provvisoria dallo spagnolo)

7 ottobre 2007 79°ANNIVERSARIO PARTITO COMUNISTA DEL PERU'

CONFERENZA DI MADRID DEL SETTEMBRE 2007

La convocatoria della campagna del settembre 2007 del Movimento Popolare Perù

Il manifesto di proletari comunisti per il 15°anniversario del magistrale discorso del Presidente Gonzalo, 24 settembre 1992-2007

COMUNICATO PARTITO COMUNISTA MAOISTA - ITALIA 14° ANNIVERSARIO DEL DISCORSO DEL PRESIDENTE GONZALO CHE I SUOI AGUZZINI ABBIANO IL CORAGGIO DI DARGLI LA PAROLA IN PUBBLICO !

LA TRADUZIONE IN ITALIANO DEL DOCUMENTO DELL'AGOSTO 2006 DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DEL PERÙ  LA TRADUZIONE IN ITALIANO DEL DOCUMENTO DEL 24-9-2006 DEL M.P.P.

·            DIFENDERE IL PRESIDENTE GONZALO DAI TENTATIVI DI UCCIDERLO

·         L'INTERVISTA AL PRESIDENTE GONZALO DEL 1988: PDF IN ZIP (DA ROSSOPERAIO N.11, 1990) / pdf

IL MAGISTRALE DISCORSO DEL24/9/1992 A LIMA DEL PRESIDENTE GONZALO

VIET-NAM NELLE ANDE

notizie

Sol Rojo - MPP Perù   Red Sun MPP Perù

ogni numero riporta informazioni e documenti sulla guerra popolare    

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 VIDEO UN "ELOQUENTE" SERVIZIO DEL CANALE TELEVISIVO PERUVIANO "90", NEL QUALE SI DIFFAMA IL PARTITO COMUNISTA DEL PERU' DI ESSERE LEGATO AL NARCOTRAFFICO "COME LE FARC", GRANDISSIMA FALSITA' COMUNQUE SIA LA ATTIVITA' DELLE FARC, E GRANDISSIMA FALSITA' POICHE' SONO PARTI DELLO STATO ITALIANO AD ESSERE COLLUSE CON IL NARCOTRAFFICO IN PERU' ATTRAVERSO MOLTI CAPORIONI MAFIOSI E CAMORRISTI ANCHE CATTURATI IN PERU' CHE SI SONO SEMPRE DIMOSTRATI PREOCCUPATI DELLA SOLIDARIETA' VERSO LA GUERRA POPOLARE IN ITALIA. IN QUESTO SERVIZIO ALAN GARCIA PEREZ, SOTTO PROCESSO PER GENOCIDIO PRESSO LA CORTE INTERAMERICANA DEI DIRITTI DELL'UOMO PER LE STRAGI DEI PRIGIONIERI NEL 1986 E NUOVAMENTE PRESIDENTE, INSIEME ALL'EX TERRORISTA DEI TUPAC AMARU, SIMON, ED AL DIFFAMATORE DI PROFESSIONE JAINE ANTEZANA http://www.guardareavanti.info/guerrepopolari/90Segundos-Videos.wmv

SCHEMA DELL'ATTACCO DEL EPL AD HUANCAVELICA DEL 9 OTTOBRE 2008, CON 21 (NON 13) PERDITE DELL'ESERCITO http://www.guardareavanti.info/guerrepopolari/emboscada10deoctubre08.jpg

09 aprile 2009 SCHEMA ATTACCO DELL'ESERCITO POPOLARE DEL PERU' NEL VRAE, 15 PERDITE NELL'ESERCITO http://www.guardareavanti.info/guerrepopolari/9abril.jpg

cronologia delle principali azioni del PCP ed EPL

CRONACA DI ALCUNE DELLE AZIONI DELLA GUERRA POPOLARE IN PERU' DAL LUGLIO AL DICEMBRE 2009 (da solrojo)

24.11.2009 Ad Huanuco è stato giustiziato un funzionario dell'Istituto Nazionale Penitenziario peruviano, impegnato nel carcere di Potrachanca. La prensa de la capital informa de la muerte de un funcionario del INPE del penal de Potrachanca (Huanuco). El mismo fue tiroeteado en la cabeza muriendo en el acto cuando ltransitaba por las calles de Huanuco. Scritte murali e imbandieramenti anche nella vicina località di Cutervo.

 21-11-2009 Scontri con molti feriti tra studenti e polizia. Lima, 21.11.09. Según informa el capitalino El Comercio se han producido graves enfrentamientos entre fuerzas policiales y manifestantes en la localidad de Abancay. Cientos de manifestantes, muchos de ellos estudiantes, se enfrentaron a fuerzas policiales en la Plaza de Armas. Los manifestantes arrojaron todo tipo de objetos contra la policia que disparaba gases lacrimogenos. Se estima el en 50 el numero de heridos varios de ellos de bala. Fuentes policiales afirman que 10 agentes resultaron heridos y que dos vehiculos del servicio publico fueron dinamitados. según informan radios locales podrian haber muertos por los disparos policiales. Los incidentes son el resultado de diez dias de movilizaciones populares en las que se pide la renuncia del presidente regional y un reparto justo del presupuesto entre las siete provincias de Apurímac.

 20.11.2009 Attacco durato 4 ore contro la base militare di Corazon Pata, nella regione di Huanta. En medio del escandalo del espionaje chileno salta a las portadas de la prensa limeña un nuevo ataque de la guerrilla comunista en la zona del VRAE. Una columna guerrillera  atacó, por espacio de cuatro horas, la base militar de la comunidad de Corazón Pata, en Huanta. Fuentes gubernamentales confirmaron el combate que se inicio a las 5 de la madrugada cuando los maoístas comenzaron a disparar contra la base militar. No se reportan bajas

Lima, 25.10.09 - Según informa RPP se ha producido un nuevo ataque contra la base militar  "Unión Mantaro" ubicada en la provincia de Huanta. El ataque se produjo según fuentes periodisticas el domingo sobre las 17:00 h entablandose un combate que duro varias horas. En el mismo resultaron heridos de gravedad tres efectivos militares y fue alcanzado un helicoptero que acudio en ayuda de la base atacada. No se conocen bajas en las fuerzas de la guerrillera comunista.

 Lima, 24.10.09 - Según informa el diario El Comercio, varias avenidas de la localidad de Hunacayo aparecieron con pintadas revolucionarias.En las mismas, firmadas por el clandestino PCP se alentaba a la guerra popular y hacian tambien referencia a la detención de 17 personas acusadas de subversivos por efectivos militares. Sobre esta ultima cuestión diversas asociaciones de campesinos han denunciado que todo es un montaje del ejercito.

 Lima, 10.10.09 - Según informa el diario "La Republica" que cita fuentes militares, una columna guerrillera atacó con ametralladoras de grueso calibre a dos helicopteros MI-17, de fabricación rusa, en la zona de combate del Cerro S.. Judas en el VRAE. Uno de los aparatos resulto alcanzado por 18 impatos de bala. el otro aparato del ejercito repelio el ataque guerrillero con disparo de cohetes. No se repotan heridos.

 Lima, 09.10.09 - Diversos medios de información recogen nuevas acciones de la guerrilla maoísta en la zona centro andina. Un efectivo militar de la base anti-subversiva situada en Puerto de Coca, de la provincia de Satipo, resulto alcanzado en una pierna por disparos realizados contra el acuartelamiento por una columna guerrillera. Asi mismo se reporta de un atentado fallido contra una torre de alta tensión en la región de Ucayali.  Efectivos policiales de Puerto Abad desactivaron los explosivos y retiraron tambien una gran bandera roja con la hoz y el martillo.

 Lima, 06.10.10 - La prensa informa que se ha producido un nuevo ataque a una base militar en la zona del valle de los rios Apurímac y Ene. Se trata de la base situada en la zona de combate del cerro S. Judas donde estan acantonados efectivos del  324 del Batallón de Infantería Motorizada-BIM 31, de Huancayo. Sobre las 21:00 h de ayer fuerzas de guerrilla comunista que opera en la zona realizaron multlipes disparos sobre la base militar entablandose un combate por espacio de tres horas. No se infoma de bajas por ambas partes.Asi mismo se informa que se han realizado tareas de propaganda en Huanta (Ayacucho) con volanteos y embanderamientos.

 Lima, 02,10,09 - En La Convención, una columna guerrillera intercepto un vehiculo municipal de Vilcabamba reteniendo a los funcionarios que viajaban en el mismo por espacio de 24 horas en las que fueron objeto de charlas explicativas sobre la guerra popular y la lucha gubernamental contra los tradicionales cultivos de coca Este hecho se suma a un incidente similar ocurrido días atrás, a unos kilómetros de la comunidad de Limatambo, en el distrito de Kimbiri, cuando el alcalde de esta localidad, Guillermo Torres, y otras autoridades fueron retenidos por más de una hora.

 24.09.2009 Nel caserio Los Cedros, vicino a Venenillo, settore di Bolson Cuchara, in Tingo Maria, una rivolta popolare di oltre 1000 contadini contro la polizia anti-narco, causa 6 feriti tra i contadini, colpiti da razzi lacrimogeni. I lavori di sradicamento delle piante di coca sono stati sospesi.

 24.09.2009 Il giorno del 17° anniversario del magistrale discorso del Presidente Gonzalo, azioni di propaganda in tutto il Perù, anche con pacchetti esplosivi visibili, sui quali si sono "gettati a capofitto" gli specialisti antiterrorismo per disinnescarli. In Italia, proletari comunisti ha emesso un breve comunicato: 24 settembre 2002-24 settembre 2009 - >nell'anniversario del discorso dalla gabbia della prigione del regime peruviano sosteniamo la giustezza e l'attualità della posizione del presidente Gonzalo espressa nel discorso, rilanciamo il sostegno internazionalista alla rivoluzione peruviana contro il regime fascista e antipopolare di Alan garcia sostenuto dall'imperialismo principalmente yankee, rivendichiamo la difesa delle condizioni di detenzione e di vita dei >prigionieri politici e di guerra in Perù, rilanciamo la campagna internazionale per la presentazione pubblica del presidente Gonzalo.

 22.09.2009  InfoRegion reporta que en zonas de Aucayacu y en Monzón aparecieron banderas rojas con la hoz y el martillo asi cmo pintas que defienden a los campesinos. - Il quotidiano limeno Republica, dedica un articolo dell'infame Jorge Loayza, nel quale si descrive il radicamento del PCP, definito con il nome di "Sendero Luminoso", nelle Università del Perù.

 Lima, 12.09.09 La LOD soluzionista, una volta crollata la montatura delle lettere di pace con il nuovo processo al Presidente Gonzalo e le confessioni dei membri del SIN, ecco i soluzionisti lanciare la mega-bufala del libro montatura "De puno y de letra", riferito al Presidente Gonzalo attraverso la sua ex compagna Miriam. Detto per inciso, la repressione in Perù è tale che pure i propagatori di questo libro vengono arrestati. "El Diario Internacional" del lestofante Borja dal Belgio, diffama quindi il Presidente Gonzalo. La risposta apparsa su Sol Rojo n.32, scaricabile in pdf in www.solrojo.org, porta anche la biografia di questo trafficante.

 Lima, 09.09.09 Continua la propaganda della LOD soluzionista tramite i media borghesi. Adesso attaccano chi conduce la guerra popolare come se fosse un problema di "ambizione personale". La prensa capitalina recoge la noticia de la ejecución por miembros del PCP de un delincuente de 35 años que se hacia pasar por miembro del Partido para extorsionar a las masas.en la localidad de Rondos en el valle del Monzón. El cuerpo del delincuente fue arrojado a una carretera cercana al puente de Rondos con un cartel en el que se advierte que la guerrilla comunista no tolerara robos o extorsiones.

Lima, 04.09.09. Un nuovo successo del EPL nel VRAE ha portato alla distruzione di un elicottero militare ed alla morte dei 4 suoi occupanti. L'attacco è avvenuto a Santo Domingo de Acobamba, al confine tra il dipartimento di Junin e quello di Ayacucho, a 400 km ad est della capitale, in una zona sotto controllo dell'Esercito Popolare di Liberazione. L'elicottero, un MI-17 di fabbricazióne russa, era giunto sul posto per sostenere una pattuglia militare a sua volta già attaccata dal EPL.  L'attacco è avvanuto dopo il suo atterraggio. Il Ministro della Difesa Rafael Rey ha confermato la notizia alla radio,il governo genocida di Garcia Perez ha decretato lo stato di emergenza alle province e distretti dei dipartamenti di Ayacucho, Huancavelica, Cusco e Junín.n La campagna militare vittoriosa del Comitato Regionale del Centro del PCP, nella zona delle Valli dei fiumi Ene ed Apurimac, ha dato un duro colpo al vecchio Stato che intende inviare nuove ulteriori forze armate nella zona.

Lima, 02.09.09. Un comunicato del comando congiunto delle Forze armate genocide riporta che lo scorso 31 agosto venne attaccata dal EPL la base militare di Unión-Mantaro, a 400 Km dalla capital, nella Selva Central. L'attacco del EPL ha portato al ferimento dentro la base di 2 militari.

Junin, 25.08.2009 Secondo l'esercito peruviano le sue perdite dopo uno scontro con combattenti del EPL nel dipartimento di Junin sarebbero di 2 militari.

12.08.2009 Notizie ufficiali riportano del giustiziamento di una spia che si sarebbe impegnata in delazioni su un gruppo che è esterno al EPL. La notizia potrebbe essere funzionale a dare spessore ai tentativi di accreditamento di coloro che combatterebbero ma per una "soluzione politica".

Lima, 10.08.09 Secondo CPN Radio attorno ad Aucayacu è stata fatta una campagna di propaganda della guerriglia maoísta.  Nel Huallaga sarebbe stato arrestato un dirigente di un gruppo soluzionista.

Lima, 02.08.09. Attacco alla base controrivoluzionaria della polizia DINOES in località S. José de Secce da parte di una colonna del EPL composta da una cinquantina di combattenti, ha fatto esplodere alcune cariche demolenti contro l’ufficio principale di reclutamento della polizia dando quindi inizio ad un lungo conflitto a fuoco alla fine del quale risultarono morti 3 poliziotti ed un numero imprecisato di feriti, al solito nelle notizie controrivoluzionarie si parla anche di alcuni morti “civili”. Secondo le testimonianze delle radio locali l’edificio poliziesco è andato praticamente distrutto.

27.07-2009 CPN Radio ha dato la notizia secondo cui una colonna di settanta combattenti del EPL avrebbe preso la località di Pampayacu, nel distrito de Uchiza, per molte ore, realizzando azioni di propaganda ed agitazione. Altre azioni di propaganda si sarebbero avute anche in altre zone del Alto Huallaga.

Lima, 16.07.09. Secondo diverse fonti è avvenuto un nuovo scontro tra l'EPL e unità dell'esercito controrivoluzionario nella regione del "VRAE" anche se alcune fonti del Ministero della difesa lo negano. Il combattimento sarebbe avvenuto in una zona della selva dove è stata imboscata una pattuglia dell'esercito. Due morti e otto feriti dell'esercito controrivoluzionario. (...)

Lima 03.07.09 - Secondo fonti giornalistiche è avvenuto un attacco di una colonna del EPL alla base controrivoluzionaria di Sanabamba nel distretto di Ayacucho. Secondo la nota di stampa la base fu attaccata con colpi di armi automatiche e durò un'ora.

14.06.09. La polizia è intervenuta con gran nervosismo attorno al Mercato Centrale di Sicuani, nel Canchis a Cuzco, all'apparire di bandiere rosse e grandi cartelli firmati dal PCP. Queste scritte facevano riferimento al luminoso sentiero della Guerra Popolare ed alla necessità di abbattere il vecchio Stato oppressore.

07 giugno 2009 - Ruppero il silenzio. Stanchi, massacrati, affamati ed abbattuti, così giunsero 22 soldati del connissariato di Cobriza per denunciare che avevano abbandonato la base militare di Huanta, a causa degli abusi di un tenente dell'esercito peruviano. Sarebbero 40 i disertori. Si presentarono di fronte alla polizia di Cobriza nel distretto di San Pedro de Coris, provincia di Churcampa e rivelarono i maltrattamenti che avevano subito nella base militare BIM "Los Cabitos Nº 51" della comunitò di Cayramayo en Huanta (Ayacucho). Li picchiava, non dava loro da mangiare e li remunerava con pochi spiccioli. L'ex terrorista Simon del MRTA, oggi membro del governo, ha avuto la spudoratezza di dichiarare che occorre fare gli interessi di 28 milioni di peruviani e non di pochi indios. L'affare schifoso che sta dietro questo massacro è legato ad un decreto legislativo peruviano, il n°1090, che è coerente alla politica del genocida Garcia Perez con il T.L.C. I nordamericani tramite i loro fantocci pretenderebbero di impossessarsi dell'Amazzonia. Su questo in yahoogroups, correovermello, il testo di denuncia di Francisco Vásquez Carrillo


06 giugno 2009 - Secondo i media internazionali, sono stati sequestrati decine di polziiotti nel Perù amazzonico nella regione di San Martin. Si è trattato invece di una azione repressiva in grande stile per sgomberare una ampia regione abitata da indios, a scopo di farne zona di estrazione e ricerca legata alle multinazionali. Secondo il ministro degli interni del genocida Garcia Perez, sarebbero 9 i poliziotti e 20 gli indios uccisi.Il coprifuoco è stato decretato nella provincia di Bsguas. Secondo altre fonti i caduti sarebbero 25 indios e morti 12 militari. Secondo le autorità il PCP aveva infiltrato questa regione. Dal punto di vista storico, nella zona di San Martin per molti anni si è sviluppata la guerra popolare.

05 giugno 2009 -Lima Secondo l'esercito un elicottero dell'esercito che sorvolava la zona di Sanabamba del dipartimento di Ayacuchoè stato colpito da numerosi proiettili e non sarebbe stato abbattuto; sta di fatto che l'attacco della guerra popolare ha comportato 7 perdite nell'esercito ed è avvenuto nella mattinata.L'elicottero è stato colpito con fucili di grande calibro dal EPL. L'elicottero era sul posto per un cambio di personale nella vicina base militare. L'attacco ha umiliato una volta di più l'offensiva in atto da parte controrivoluzionaria nel VRAE, tra l'Apurimac e l'Ene.

28 aprile 2009 - Trovato il cadavere in stato di decomposizione di un collaborazionista, vicino alla comunità di Bajo Chimbote.

09.05.09 Lima. Según fuentes periodisticas en un caserio de Aucayacu, en Huánuco se producjo el ajusticiamiento por meimbros de la guerrilla comunista de dos personas, un hombre y una mujer, acusados de actuar como soplones de la policia. Su cadaveres aparecieron cubiertos con carletes en los que se les acusaba de delatores y traidores al pueblo.

28 aprile 2009 - Attacco ad elicottero sul quale viaggiava il capo delle Forze Armate con un manipolo di pennivendoli della stampa reazionaria, il mezzo è costretto alla ritirata (Vizcatan)

7 aprile 2009 - E' stata diffusa la notizia della condanna del boia Fujimori, che garantì come Presidente del Perù e golpista della carta costituzionale peruviana, insieme all'agente CIA Montesinos, gli interessi dell'imperialismo in Perù con la guerra sporca, il genocidio, e la sterilizzazione forzata di almeno 250.000 donne indie; Fujimori è stato condannato a 25 anni di carcere per un massacro massivo di studenti, che speriamo sconti fino alla vittoria della Rivoluzione. Ricordiamo che anche l'attuale Presidente del Perù Garcia Perez è sotto inchiesta da parte del Tribunale Interamericano dei Diritti dell'Uomo per i genocidi di centinaia di prigionieri, il 18 e 19 giugno 1986, ed in altre due occasioni, sotto il suo primo periodo di Presidenza.

14 marzo 2009 - Dopo notizie di copertura, le forze armate genocide peruviane hanno ammesso perdite da parte della marina militare, inflittegli da parte dell'Esercito Popolare di Liberazione, avvenute attorno a Tincuya nel Vizcatan.

1 marzo 2009 Fonti militari e giornalistiche confermano che dallo scorso venerdì si stanno producendo importanti combattimenti tra la guerra popolare maoista ed effettivi della Fanteria della Marina Militare nella zona di Cerro Tincuya nel Vizcatan. Nei combattimenti cui hanno partecipato elicotteri russi MI-17, sono risultati feriti di diverso grado di gravità, numerosi effettivi militari. Non si conoscono perdite nel EPL. Il ministro della difesa Florez Araoz ha lamentato le perdite militari in particolare la morte di uno dei fanti della Marina feriti, ma ha riconfermato la decisione dell'esecutivo di permanere nella zona.

1 marzo 2009 - Secondo notizie diffuse dal quotidiano di Lima, El Comercio, due piloti di un elicottero MI-17 delle Forze Aeree furono colpiti durante i combattimenti nella zona del Cerro Tinculla mentre questo cercava di portare approvvigionamenti alla fanteria della marina colpita nel frattempo dal EPL. Un elicottero colpito ripiegò alla base di Pichari.

27 gennaio 2009 Notizia di stampa. L'EPL ha fatto esplodere una torre di trasmissione dell'elettricità nella provincia forestale di Tingo Maria, localizzata nel nord-est a 600 chilometri da Lima. L'attacco è avvenuto lunedì in Santa Rosa il de Chapaguilla, un'area remota nella regione di Huanuco.
 

Cronologia curata dal MPP per il 3 dicembre 2008, anniversario della nascita del Presidente Gonzalo, relativa ad alcune delle principali azioni condotte dal EPL in Perù dal maggio all'ottobre 2008.

Lima, 21.01.09 La prensa capitalina informa del atentado que le causo la muerte a Eduardo Quino Herrera, alcalde provincial de Humalíes. Unos desconocidos en motocicleta le disparáron hasta ocho veces causandole la muerte, ayer por la noche mientras se dirigia a un hotel en Huánuco.
 Lima, 12.01.09 La prensa de la capital informa de la ejecución, por parte de una columna del maoísta Ejercito Popular de Liberación, de un poblador acusado de soplonaje. Su cadaver aparecio con varios disparos de fusil en las cercanias del puente Pacayacu (Aucayacu) junto a carteles que lo sindicaban como soplon de la policia.

 Da correo vermello -RIVOLTA POPOLARE CONTRO FORZE DI POLIZIA. 3 AGENTI UCCISI E 4 FERITI - 20 ARRESTI - Lambayeque, 21.01.09  Un grave nefrentamiento entre pobladores del bosque de Pomac y efectivos policiales que participaban en un operativo para desalojarlos termino con la muerte de tres agentes y heridas de otros cuatro. Una verdadera batalla campal se desto cuando efectivos de la PNP trataron de desalojar a los pobladores del asentamiento de Paleira II. A los disparos de gases lacrimogenos los pobladores respondieron con piedras y armas de fuego logrando copar un grupo policial estimado en treinta agentes, segùn fuentes periodisticas, cerca del colegio del asentamiento momento en el que se produjeron las bajas en la fuerza policial que carecia de armas para el enfrentamiento, Posteriormente otra dotacion policial, fuertemente armada, ingreso en Paleria II procediendo a la detenciòn de veinte pobladores y a la encautacion de un fisil AKM y de una escopeta.

12 gennaio 2009 Notizie di stampa informano che un confidente anti-senderista è stato giustiziato dal EPL in zona di Aucayacu

26 novembre 2008 Attacco del EPL a colonna di quaranta militari nel Huallaga, morti quattro soldati dell'esercito genocida  (un "reportage" sulla situazione in Perù, è pubblicato a dicembre su prolcom.altervista.org)

16-17-18 dicembre 2008 Attacchi del EPL nella zona di Ayacucho, perdite dell'esercito

05-11-2008 Rivolta popolare nella città eroica di Tacna

 05-11-2008 Nel dipartimento di Aucayacu attacco ad una colonna dell'esercito - Uccisi due spie condannate a morte dal PCP - Fallita la operazione per catturare il compagno Ivan del Comitato Regionale Principale del EPL

30 ottobre 2008 Mine antiuomo ad Ayacucho secondo dispacci dell'esercito

27 ottobre 2008 Vizcatan, altro attacco EPL

20 ottobre 2008. ESPROPRIO DI VIVERI E MEDICINALI IN UN ACCAMPAMENTO DI RICERCA PETROLIFERA PUCA DE TORO. El EPL incursiona en campamento. Mientras la atención estaba centrada en actos de corrupción, una columna armada del EPL incursionó en el campamento del proyecto de exploración Puca Toro ubicado en el límite entre Cobriza y el distrito de Ayahuanco-Huanta, llevándose consigo dinamita, medicinas y víveres. El hecho se registró el pasado lunes a las 03:45 horas, cuando al menos medio centenar de hombres fuertemente armados rodearon el pequeño campamento ubicado a unos 50 kilómetros de la mina de Doe Run en Cobriza.  Los 30 obreros acantonados en el campamento fueron reunidos por cinco guerrileros a escuchar durante varios minutos consignas e ideología comunista, mientras los demás  mantenían el lugar rodeado.  Los maoístas señalaron a los pobladores que ellos actúan en contra de los militares y policías que violan los derechos humanos y que han incursionado en la zona de Vizcatán. Además dijeron que los efectivos del orden no podrán vencerlos porque están bien preparados y reivindicaron la emboscada ocurrida en Tintay Puncu del 9 de octubre pasado, señalando que era la respuesta a la operación militar y que estas acciones continuarán. Tras la plática, los guerrlleros, que portaban un teléfono satelital, separaron a los capataces para que les den los números telefónicos de los representantes de Doe Run. Al amanecer, los testigos se percataron de la presencia de unos 50 hombres armados con fusiles AKM, Galil y MAG.  Los comunista abandonaron el campamento dando vivas a la lucha armada y llevándose consigo medicinas (antibióticos), víveres, dinamita y una radio Yaesu. 

20 - 25 ottobre 2008 Rivolte contadine nella provincia di Sicuani, 40 poliziotti feriti e 10 contadini contusi.  Canchis-Cusco Un enfrentamiento entre policías y campesinos en la localidad peruana de Canchis, provincia de Sicuani, deja hasta el momento 50 heridos, tras protesta de los pobladores que están en contra de la construcción de una hidroeléctrica. Desde hace cinco días, los campesinos se encuentran en huelga indefinida, solicitando al Gobierno que se paralice la construcción de la mencionada hidroeléctrica bajo el argumento de que utilizará las aguas que ellos usan para la agricultura. Según informó El comercio, la reyerta, que se inició en horas de la tarde, tuvo sus momentos más tensos en la noche cuando los manifestantes intentaron tomar la municipalidad de Canchis, lo que obligó a la policía a lanzar bombas lacrimógenas. Hasta el momento se sabe que hay 40 policías heridos y por lo menos 10 pobladores contusos que han sido envíados al hospital de Sicuani, el cual fue atacado por los manifestantes al igual que la sede de Radio Sicuani.  Según noticieros locales, el presidente del Frente Único de Defensa de los Intereses de Sicuani, Mario Tapia, dijo que los agricultores quieren diálogo para solucionar sus demandas que son de protección a sus tierras.

16 ottobre ROCIO CAMPOS / AYACUCHO (da Correo Vermello) SERVIZIO SULLE ULTERIORI E NUOVE NOTIZIE DI AZIONI GENOCIDE DELL'ESERCITO (clicca sulla parte sottolineata)

Vitzcatan 15 ottobre 2008 - Due ufficiali uccisi ed altri 5 tra ufficiali e soldati feriti in una imboscata del EPL (clicca sulla parte sottolineata)

Aucayacu 13 ottobre 2008 - Eliminato un confidente responsabile della uccisione del dirigente rivoluzionario comunista JL l'anno scorso (clicca sulla parte sottolineata)

11 ottobre 2008 Nel dipartimento di Huanta in Ayacucho, nei pueblos di Viracochán, Ayahuanco y Santillán, azioni di propaganda armata del PCP, dimostrano che nella guerra popolare vi è unità rivoluzionaria anche nelle diverse forme di applicazione della politica rivoluzionaria, a differenza della guerriglia metropolitana che ha bisogno di scalini immaginari tra le forme adottate, senza una coerenza unitaria date le deviazioni, principalmente dal soggettivismo e dall'infantilismo armato.

11 ottobre 2008 SI E' DIMESSO IL GOVERNO RIMETTENDO IL MANDATO NELLE MANI DEL PAGLIACCIO GENOCIDA GARCIA PEREZ, A CAUSA DELLO SCANDALO PER LA CORRUZIONE A FAVORE DELLA COMPAGNIA PETROLIFERA NORVEGESE DISCOVER PETROLEUM. (fonte: Courier International.com da notizia AFP) La notizia e' stata opportunamente censurata dai media occidentali che hanno dato invece risalto (ma non molto sulla stampa quotidiana) alla notizia di un pesantissimo attacco del EPL nella zona rurale di competenza della citta' di Tayacaja, tra le valli dei fiumi Apurimac ed Ene, con una carica esplosiva contro una colonna di quattro mezzi dell'esercito. Pare che nella colonna vi fossero dei civili, in quanto i militari erano stati a dei festeggiamenti. Il contundente e demolente attacco sarebbe avvenuto il 9 ottobre, cioe' piu' o meno nell'80o anniversario della fondazione del PCP di Jose' Carlos Mariategui, cui si e' ispirato il PCP fondato dal Presidente Gonzalo, guida della rivoluzione la cui guerra popolare e' condotta dalle forze della nuova Repubblica Popolare del Peru' in costruzione, attraverso l'Esercito Popolare di Liberazione appunto. Da Correo Vermello una relazione più seria di quella televisiva di ieri 10 ottobre è giunta dopo la stesura di questo aggiornamento. La colonna militare viaggiava dalla base di Cochabanba Grande nella strada di Tintaypunco e fu imboscata da guerriglieri comunisti che fecero esplodere una mina nella strada per successivamente colpire con mitragliate e armi da fuoco i veicoli, due dei quali presero fuoco, nel mezzo di una grande confusione. Iniziò un sanguinoso combattimento che durò oltre un'ora. Il bilancio di questa battaglia vittoriosa è stato di 17 soldati ed ufficiali morti così come alcuni feriti in maniera diversa. Solo uno dei militari rimase illeso, mentre tra i guerriglieri non vi sono state perdite. I  maoisti hanno catturato ai soldati 18 fucili mitragliatori ISRAELIANI di tipo GALIL.DISINFORMAZIONE DI REGIME GENOCIDA FILOYANKEE:  Secondo  il portavoce dei genocidi militari di regime, CONTRADDETTE DALLE AUTORITA' LOCALI, CI SAREBBERO stati  19 morti, dei quali 12 militari e 7 civili tra cui anche bambini. La notizia se fosse vera (circa i civili) sarebbe la dimostrazione dell'inettitudine dei militari (portarsi dei civili in mezzi oggetto di frequenti agguati in una delle zone piu' calde del pianeta) in quanto e' noto che negli anniversari importanti l'EPL colpisce sempre pesantemente.

9 ottobre 2008 - Lima, 09.10.08 - Il quotidiano di Lima El Comercio informa di una nuova battaglia nello Vizcatan, nel dipartimento di Junín, tra forze dell'esercito e colonne del EPL. Nella stessa battaglia le fonti governative avrebbero ammesso la perdita di un soldato dopo l'imboscata contro la pattuglia di cui faceva parte.
 

Lima,19.09.08. Oggi la stampa della capitale ha raccolto una intervista al  Artemio, realizzata da Radio Luce di Aucayacu. E' stata esplicitata recentemente la sua reale identità di traditore e soluzionista, che ripercorre pari pari la metodologia controrivoluzionaria seguita dai vari curcio, balzerani, moretti ecc., in italia nel 1987, ossia la mediatizzazione dei traditori passati per grandi dirigenti di qualcosa che non esiste più. Ricordiamo ai lettori che e' pratica usuale della stampa di regime affermare che i dirigenti della Guerra Popolare sono disponibili ad una soluzione politica, cosa del tutto fasulla. Nello stesso giorno secondo la stampa sono stati solo feriti 4 soldati ed ufficiali colpiti in una imboscata in Vizcatan, 330 km a sud di Lima. Falsamente affermano, come si puo' vedere dalle notizie precedenti, che e' da luglio che l'EPL non effettuava attacchi. L'EPL e' composto di colonne mobili e di zone liberate che sono gestite dai Comitati Popolari, zone in cui si costruisce la Repubblica Popolare. Le colonne mobili combattono 365 giorni all'anno. Nel frattempo sono state denunciate le pratiche genocide dell'esercito, ancora una volta. Lucy Pichardo, una pobladora de la remota comunidad campesina de Río Seco, a unos 600 kilómetros al sur de Lima, denunció ayer a una emisora local que seis vecinos habían desaparecido tras una incursión militar el pasado 14 de septiembre. Según la denunciante, esa operación incluyó el bombardeo de una zona poblada desde dos helicópteros. El operativo castrense en esa remota localidad de la región de Ayacucho, el epicentro del conflicto interno en Perú que dejó entre 1980 y 2000 unos 70.000 muertos, habría motivado el éxodo de decenas de pobladores en busca de refugio, añadió la mujer. Successivamente sono state denunciate ancora la scomparsa di 11 desaparecidos e di 5 desaparecidos, sempre tra contadini della zona di Ayacucho. L'esercito ridicolmente parla di campagna di discredito, forse nel tentativo di far dimenticare le acquisizioni anche recenti in inchieste su casi del genere.

Lima, 17.09.08 Segcondo la edizione di  Huanuco del quotidiano El Correo, il cadavere con i segni di una esecuzione trovato nelle vicinanze del caserio Puerto Alegre-Mohena corrisponde a quello di un vecchio membro del PCP. Si tratta de Vicente Lustre Tumbay  di 45 anni. La azione e' stata una sanzione del Partito Comunista del Peru' in quanto costuie  suo fratello facevano estorsioni ai contadini. La stampa informa anche di un attacco contro un elicottero dell'esercito nella zona di Vizcatan. Secondo el giornale, l'elicottero, modello NI 17, fu attacato all'uscita della base di Pichari (Huanta) colpito da numerosi colpi.

12 settembre Altro scontro tra colonna del EPL ed esercito reazionario nella regione di Ayacucho

9 settembre 2008 Battaglia tra il maiosta EPL ed esercito reazionario che non canta vittoria, durante una controcampagna di accerchiamento

1 settembre 2008, notizia dell'abbattimento di un elicottero di fabbricazione russa in uso all'esercito peruviano, nella regione di Ayacucho, da parte del EPL.  8 e 9 luglio 2008, scioperi generali nazionali contadini ed operai / e della regione di Ayacucho contro la penetrazione americana http://www.guardareavanti.info/News/2008_07_08-09-Peru-MobilitazioneGenerale.htm 
Perù: minatore peruviano morto in scontri con la polizia / 200 poliziotti della Dirección de Operaciones Especiales (DIROES) attaccano i minatori /  Un minatore peruviano è morto e altri cinque sono rimasti feriti in scontri avvenuti nelle ultime ore vicino alla miniera d'oro Marsa, che si trova nella regione di La Libertad (distretto di Pataz), a circa 570 chilometri a nord di Lima. Lo ha reso noto il presidente della Federazione mineraria del Perù, Luis Castillo. Il leader sindacale ha sostenuto che gli incidenti sono stati causati da 'una provocazione' della polizia e che un secondo minatore, pure colpito da un proiettile, 'si trova in punto di morte'. Il governo non ha ancora commentato l'accaduto. La mobilitazione dei minatori della Marsa è cominciata il 30 giugno contro la politica economica e sociale del governo. la miniera è chiusa da 13 giorni per protesta. Complessivamente nei giorni scorsi circa 30 poliziotti sono rimasti feriti negli scontri con le masse. (13 luglio 08)
 

Lima, 08.07.08 Nella localita' ayacuchana de Yanamachay, una colonna del EPL maoista, fortemente armata, realizzo' una Assemblea Popolare nellla quale, con la participazione degli abitanti del villaggio, se giustiziarono púbblicamente due uomini accusati di spionaggio e di atti controrivoluzionari. Entrambi gli uomini, della stessa famiglia, fueron condannati a morte e successivamente esecutati nelle vicinanze. I morti sono l' agente municipale Víctor Villarán Rufino e suo padre Magno Villarán Carrillo (56) che facevano parte di un operativo ricerca dell'esercito, delle colonne guerrigliere comuniste.

ITALIA / Comunicato ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEL POPOLO (SUL GENOCIDIO IN PERU')

PER COMPRENDERE LA MATURITA' DELLE MASSE E LA PROFONDITA' DELLA RIVOLUZIONE IN PERU'CHE E' STATA CAPACE GIA' IN POCHI ANNI DI ABBATTERE DUE DITTATORI, (E NON CI VORRA' MOLTO ANCHE PER IL GENOCIDA GARCIA PEREZ TORNATO A SERVIRE L'IMPERIALISMO YANKEE DA UN RUOLO DI GOVERNO), LO SCIOPERO GENERALE CONVOCATO PER L'8 LUGLIO 2008 AD AYACUCHO DAL FRONTE DI DIFESA DI AYACUCHO

23 giugno 2008 Scoperte le fosse comuni dove centinaia di contadini sono stati seppelliti dopo essere stati massacrati dalle forze borghesi filo-imperialiste dirette a colpire la guerra popolare, nel dicembre 1984, a Putis, nella provincia di Huanta

21 giugno 2008

Un attacco dell'EPL maoista e' avvenuto sabato scorso contro una base militare a San Martin, un militare e' rimasto ferito.
La base Rioja, en el departamento amazonico de San Martin, sede de fuerzas especiales del ejercito fue hostigada por espacio de varias horas por una columna guerrillera según informan diversos medios de la prensa capitalina.

15 giugno 2008

 - A Martín de Tocache, nel Huallaga, l'ex sindaco del distetto di Shunté fu colpito da colpi di arma da fuoco mentre ritornava da una riunione, rimase gravemente ferito e si dibatte tra la vita e la morte.

 

 

(...) CRONOLOGIA DAL 1 NOVEMBRE 2007 AL 15 APRILE 2008 DI ALCUNE DELLE OPERAZIONI E BATTAGLIE DEL EPL IN PERU', POTETE LEGGERLA IN SPAGNOLO OD INGLESE NEL N.30 DI SOL ROJO

20 dicembre 2007 In località S.José de Punchate una colonna del EPL ha arrestato e successivamente giustiziato un dirigente comunale, Hidalgo Mori, 62 anni, collocando accanto al suo corpo un cartello con la scritta "così muoiono gli spioni". Secondo un media nazionale, El Comercio, è in corso una campagna di ripulitura degli spioni a partire dalla caduta del compagno Clay nel febbraio 2006 (da correo vermello). Ricordiamo che abbiamo dato notizia dei funerali di massa di questo compagno, all'epoca.

16 dicembre 2007  Notizie di novembre e dicembre su processi a membri dell'esercito per genocidio - continua la Guerra Popolare http://www.paolodorigo.it/Peru_genocididiStato_e_continualaGP.htm

Settembre 2007 - Attacchi a basi militari e propaganda in diverse località, da parte del EPL e del PCP

Lima, 06.08.07 Una poderosa bomba formada por 12 cartuchos de dinamita fue hallada en las cercanias de la comisaria de policia de Cayhuayna, en la carretera de Huánuco a Lima

 

Subject: PERU': il PCP e l'inqietudine delle forze di polizia... Lima, 25 Luglio 2007

Il quotidiano di Lima “La Republica” riporta con un suo dossier l’inquietudine delle forze di polizia a Tambo, La Mar e Ayacucho a causa dell’attività clandestina del Partito Comunista del Perù che torna ad essere come quella degli anni 80.

Un membro della Ronda Campesina di Tambo (che i comunisti chiamano masnada, le ronde sono responsabili di diversi crimini e abusi tra la popolazione indifesa) afferma che la polizia e l’esercito hanno disattivato basi e si rifiutano di perseguire i guerriglieri.

Sebbene fonti dell’esercito non diano importanza a queste affermazioni, è certo che vecchi combattenti maoisti liberati di recente sono stati visti a Tambo. Starebbero sotto il comando del compagno Alipio responsabile del Comitato Regionale del PCP.

Il “senderologo” e membro della Commissione per la Verità e la Riconciliazione, Carlos Tapia, in un’intervista recente afferma che il PCP ha cambiato la propria tattica, passando da quella del “terrore” a quella tesa a convincere settori giovanili, partecipando alle mobilitazioni popolari, cercando di infiltrare gli organismi popolari invece di distruggerli. “Stanno cercando di approfittare della frattura sociale esistente per fare proprie le rivendicazioni dei settori esclusi.”

Riportiamo inoltre un frammento di un articolo dello stesso quotidiano che parla di documenti segreti, venuti invece allo scoperto, che si riferiscono alla lotta contro la guerriglia comunista:

“ Fughe identificate

In seguito ai risultati di alcune perquisizioni, la Commissione ha concluso che dall’ambiente del SINA erano venuti fuori i seguenti documenti segreti, cioè materiale che contiene informazioni “che non possono essere divulgate, rivelate, né riprodotte in alcun modo” secondo la legge del Sistema di Intelligence Nazionale (SINA):

1. Un documento della Direzione contro il terrorismo (Dircote) di Satipo, Junin, sulle zone di influenza di Sendero Luminoso e che fu consegnato al Sistema di Intelligence nel Campo Militare (SICAM), organismo dipendente dal Comando Congiunto delle Forze Armate ( CCFFAA). Il SICAM è composto da diversi organismi di servizi segreti delle forze armate e della polizia nazionale i cui rappresentanti si riuniscono ogni mese per scambiarsi informazioni al fine di produrre attività di intelligence e controintelligence strategica sia sul fronte interno che su quello esterno.

2. Quattro note del servizio segreto del MOSAT di Satipo, appartenente alla Direzione Nazionale di Intelligence (DINI) che si riferiscono alle attività terroristiche e del narcotraffico della zona.

3. Un documento del Fronte di Polizia del Huallaga sull’organizzazione di Sendero Luminoso nell’area.

4. Un rapporto del Comando Speciale di Ucayali della Polizia Nazionale sulle attività terroriste nella regione.

5. Una presentazione in power point elaborata dalla 31° brigata dell’esercito con sede ad Hauancayo appartenete al Comando delle operazioni del Centro e che fu proposta agli ufficiali della Divisione di Intelligence del Comando Congiunto (Seconda Dienfa).

6.Un grafico della Direzione di Intelligence della Marina sulla ubicazione delle colonne di Sendero Luminoso a Satipo e dei terroristi “Enrique” e “Olga” datato 2004.

Dato che si tratta di documenti prodotti dagli organi del SINA e per uso esclusivo del Sistema, la sola apparizione di questo materiale riservato nelle mani di persone che non appartengono alla comunità dei servizi segreti è una prova concreta dell’esistenza della fuga di informazioni segrete, segnala il rapporto della Commissione.

All’inizio si credette che la fuga delle informazioni riguardava soltanto la Direzione dell’Intelligence della Marina (Dintemar), dato che si rese pubblica la posta elettronica del Capitano di corvetta AP Carlos Barba Dasa, braccio destro del Capo di questo dipartimento, del Contrammiraglio AP Luis Chumbiauca Munoz. Queste email rivelavano che Barba e altri tecnici della Dintemar lavoravano per le imprese Andrick Service del Gruppo Atenea.

Ma quando i mezzi di comunicazione consegnarono al Ministero della Difesa tutte le 280 email preparate dall’Avvocato Fernando O’Phelan Pérez per la preparazione del reportage, la Commissione di Intelligence scoprì la circolazione di documenti segreti che per le loro caratteristiche non possono uscire dall’ambito del SINA”.  (da correo vermello)

 

Una recente notizia che dimostra il tipo di propaganda e di mediatizzazione ad oscurare un conflitto mai sopito. Lima, 16 novembre, 2006Prensa Latina. "Il governo ha annunciato la dislocazione di 1500" boie "contro il restante gruppo operativo di Sendero Luminoso nella foresta centrale del paese." "il ministro della difesa A.Wagner assicura che il numero dei soldati combatterà i 220 combattenti ancora stanzionanti nella regione della vallata dei fiumi Apurimac-Ene." "Le truppe saranno dirette dal generale maggiore R.Flores che si muoverà da 19 diverse basi controinsurrezionali" allo scopo di annientare i guerriglieri, cosa che non gli riuscirà in nessun caso.

            in preparazione,  le azioni e le campagne militari del EPL lungo la seconda metà del 2006

1 aprile 2006 - Azioni del EPL nell’Huallaga - Lima, 01.04.06  La stampa della capitale raccoglie con allarme le notizie delle azioni 
di propaganda realizzate da diverse colonne fortemente armate dall’Esercito Popolare di Liberazione maoista nelle zone della 
selva centrale. - Nella parte sinistra del fiume Huallaga, il villaggio di La Morada fu imbandierato e al km 51 la popolazione fu 
convocata ad una assemblea dove li si invitò al boicottaggio della farsa elettorale e ad appoggiare la Guerra Popolare. - Gli 
effettivi della polizia a Tingo Maria si trovano nello stato di massima allerta dopo insistenti notizie che l’EPL intendeva prendere la 
città. Gli effettivi repressori hanno arestato un numero imprecisato di persone che sono sotto interrogatorio nella base 
antisovversiva dell’esercito ad Aucayacu. - Ad Huancayo, lo scorso 29 marzo, in uno strano incidente rimase ferito il prof. Elmer 
Genebroso (52) mentre due persone che sono indicate come membri del PCP gli spararono due colpi in testa.
 

 

10-marzo-2006 nello Huallaga preoccupazione del regime per la morte di 3 spioni in relazione all’agguato mortale contro il compagno Clay ed altri compagni del Fronte del Huallaga

23 febbraio 2006 PERU' - Ad Aucayacu un centinaio di familiari ed amici hanno dato pubblica sepoltura al compagno Clay, Héctor Aponte, comandante del EPL nel Huallaga, assassinato dallo stato genocida; una cittadina di Aucayacu, madre di un giovane desaparecido, ha tenuto il discorso funebre sulla necessità della pace vera e della giustizia vera, rendendo onore al compagno ed agli altri compagni caduti.

7 febbraio 2006 in Peru' altra incursione ed occupazione per varie ore con assemblea popolare, del Esercito Popolare di Liberazione, nella comunita' di Santa Rosa di Yanajanca (Tingo Maria)

IL REGIME PERUVIANO HA DIMOSTRATO ANCORA LA SUA NATURA PER NASCONDERE IL FALLIMENTO DELLA MONTATURA DEL NUOVO PROCESSO E DEL GENOCIDIO (CHE C'E' MA DI STATO) IN PERU' NELL'ILLUSIONE DI FRENARE LA GUERRA POPOLARE - RICONOSCIAMO COME VOCE MEDIATICA DELLA LOTTA RIVOLUZIONARIA PERUVIANA SOLO SOL ROJO E NON CHI FA PROPRIE LE TESI E LE CIFRE PERSINO, QUI SMENTITE, DELLA REAZIONE.

Il 15 gennaio si è avuta la notizia di una delle moltissime azioni del EPL di cui la stampa finge di ignorare l'esistenza: ad Ucos, nel dipartimento di Ancash, una colonna del EPL ha fatto propaganda tra la popolazione invitando a non votare alle prossime elezioni. Dal 26 al 31 dicembre 2005 una colonna del EPL del Peru' ha fatto incursione nel distretto di Huaylilas, provincia di Pataz, che hanno distribuito viveri tra la popolazione. Nel distretto di Pangoa, a Matzuriniari, un ingresso di una ventina di militanti del EPL e vi sono rimasti 2 giorni. Azioni di propaganda segnalate a Tarma ed Aramanchay. Il 2 gennaio il ministro degli interni annunciava nuove basi militari nelle zone del Huallaga e del fiume Apurimac, "ma con pattugliamento" a protezione delle stesse. Chi devono "proteggere" i militari delle basi se devono essere "protetti" loro stessi, se non i soldi degli yankee e dei giapponesi classe d'e'lite in Peru' ?  (stampa peruviana)

25 dicembre 2005 SOLIDARIETA' AI PRIGIONIERI DI GUERRA DEL PCP-EPL DEL PERU':  Secondo quanto riporta il giornale di Lima, El Correo, nel carcere penale di Huamacarca Chico in cui ci sono 35 prigionieri di  guerra è avvenuta di sorpresa una requisizione di materiale qualificato come sovversivo, tra cui ci sarebbe una intervista al Presidente Gonzalo, documenti e manoscritti sulla Guerra Popolare iniziata nel 1980. Cosi’ affermano di aver scoperto un piano del carcere in cui si preparava una fuga di massa. E’ necessario segnalare che questo tipo di atti di provocazione di prigionieri politici obbediscono ad una politica di codarda vendetta e riflette il livello di frustrazione generato dalle azioni vittoriose del Ejercito Popular de Liberacion  

Azioni dirompenti e stato di emergenza in 7 province 21/24-12-2005

La lotta continua cronologia ragionata di 4 mesi di guerra popolare (settembre-dicembre 2005)

12 DICEMBRE LA GUERRA POPOLARE IN PERU' CONTINUA SENZA SOSTE E CON MAGGIOR RADICAMENTO NEL PUEBLO, MA LE REUTERS NON LO DICEN

Ancora una azione contro base militare in Perù, dell'Esercito Popolare di Liberazione 18-12-2005

PREOCCUPAZIONE DEL REGIME PER GLI ATTACCHI ALLE COLONNE MILITARI ED ALLA BASE DI PALMAPAMPA 11-12-2005

DELLO STATO REAZIONARIO PERUVIANO FILO-YANKEE

IL PROCESSO AL PRESIDENTE GONZALO RINVIATO UN’ALTRA VOLTA (scritto del novembre 2004 sull’apertura del processo)

RESPINTO NELL’ALTO HUALLAGA UN ATTACCO CON 5 ELICOTTERI HUEY DA PARTE DELLE FORMAZIONI “ANTITERRORISMO” DELLO STATO REAZIONARIO PERUVIANO FILO-YANKEE

(da Sol Rojo n.26, che riporta anche la grafica da un giornale reazionario, dell’attacco respinto)

 

SCHEDA DEL 2001. SIN DAL 1993 LA STAMPA MONDIALE PARLA DI "SCONFITTA" DEL PCP

M SOLUZIONI POLITICHE OVER ALL THE WORLD L'UNICA SOLUZIONE E' LA RIVOLUZIONE 

W P.C.P.  W GUERRA POPOLARE IN PERU' ! W LE BASI DI APPOGGIO DEL POPOLO PERUVIANO NELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO POTERE !    NOTIZIE POLIZIESCHE DIFFUSE DALLA STAMPA DI LIMA IL 19 FEBBRAIO ASSICURANO CHE IL COMPAGNO CLAY DEL FRONTE HUALLAGA DEL PCP SAREBBE CADUTO IN COMBATTIMENTO CON ALTRI 8 COMPAGNI, E 2 SAREBBERO STATI CATTURATI. NON ABBIAMO CERTEZZE CIRCA QUESTA NOTIZIA MA SICURAMENTE  SE E' AVVENUTO SI E' TRATTATO DI UN MASSACRO A FREDDO POICHE' VICEVERSA L'ESERCITO AVREBBE DOVUTO AMMETTERE ANCORA PIU' PERDITE. CERTAMENTE, COME NEL GIUGNO 2005 IN TURCHIA, GLI YANKEE COLLABORANO ALLA CONTRORIVOLUZIONE, CON MEZZI TECNOLOGICI, E CHE GLI STATI IMPERIALISTI CON I LORO MEZZI VOGLIONO IMPEDIRE AI POPOLI LA RESISTENZA. LA LOTTA CONTINUA LA VITTORIA E' CERTA !

 

La attuale politica di censura e disinformazione dei media peruviani si è evoluta negli ultimi 2-3 anni, sempre in linea con la politica counter-insurgency contro la avanguardia rivoluzionaria del proletariato mondiale, il PCP e il Presidente Gonzalo, attuata sin dall’autunno 1993 nell’ambito dello spostamento di rapporti di forza nei paesi del nord del mondo a favore dell’imperialismo USA (caduta della “Casa Bianca” occupata, ottobre 1993 a Mosca). Le azioni minori vengono dipinte come “isolate”, quando invece sono la espressione di una mutata tattica nelle zone secondarie, da parte del PCP, che negli ultimi anni ha saputo imprimere determinate svolte soprattutto fautrici di una estesissima rivolta popolare più matura e capace addirittura di assaltare il potere a Lima stessa (2000-2001) ed abbattere Fujimori. L’insieme politico di azioni massive e di azioni secondarie e di direzione politica del PCP si esprime oggi “nel gestire le diverse forme della guerra e quindi implica la mobilitazione di una immensa massa affinchè percepisca la forza del Nuovo Stato (Repubblica Popolare del Perù) e la questione della negazione del vecchio Stato”. Questo si esprime del resto anche nella “politica” reazionaria, con alcuni attacchi a basi individuate della guerra popolare ove in determinati momenti vi sono solo persone indifese, e conseguente stragi di donne e bimbi, che sono continuate nonostante la “Commissione verità”. Allo stesso scopo la reazione continua con le montature, ecco le “divergenze tra Feliciano e Gonzalo”. Evitando la ripresa del processo al Presidente Gonzalo e ad altri 17 militanti e dirigenti del PCP (vedi sotto), lo stato fantoccio Usa di Toledo dimostra ancora una volta la sua debolezza. Cambiano i partiti e le facce dell’oppressione, ma la sostanza rimane la stessa: Balaunde, Garcia Perez, Fujimori, Toledo. Sul piano del “contrasto” alle azioni militari vere e proprie invece del EPL,  essendo insufficienti le campagne di accerchiamento ed annientamento, a contenere la guerra di movimento del EPL, avvengono attacchi contestuali repressivi alle lotte di massa. Lo si è visto, quando l’EPL ha  affrontato da diversi punti del rio Ene una pattuglia di 5 elicotteri Huey, equipaggiati in maniera speciale e con gli ultimi ritrovati tecnologici dall’imperialismo yankee.  

 

VIDEO PRECEDENTI

Video BOMBTRACK  IL POPOLO DI “SENDERO LUMINOSO” (attenzione al download contiene programmi spy, si può però vederlo senza grandi problemi) (PARTITO COMUNISTA DEL PERU’ GUIDATO DAL PENSIERO GONZALO, PRESIDENTE GONZALO PRIGIONIERO DAL  1992, DIFFAMATO DALL’IMPERIALISMO ONU CHE DETTE LA PAROLA AL GENOCIDA FUJIMORI, CONDANNATO SENZA POTER PARLARE IN PUBBLICO, I SUOI AVVOCATI FURONO ARRESTATI E/O UCCISI SUBITO, ESERCITO POPOLARE DI LIBERAZIONE CHE DIVENNE TALE DOPO IL RAGGIUNGIMENTO DICHIARATO DAL PARTITO DELL’EQUILIBRIO STRATEGICO NEL 1991-1992, CHIAMANDOSI PRIMA ESERCITO GUERRIGLIERO POPOLARE, LOTTA ARMATA INIZIATA NEL 1980, DIVENUTA PRESTO GUERRA POPOLARE, GENOCIDI I PRESIDENTI BALAUNDE GARCIA PEREZ E FUJIMORI E TUTTI I LORO SERVI CON FUNZIONI DIRETTIVE E SUL CAMPO, BATTAGLIA CONTRO IL REVISIONISMO INIZIATA NEL 1965 DAL PRESIDENTE GONZALO, ABIMAEL GUZMAN REYNOSO)

LA GUERRA POPOLARE IN INDIA. IL PARTITO COMUNISTA MAOISTA DELL'INDIA SORTO DALL'UNIFICAZIONE DEL PCI(ML)GUERRA POPOLARE E DEL MCC ENTRAMBI PARTITI SORTI DAL MOVIMENTO NAXALITA DEL 1967. video: http://www.ibnlive.com/videos/35121/naxals-vow-to-renew-red-terror.html (CNN) - Monday, March 05, 2007  - Video of Communist Party Of India (Maoist)'s 9th Congress - CPI (Maoist) - recently organised its party congress after 36 years, amid music and enthusiastic sloganeering. - Given below is the video of the event - Link to Video - Related Documents - Call of the Unity Congress-9th Congress of the CPI(Maoist) - PRESS RELEASE CPI (Maoist) completes its historic Unity Congress-9th Congress

Some Pictures of Maoists from various parts of India, 20 marzo 2007

 

Cadre of the erstwhile PWG     Dalam members engaged in discussions to chalk out strategy  Members of the Jana Natya Mandali perform in front of a dalam  
People Power !    A memorial for those butchered by the State   A dalam member interacting with adivasis  
Mass rally in Hyderabad   March of the Maoists !    A maoist cadre cooks in a make-shift camp 
A senior Naxalite commander known as Comrade Kosa addresses about 5,000 tribal militiamen and supporters at an April rally near Bastar, India.

 

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BUTHAN

da prolcom.altavista.org - 28 gennaio 009  i butanesi espulsi tornano a Mao – e alle armi

Don Duncan, Correspondent (The National)

Thimphu

Le roccaforti appollaiate sugli strapiombi che punteggiano questo perimetro montagnoso della nazione himalaiana sono testimoni di un lungo sforzo teso a tenere fuori gli stranieri. Ma negli anni ’80, il Bhutan, una piccola nazione buddista di appena 600.000 abitanti, schiacciati tra Cina e India, si è ritrovata con quello che viene considerato un problema straniero.

La popolazione di minoranza del Bhutan di etnia nepalese è cresciuta fino a rappresentare un terzo del regno, facendo sì che l’ex re, Jigme Singye Wangchuck, si decidesse a lanciare una politica chiamata “una nazione, un popolo”, una campagna che ha strappato a molti di etnia nepalese la cittadinanza butanese che avevano acquisito, e che ha anche privato di diritti coloro che erano illegali. Secondo il Dipartimento di Stato USA e diverse ONG per i diritti umani, la campagna si è conclusa con l’espulsione di 105.000 butanesi di etnia nepalese, con l’aggiunta di pestaggi, torture e uccisioni perpetrati dall’Esercito Reale del Bhutan alla fine degli anni ’80 e agli inizi degli anni ’90.

“Siamo andati via perché eravamo spaventati che ci avrebbero imprigionati, ci avrebbero picchiati, che io potessi essere stuprata”, ha detto Matima Moktan, 41 anni, che è andata in Nepal nel 1991 e adesso vive in una capanna a cannicciata ricoperta di fango con i suoi tre bambini e il marito nel campo Beldangi I, uno dei sette campi per rifugiati sparpagliati tra le pianure del Nepal orientale.

Questi sono i campi dove sono finiti coloro che sono stati espulsi dal Bhutan. Intrappolati in un limbo politico, da qualche parte ai margini remoti dell’agenda diplomatica del Bhutan, Nepal e India, un certo numero di questi rifugiati ha formato organizzazioni militanti che stanno acquisendo forza e abilità e che potrebbe presto diventare un significativo problema di sicurezza per il Bhutan mentre fa i suoi primi traballanti passi verso la democrazia.

Lo scorso anno, il Bhutan è diventato la democrazia più giovane del mondo, due anni dopo che il re Jigma Singye Wangchuck ha abdicato in favore di suo figlio, mettendo fine a circa un secolo di governo autocratico. Mentre Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, 28 anni, veniva incoronato quinto re del Bhutan, a novembre, il sistema politico del paese è stato completamente rinnovato da un governo democraticamente eletto e una nuova costituzione. Il re del Bhutan è adesso il capo di stato di una monarchia costituzionale.

Mentre il quarto re abdicava in Bhutan, una guerra civile lunga dieci anni tra le forze di sicurezza e i rivoluzionari maoisti arrivava alla fine in Nepal. Il successo dei rivoluzionari maoisti nepalesi ha ispirato i rifugiati di questi campi, alcuni dei quali hanno cominciato ad organizzarsi in gruppi militanti radicali negli ultimi otto anni. I rifugiati dicono di non ricevere alcun sostegno dai maoisti, ma la loro affinità ideologica è evidente nei nomi dei gruppi: il Partito Comunista del Bhutan, le Forze Tigri [Tiger Forces], il Fronte Unito Rivoluzionario del Bhutan e l’Esercito Unito di Liberazione dei Rifugiati. Popolati di giovani uomini e donne reclutati dai campi, questi gruppi hanno l’intenzione di riconquistarsi il ritorno in Bhutan – con le armi se necessario.

“Stiamo preparando una guerra popolare di lunga durata” ha detto un leader di 27 anni del Partito comunista del Bhutan che porta il nome di battaglia Compagno Umesh. Aveva nove anni quando la sua famiglia è stata costretta ad uscire dal Bhutan meridionale, e sebbene abbia trascorso la maggior parte della sua vita in esilio in questi campi, dice che la sua memoria del Bhutan è chiara come il cristallo e sta alimentando la sua spinta al ritorno.

“Come ogni lotta maoista nel mondo, noi usiamo armi fatte in casa, esplosivi per imboscate. Dopo un certo punto, faremo progressi verso la guerra ad alta tecnologia”, ha detto.

Per adesso, la loro militanza segnata dalla povertà è fatta di pistole di seconda mano, coltelli ed esplosivi fatti in casa completata con un miscuglio di ideologia marxista leninista maoista. Passare all’“alta tecnologia” significa l’acquisizione, e l’addestramento, con fucili automatici, pistole automatiche, esplosivi potenti e sofisticati detonatori – fino ad ora non alla portata di questa rivolta.

Ma fonti di intelligence indiane dicono che ciò potrebbe cambiare presto. Secondo queste fonti, i gruppi militanti dei rifugiati di recente hanno stabilito alleanze con gruppi separatisti indiani negli stati del Sikkim e Assam, più forti e con più esperienza, che si trovano tra il Nepal e il Bhutan. Gruppi come il National Democratic Front of Bodoland e lo United Liberation Front of Asom sono stati attivi sin dai primi anni ’80 e sono molto più forti e militarmente più avanzati dei gruppi rivoluzionari dei rifugiati.

“Con queste alleanze i militanti rifugiati butanesi possono imparare come costruire bombe più potenti, come acquisire armamenti superiori e come combattere più efficacemente”, ha detto un ufficiale dell’intelligence indiana, che ha parlato in condizioni di anonimato perché non autorizzato a discutere di intelligence con i media. La fonte monitora questo irrequieto angolo dell’India, riferendo poi a Nuova Delhi. “Questo è ciò di cui il Bhutan farebbe bene a preoccuparsi”, ha detto.

Ma anche con la loro attuale bassa tecnologia, questi militanti sono riusciti a produrre un effetto all’interno del Bhutan. Il compagno Umesh e i suoi quadri passano frequentemente in Bhutan attraverso la spessa giungla che sta a cavallo dei suoi porosi confini con l’India. I militanti si incontrano nella giungla, con i loro zaini carichi di esplosivi, coltelli, pistole e letteratura comunista. Frequenti articoli nelle pagine dei giornali del Bhutan riportano gli arresti di militanti, e il tentativo di fermare le loro campagne offrono uno sguardo parziale in questo mondo delle operazioni guerrigliere. Lo scorso febbraio, un intero campo di addestramento messo in piedi dai militanti è stato scoperto dall’Esercito Reale del Bhutan nelle giungle meridionali, secondo il giornale nazionale Kuensel. Il campo ospitava 20 militanti, 14 dei quali sono scappati e sei sono stati arrestati con una pistola, quattro fucili, quattro granate e coltelli, così riportava il giornale.

“Se tutto quello che abbiamo da mostrare fossero le nostre armi, non andremmo molto lontano”, dice il compagno Umesh. “Per questo teniamo anche dei corsi in Bhutan: leggiamo, insegniamo la nostra ideologia e addestriamo quadri negli esplosivi e nel combattimento di guerriglia. Stiamo preparando il terreno in Bhutan sia ideologicamente che militarmente.”

“Io penso che a paragone di ogni altro gruppo in esilio, questi gruppi maoisti sembrano avere una più alta influenza in Bhutan”, ha detto Sukbahadur B Subba, presidente della Organizzazione dei Diritti Umani in Bhutan, che lavora in stretto contatto con i rifugiati nel Nepal orientale.

Bill Frelick, direttore della politica per i rifugiati di Human Rights Watch a New York, ha detto che i rivoluzionari non hanno ancora raggiunto la massa critica per lanciare realisticamente una rivoluzione in Bhutan. Ma in aggiunta alle alleanze con potenti gruppi terroristi in India, ci sono altri fattori che possono aiutare la crescita di questa embrionale resistenza.

Alla fine del 2006, gli Stati Uniti e un pugno di altri paesi occidentali si sono offerti di reinsediare più di 70.000 dei 105.000 rifugiati. Già 7000 hanno lasciato e il resto andrà via entro quattro anni, ha detto l’Alta Commissione per i Rifugiati dell’ONU.

Dato che il reinsediamento ridurrà la popolazione dei rifugiati al 40 per cento di quella che è adesso, questi sviluppi potrebbero possibilmente aiutare i rivoluzionari, ha detto il sig. Frelick. “Si potrebbe finire con la maggior parte delle persone più moderate che lasciano i campi e rimanere con più quadri militanti. L’influenza moderata non ci sarebbe più”.

Inoltre, cominciano ad arrivare le rimesse della nuova diaspora degli emigranti reinsediati. Man mano che si sviluppa il reinsediamento, questa massa di denaro liquido continuerà a crescere, espandendo i fondi di finanziamento dei rivoluzionari nei campi.

All’interno, il tallone d’Achille del Bhutan è la popolazione di etnia nepalese che rimane nel paese, stimata intorno a 100.000 persone. Il compagno Umesh e i rivoluzionari credono che il loro punto d’appoggio in Bhutan passi attraverso questa comunità scontenta, molti dei quali odiano il governo per le passate atrocità e si trovano ancora davanti la mancanza di diritti, compreso la cittadinanza negata, restrizioni nei movimenti e mancanza di accesso ai servizi statali.

“Tutto ciò di cui questi gruppi hanno bisogno è 200, forse solo 100 persone armate all’interno del Bhutan per avere un impatto reale”, ha detto la fonte dell’intelligence indiana. Già ora i fastidi prodotti dai rivoluzionari sono significativi: più di una dozzina di bombe sono esplose nel sud del Bhutan e nella capitale negli anni trascorsi.

“Di questo siamo preoccupati”, ha detto Ugyen Tshering, ministro degli esteri del Bhutan il cui ufficio del partito era vicino al punto in cui è esplosa una bomba a Thimphu nel gennaio 2008. Ricorda una finestra in frantumi nell’ufficio. “Era abbastanza potente da causare danni; per fortuna non è accaduto”, ha detto.

Nonostante questa minaccia, il Bhutan ha ridotto la dimensione del suo esercito, da più di 9000 e meno di 8000 soldati negli ultimi due anni. Da ora in poi, ha detto la classe dirigente del Bhutan, l’arma che sceglierà sarà la democrazia.

“Il miglior modo che un paese come il Bhutan ha per difendere se stesso e prevenire problemi di sicurezza è quello che passa attraverso il popolo” ha detto Jigme Y Thinley, il primo ministro. “Il Bhutan non può crescere, non può godere dell’armonia, fino a quando ogni cittadino avrà fiducia e godrà della giustizia e dell’eguaglianza”.

Forse tenendo questo in mente, il governo ha cominciato ad avvicinarsi alle carenze sociali nei servizi statali nelle regioni a etnia predominantemente nepalese del Bhutan. Per esempio, metà delle 30 scuole chiuse in queste aree sin dalle rivolte degli inizi degli anni ’90 si pensa possano essere riaperte verso la fine dell’anno.

“Entro cinque anni, ci sarà assoluta parità in termini di fornitura di servizi e infrastrutture”, ha detto il sig. Thinley. “Ecco come possiamo prevenire dal crescere nel nostro paese le condizioni dello scontento e la disaffezione.”

Per adesso, la disarmonia continua ad arrivare nel Bhutan negli zaini del compagno Umesh e dei suoi quadri. Secondo il Kuensel, il gruppo militante del compagno Umesh, il Partito Comunista del Bhutan, era il responsabile dei più recenti attacchi su suolo butanese – un’esplosione e un’imboscata costata la vita a quattro guardie forestali nel sud del Bhutan il 30 dicembre.

“L’etnia nepalese in Bhutan non è ancora pienamente cosciente politicamente” ha detto il compagno Umesh all’inizio dell’ultimo mese. “Ma stiamo lavorando su questo. C’è bisogno di tempo affinché il popolo prenda coscienza della condizione di oppressione in cui vive, ma una volta diventato cosciente vorrà unirsi alla lotta.”

*The National

 

Lubedi' 8 Settembre 2008 -

Verso la fine di agosto, la polizia di Sikkimese arresto' a Bhudiman Bhujel, un presunto aderente al Partido Comunista de Bhután (marxista-leninista- maoísta), con una veintena de ordigni esplosivi de gelatina plastica. Secondo la polizia questo militante era collegato ad un dirigente del PCBh (mlm) il compagno Prakash Adhikari.

Domenica  9 Dicembre 2007 19:38 

Kathmandu, 09.12.07 Según informa la agencia IANS en el vecino Bhutan fueron arrestados y encarcelados 30 personas acusadas de pertenecer al clandestino Partido Comunista de Bhutan (M-L-M). Se afirma que trabajan en la preparación de la Guerra Popular en Bhutan.
La mayoria de los encarcelados son jovenes, hay dos estudiantes de secundaria, provenientes de los campos de refugiados del oriente de Nepal donde viven mas de 100.000 personas.
Las autoridades de la monarquia feudal de Bhutan afirman que se han entrenado en Nepal donde actua el clandestino PCB (MLM).
En medios cercanos a los refugiados se desmiente las informaciones monarquicas y se las califica de cortina de humo para ocultar el problema de los campos de refugiados y de la opresión feudal en el pais.
Boletín informativo do Comite Galego de Solidariedade co Nepal

 

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PC delle FILIPPINE (CPP)-NDF-NPA dal 1970

per notizie aggiornate vai al sito>> Philippines Revolution

1970 INIZIA LA GUERRA POPOLARE DIRETTA DAL PARTITO COMUNISTA DELLE FILIPPINE

25 gennaio 2009 Il PC delle Filippine condanna le esercitazioni comuni S.U.A.-Esercito delle Filippine (dal sito prolcom.altervista.org)

dicembre 2008 Relazione sulle azioni recenti della GP nelle Filippine (dalla pagina Guerre popolari del sito prolcom.altervista.org)

28.10.2008 Comunicato del Fronte del NPP del SudEst Negros, sulla campagna in corso contro l'Agri-Business

Attacco a piantagione finalizzata alla produzione di biocarburante (11.9.2008)

(...)

Tanto per tenere aggiornati coloro che sono piu' testardi delle pietre / alcuni report del NPA dal 19 giugno all'inizio di questo mese di luglio 2008

Davao Oriental
Azioni commando
July 3, 2008. Guerriglieri NPA prendono 6 M16, 2 9mm pistols e 1 revolver cal..22 caliber  in a raid at a police station around 9am.
Surigao del Norte
Operazione di annientamento
June 29, 2008. Combattenti Rossi rispondendo al Gruppo Regionale Mobile della Municipalit' di Claver giustiziano 2 poliziotti tra i quali l'Ispettore CapoRicky Arado. Inoltre, due elementi del 30o IB sono uccisi durante una imboscata del NPA, che non subisce perdite n{ feriti.
Surigao del Norte
Simultanee azioni commando
June 28, 2008. Prese non meno di 8 armida una unita'd'acqua del  NPAs che hanno assaltato due stazioni di polizia alle isole Siaragao
Cagayan
Azione commando
June 19, 2008. L'esercito ammette 4 feriti in conseguenza di un assalto di guerriglieri Rossi contro il distacccamento della 17a compagnia IB Alpha  in Sitio Batangan, Barangay Mabuno, Gattaran.

 

Bilancio estremamente positivo delle campagne del NPA nel sud Tagalong tra aprile e febbraio 2008.  The New People's Army (NPA) and the revolutionary movement in Southern Tagalog continue to grow and gain strength despite the intensity and viciousness of Oplan Bantay Laya II. A testament to this fact was the successful conclusion of a politico-military training undertaken from the end of February to the first week of April, amid relentless AFP military operations. Twenty new graduates coming from different lines of work completed the training, nine of whom were being trained as officers and regular NPA fighters. New instructors were also trained, including new military trainors. Four of the trainors were women. The Basic Politico-Military Training Course is undergone by all new fighters or trainees of the NPA. The course is divided into theoretical and practical components. The theoretical part contains a study of the Specific Characteristics of Our People's War, orientation basics such as military regulations, mass work in the countryside and guerrilla tactics, among others. Also included in the theoretical studies are analyses of offensive and defensive actions and knowing the enemy. Combat maneuvers and individual trainings, on the other hand, also have both theoretical and practical components. Regular morning exercises served to prepare the trainees for the practical part of the instruction. The first weeks were devoted to theoretical studies. The practical sessions were begun after the trainees were deemed ready for the practical part of the course. The Red fighters were in the middle of the training when enemy soldiers arrived in the area and began regular and intense operations. To adjust to the situation, the practical components were completed ahead, particularly the obstacle course, so that the structures that had been set up could easily be torn down and the trainees could easily shift to another training ground if need be, without leaving any traces. In spite of the tight situation, the comrades still found time for breaks to rest, have fun and mingle with fellow comrades. Evenings were used for "kapihan" or "discussions over cups of coffee." Here, comrades had the opportunity to get to know other comrades and discover each other's thoughts and feelings through discussions, songs and play, among others. They also watched documentaries and other videos. Break time was also used to accomplish the assignments handed out by the instructors. The training could not have concluded successfully without the tireless support of the peasant masses around the camp. The masses helped in the preparations and activity proper and served as the comrades' eyes and ears during the training that lasted almost two months. The Red fighters profusely thanked the masses for all their efforts during the graduation program launched simultaneous with the 39th anniversary of the New People's Army. The graduates rendered presentations based on what they learned during the training. The 20 Red fighters who completed the training this March in Southern Tagalog were just a few among thousands of fighters undergoing the same training nationwide. This is living proof that the armed revolutionary movement continues to gain strength across the country.

Giugno 2008 Armed actions by the NPA

Five enemy soldiers were killed and eight wounded in separate military actions initiated by the New People's Army (NPA) in Sorsogon, Negros Oriental, Davao Oriental, Davao del Sur and Nueva Ecija from the last week of May to the first week of June.

June 5. Five elements of the Citizens' Armed Forces Geographical Unit (CAFGU) were seriously wounded after being hit by a command-detonated land mine while on patrol in Barangay Dongan Pekong, Matanao, Davao Oriental.

June 4. Three military elements belonging to the 7th Scout Ranger Company were killed in an ambush staged by an NPA team in Sitio Macabalo, Barangay Bacalon, Magallanes, Sorsogon. The enemy soldiers who were riding a motorcycle were headed back to their headquarters in Barangay Tula-tula when the ambush took place. A .45 cal pistol was seized in the assault.

Meanwhile, a CAFGU element was wounded in a harassment operation conducted by Red fighters on a military detachment in Barangay Binolbohan, Guihulngan City, Negros Oriental. The enemy soldiers were currently conducting intense military operations in the area when the harassment occurred.

June 3. A government soldier belonging to the 78th IB was killed and another one wounded when the military raided a suspected NPA camp in Sitio Avocado, Barangay Talalak, Sta. Catalina, Negros Oriental.

Meanwhile, the police chief of Boston, Davao Oriental identified as P/Insp. Jonnel Belenson was killed in an ambush conducted that same day by Red guerrillas. Belenson, along with two other policemen were ambushed while on their way to the town center. Belenson's companions were captured, investigated by the NPA and eventually released after a few days.

May 26. In Nueva Ecija, 73rd Division Reconnaissance Coy (DRC) chief Lt. Hector de Leon was wounded in an encounter with an NPA team in Sitio Kabilogan, Rio Chico, General Tinio. The combined forces of the 73rd DRC, Philippine Army Intelligence Group and the General Tinio PNP were conducting military operations when the incident occurred.

COMUNICATO STAMPA - Ufficio Informazione del Partito Comunista delle Filippine - Vittorie significative del NPA nel 2007, ancora più grandi vittorie si profilano all'orizzonte nel 2008 del PC delle Filippine 27 dicembre 2007

 settembre 2007 UN SALUTO A PUGNO CHIUSO AL COMPAGNO SISON LIBERO!

Il comunicato del Compagno Gaurav del PCN(M) per liberare il compagno José Maria Sison (da guerrepopolari@email.it )

Comunicato del Comitato del Movimento Rivoluzionario Internazionalista per la liberazione del prof.José Maria Sison. http://www.paolodorigo.it/CoRimforJoseMariaSison.htm Scrivere comunicati di solidarietà contro l'arresto operato in Olanda per conto dell'imperialismo e del governo corrotto e genocida delle Filippine, a: Ruth de Leon, executive director, NDF international information office, Amsterdamsestraatweg 50, NL-3513 AG Utrecht, Netherlands +31-30-2310431, fax +31-84-75889930, http://www.ndfp.net/ email: ndf@casema.nl

3-8-2007 COMUNICATO STAMPA DEL PORTAVOCE DEL CPP CONTRO LA PRESA DI POSIZIONE UE PER MANTENERE IL CPP, IL NPA ED IL PROF.SISON NELLA "LISTA UE DEL TERRORISMO INTERNAZIONALE".

(LìITALIA PER QUESTA POLITICA IMPERIALISTA UE DOVREBBE STACCARSI DEFINITIVAMENTE DALLA UE STESSA: NON VOGLIAMO CHE L'ITALIA CONTINUI A SEGUIRE LA FALSA POLITICA ED IL TERRORISMO INTERNAZIONALE IMPERIALISTA DEGLI USA E DELLA NATO ! )

Sent: Saturday, July 28, 2007 11:41 AM   Subject: FILIPPINE: Il PCF distrugge le illusioni e le minacce della Presidente Arroyo

Comunicato stampa Ufficio informazioni Partito Comunista delle Filippine 24 luglio 2007

Il PCF distrugge le illusioni e le minacce della Arroyo, dà direttive al NEP a lanciare maggiori offensive

Il Partito Comunista delle Filippine (PCF) oggi ha dato indicazioni al Nuovo Esercito del Popolo (NEP) per il lancio di maggiori offensive tattiche per indebolire ulteriormente il regime Arroyo e dimostrare il disgusto del popolo Filippino nei confronti della politica di Gloria Arroyo fatta di terrorismo di stato, corruzione dilagante, grandi inganni e totale sottomissione all’imperialismo USA.

Questa è stata la risposta al “discorso sullo stato della nazione” tenuto ieri dalla Arroyo, descrivendolo come “un pacco di illusioni” e una “diretta minaccia per l’uso del terrore di stato contro chiunque si opponga al suo dominio”.

Nel suo discorso di ieri all’apertura del 14° congresso, la Arroyo ha centrato l’attenzione sul suo piano di spesa di 1.7 miliardi di Peso per le infrastrutture nei prossimi tre anni per catapultare, a suo dire, le Filippine nello status da Primo Mondo entro 20 anni, facendo riferimento non tanto alla sua autoproclamata “eredità” ma ancor più chiaramente alla continuità del suo dominio fino a circa il 2010.

Il portavoce del PCF Gregorio “Ka Roger” Rosal ha deriso il discorso della Arroyo come “estensione della fantasia senza fondamento che porta avanti dallo scorso anno con il Discorso alla Nazione dello scorso anno (SONA)”

Rosal ha detto che il piano della Arroyo di portare avanti una cosiddetta massiccia offensiva di infrastrutture “non è il quadro per il progresso economico ma uno schema per una massiccia corruzione”. “Gloria Arroyo e i suoi alleati dicono sciocchezze su questi progetti di infrastrutture. Vogliono riempirsi le tasche in anticipo con tagli ai fondi pubblici e a quelli prestati dall’estero che saranno usati per finanziare questi progetti” ha detto Rosal.

Rosal ha detto che molti dei grandiosi progetti della Arroyo non hanno mai preso il via a causa della mancanza di fondi. “perfino i suoi manager economici e delle finanze ammettono che il governo non ha fondi a sufficienza.”

“Arroyo ha delineato una rete nazionale di strade che getteranno un ponte tra una regione economicamente arretrata e l’altra. Queste strade non porteranno altro che povertà, massiccia disoccupazione e fame”, ha detto Rosal.

“Quello che dobbiamo risolvere sono i problemi fondamentali che mantengono l’economia delle Filippine in situazione di arretratezza - il dominio reazionario economico straniero e il saccheggio delle nostre risorse, l’assurda mancanza di industrializzazione nazionale e una vera riforma agraria, le condizioni feudali e semifeudali economiche e la dilagante corruzione” ha affermato Rosal.

“Il piano economico della Arroyo perpetuerà soltanto l’arretratezza delle Filippine e lo stato economico non industriale e può solo generare una più grande resistenza contro il suo marcio dominio”, ha detto Rosal. “E’ inevitabile che il regime Arroyo farà ricorso alle peggiori forme di terrorismo per sopprimere i filippini e prolungare il periodo del suo potere.”

Rosal ha detto che le affermazioni conclusive della Arroyo in questo anno di SONA: “fare gli interessi nazionali… Dal posto in cui siedo, un presidente è tanto forte soltanto tanto quanto lo vuole” non è solo una allusione ma proprio una minaccia di usare tutta la forza del terrore di stato contro coloro che si oppongono al suo dominio e perfino solo quelli che denunciano le sue bugie e fantasie.”

“La Arroyo sta mostrando tutta l’arroganza fascista nell’affermazione di tutta la forza degli strumenti coercitivi dello stato. Con la legge sulla sicurezza umana nelle sue mani, essa pensa erroneamente che può mettere a tacere la richiesta sempre più forte del popolo filippino di mandarla via” ha detto Rosal.

“In realtà, la presa della Arroyo sul potere è debole. Essa si sostiene grazie alla forza militare che è corrotta, divisa in fazioni, ampiamente disprezzata dal popolo, e piena di disillusione e fermento. Le forze democratiche e progressiste, l’opposizione e perfino il grosso del partito dominante la vogliono già fuori entro il 2010. E’ sempre più isolata a livello internazionale. È isolata dal popolo filippino che è determinato a buttarla fuori dal paese prima possibile” ha detto Rosal

Egli ha aggiunto che le grandi masse di operai, contadini, poveri delle città, studenti, insegnanti, impiegati, avvocati e personale della chiesa sono risoluti nella loro lotta affinché essa affronti i numerosi crimini del suo regime contro il popolo.

“In risposta agli inganni del regime della Arroyo, alle minacce e agli effettivi attacchi fascisti, la direzione del PCF ha dato indicazioni al Nuovo Esercito del Popolo di intensificare la propria lotta armata e lanciare sempre più offensive tattiche contro il regime Arroyo per indebolirlo e contribuire ad accelerare la sua uscita.

“Punire i peggiori criminali, violatori dei diritti umani ufficiali terroristi e corrotti. Far sì che il regime Arroyo sanguini da mille ferite” ha detto Rosal. “solo intensificando la guerra popolare, il popolo filippino può sconfiggere il piano del regime Arroyo fatto di rapina e oppressione del popolo e continuare a mantenersi al potere.”

Reference:
Marco Valbuena
Media Officer
 

Sintesi redazionale Dal Bollettino della Guerra Popolare - Nuovi dispacci del NPA delle Filippine 06-11-2006

In Mindanao (isola tra le principali dell'arcipelago delle Filippine, oltre 8.000 isole), il NPA ha requisito 37 armi da fuoco in 3 rapidi blitz nel Nord Cotabato, in Valle Compostella e a Sarangani, nella prima settimana di novembre.
Sono stati attaccate nella mattina del 2 novembre dai combattenti Rossi del NPa con attacchi a sorpresa, strutture del 72° distaccamento IB in Barangay Bituan, Tulunan, North Cotabato. La azione è stata molto rapida in quanto i combattenti erano stati scambiati per poliziotti. A Sarangani, i guerriglieri del popolo hanno sequestrato armi e granate. In Valle Compostella, M16 e pistole, prese alla Polizia Nazionale delle Filippine, nel distaccamento di Sityo Mambusaw, Barangay Ngan nella città di Compostella, la mattina del 6 novembre.

...

Il 30 marzo 2006 il PC delle Filippine ha risposto alle critiche di una agenzia per il controllo delle mine, canadese, che enfatizzava l’uso delle mine terrestri nei territori sotto il controllo del Nuovo Esercito del Popolo, argomentando che l’uso di mine radiocomandate non è incoerente alla disposizione del PCF diretta al NPA di usare “ogni arma possibile e disponibile” per l’avanzamento della guerra popolare. Queste mine comandate a distanza dai reparti del NPA non hanno nulla a che vedere con il terrorismo, ha precisato il portavoce del PCF, compagno "Ka Roger" Rosal, né, aggiungiamo noi, con i metodi genocidi, torturatori e stragisti della reazione.

 

Nel mese di marzo 2006  ci sono stati nuovi assalti incruenti del NPA con cattura di armi della polizia.

9 marzo il Nuovo Esercito del Popolo delle Filippine sulla montatura dello scambio di armi e sulla giustizia rivoluzionaria

27 febbraio http://www.paolodorigo.it/UfficioInformazioniCPP-sullaListaDegliArrestabiliDelloStato.htm

25 e 26 febbraio 2006 NOTIZIE SULLO STATO DI EMERGENZA NELLE FILIPPINE –

GUERRA POPOLARE E RIVOLUZIONE SOCIALE ESIGONO LA CADUTA DEL REGIME FASCISTA DELLA gloria arroyo - “Tutte le Forze rivoluzionarie delle Filippine ed il Fronte Democratico Nazionale delle Filippine, condannano la proclamazione dello stato di emergenza, ossia essenzialmente della Legge marziale, con cui si vorrebbe fronteggiare la crescente opposizione al regime di parte delle stesse forze armate e di polizia”  (dal comunicato del portavoce NDF, compagno Ka Oris in data 25-2-2006), “stato di emergenza che giunge da parte del dittatore G.Arroyo, nel giorno della celebrazione del 20° anniversario della caduta del dittatore Marcos.” ndf@wanadoo.nl

Il Partito Comunista delle Filippine condanna la G.Arroyo che ha instaurato una dittatura di tipo fascista. “La Arroyo si arroga i poteri della legge marziale, cosa che desiderava fare da tempo.” “Come Marcos, la Arroyo si illude di fermare la crescente opposizione popolare attraverso l’attacco persino ai partiti e gruppi democratici e progressisti dell’opposizione”. Il pretesto della Arroyo, un complotto di regime secondo cui il Nuovo Esercito del Popolo era implicato nelle proteste popolari. Invece il NPA “continua a non intervenire nelle proteste di massa nella area metropolitana di Manila ed in altre grandi aree urbane”. Il NPA “ha lanciato e continua a lanciare offensive tattiche vittoriose contro il regime anche con l’appoggio di unità amiche della polizia e dell’esercito”. Il Comitato Centrale del PC delle Filippine ( CPP-CC ) ha anche invitato le forze armate dello stato a rifiutare gli ordini fascisti e liberticidi verso il popolo. “Il popolo Filippino non può essere sottomesso, continua a resistere agli atti fascisti del regime Arroyo. Domanda la sua fine e il suo rimpiazzo con un governo che porti a reali avanzamenti di democrazia e libertà”.

Il portavoce Carlo Oliver della KASAMMAKO, Alleanza delle Associazioni di Emigrati delle Filippine in Korea, esprime il suo sdegno per la proclamazione 1017 della Arroyo, dello Stato di emergenza nelle Filippine, decisione “anticostituzionale, asservita e draconiana”. Il KASAMMAKO invita alle più forti mobilitazioni popolari per abbattere anche questo regime. kasammakorea@yahoo.com  kasammako@empal.com

22 febbraio 2006 Nelle Filippine un'altra caserma del regime cade nelle mani del Nuovo Esercito del Popolo a Cavinti - In Nepal continua l'accerchiamento della capitale da parte delle forze rivoluzionarie - Nel paese della più micidiale ed infame controrivoluzione, in Perù, propaganda di regime dopo l'assassinio del compagno Clay: si cerca di portare la guerra popolare a preoccuparsi delle sue voci mediatiche: un vecchio gioco in cui i rivoluzionari non cadono: VIVA LA GUERRA POPOLARE !GENNAIO 2006

22 febbraio 2006 Il 1604esimo gruppo mobile della polizia filippina e la 3a compagnia del gruppo mobile regionale della polizia nazionale filippina ha compiuto un sequestro di turisti, torturandoli, nella Cordigliera. Lo hanno ammesso ad una unità del Nuovo Esercito del Popolo che ha compiuto un raid in un distaccamento del 54o battaglione dell'esercito delle Filippine nel Mankayan. 

20 febbraio 2006 la strage con smottamento accaduta nelle Filippine è stata denunciata come responsabilità del regime Gloria Macapagal-Arroyo da parte del Partito comunista delle Filippine che ha indicato la responsabilità delle compagnie minerarie e forestali multinazionali (PCR(co Canada

3 febbraio 2006 il Partito Comunista delle Filippine (CPP) ha annunciato il rilascio da parte del Nuovo Esercito del Popolo (NPA) del Maggiore N.Elequin, che era stato catturato dalle forze rivoluzionarie nel luglio scorso, a Floridablance, Pampanga, all'interno della lotta al regime Arroyo che coinvolge anche parte delle stesse forze armate e di polizia. Al 31 gennaio solo nell'isola di Mindanao il NPA aveva condotto nelle ultime 130 giornate ben 136 offensive tattiche.
 

22 gennaio 2006 il PC delle FIlippine (CPP) oggi ha allertato il popolo Moro sui piani futuri di incursione militare USA nella loro terra a Mindanao, dicendo che le cosiddette missioni umanitarie dei soldati USA sono il segnale per fermare il MNLF (Fronte Moro di Liberazione Nazionale)

19 gennaio 2006 Filippine: morti 5 soldati fascisti in una  battaglia di due ore con il NPA; sconfitto il 41° contingente di fanteria composto da 54 soldati, in terre dedite a pastorizia ad Apao, altri scontri a Tineg, ed Abra da uno squadrone del Battaglione Augustin Bagnalen

13 gennaio 2006 SOSTENIAMO LA PROTESTA DELLE MASSE RIVOLUZIONARIE E DEL PARTITO COMUNISTA DELLE FILIPPINE CONTRO IL PROGETTO IMPERIALISTA USA DI FAR RECEDERE L'OLANDA DAI SUOI IMPEGNI VERSO L'ASILO POLITICO DI JOSE' MARIA SISON RAPPRESENTANTE DEL FRONTE NAZIONALE DEMOCRATICO DELLE FILIPPINE AI NEGOZIATI CON IL GOVERNO FILIPPINO DEL REGIME ARROYO (comunicato in inglese)

14 gennaio 2006 DOPO ALCUNI GIORNI DALLA FINE DELLA TREGUA CHE IL PCN(M) HA DICHIARATO UNILATERALMENTE, vigliaccamente violata da attacchi arei assassini contro le basi liberate nel mese di dicembre, a Thankot nella capitale e Dadhikot nel distretto Bhaktapur in Nepal distrutti due posti di polizia ed undici poliziotti liquidati dai ribelli Maoisti. Altri 4 attacchi (di cui 3 a Kathmandu) con esplosivi ad altrettanti municipi reali.

15 gennaio 2006: 12 guerriglieri del NPA con un colpo di mano hanno liberato dalla prigione provinciale di Batangas City,  9 compagni attivisti di movimenti di sinistra. Durante il raid, durato 15 minuti, cinque guardie sono state disarmate. Il portavoce del Partito Comunista delle Filippine si e' congratulato per l'azione brillante nella grande citta' portuale presso Manila.

 

11 gennaio 2006 NELLE FILIPPINE UN ATTACCO BRUCIANTE DEL NPA, SENZA SPARARE UN COLPO PRESE 38 ARMI DA FUOCODI CUI 20 M-16 NELLA REGIONE ORIENTALE DI VISAYAS

26 DICEMBRE 37°ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL PARTITO COMUNISTA DELLE FILIPPINE E 112° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI MAO TSE-TUNG (traduzione del documento in corso)

Aggiornamento dei dispacci del Nuovo Esercito del Popolo

Un esempio di uno degli attacchi recenti del NPA

Fronte Nazionale Democratico delle Filippine denuncia stupro Donna 22enne da parte di 6 militari Usa

·         

ESTENSIONE DELLA GUERRA POPOLARE NELLE FILIPPINE: I FATTI

BEN DIVERSI DAI SOGNI DELLA DITTATURA

 

Agosto 2005 Nel sito Philippines revolution si riportano nomi e notizie circa lo scontro con una colonna di guerriglieri in una regione del paese facente parte di una dei 130 fronti di combattimento del NPA, nel quale scontro sono stati giustiziati dopo la cattura in due diverse occasioni quattro combattenti del Popolo e catturati altri cinque.

Giugno 2005. Nel sito Philippines revolution si riportano notizie circa la conquista di una base dell’esercito reazionario con la presa di mezzi ed armi al nemico.

 

 

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PC del NEPAL (MAOISTA) dal 1996

nuovo movimento di massa lanciato dal PCN(M). Il foglio speciale del novembre 2009 di "Guerre popolari" (pdf)

 (premessa Da alcuni mesi il PCN(U)Maoista è uscito dal governo di cui deteneva il comando con il suo dirigente Prachanda. Al suo interno nel frattempo si sono aperte lotte politiche sul modo di affrontare il vecchio regime che rifiuta di procedere sui cambiamenti decisi programmaticamente; il PCN(U)Maoista è stato oltre che l'artefice della Guerra Popolare sin dal 1996 con il nome di PCN(Maoista), anche il partito con il maggior numero di voti alle prime libere elezioni svoltesi.

da ro.red - NEPAL News 1-11-2009

I maoisti nepalesi hanno annunciato il programma di protesta che partono da oggi questa sera 1 novembre- lancio ufficiale del movimento e fiaccolate in tutto
il paese - 2 novembre sit-in e blocchi di tutti i comitati di sviluppo di villaggi e comuni in tutto il paese per tutta la giornata - 4-5 novembre sit in e blocchi di tutti gli uffici amministrativi di distretto per tutta la giornata - 9 novembre dichiarazione delle Repubbliche Autonome - 10 novembre blocco di tutta la vallata di Katmandu e dell'aeroporto - con blocco degli arrivi e partenze per tutta la giornata - 12-13 novembre blocco del governo da parte di milioni di persone

Il governo ha già annunciato che reprimerà il movimento: I maoisti hanno  annunciato che se il movimento fronteggerà la repressione, risponderà con
azioni all'altezza della repressione. L'UML e il Congresso nepalese - due partiti del regime borghese-feudale -discutono delle strategie per contrastare il movimento dei maoisti.
Già da ieri l'est del Nepal è completamente paralizzato dallo sciopero generale indetto dai maoisti in seguito all'uccisione di due militanti. La Lega della Gioventù Comunista ha ugualmente attaccato parecchi dirigenti del Partito del Congresso così come ministri quando intendevano partecipare
a incontri pubblici.
Prachanda ha dichiarato che "coloro che hanno definito il partito maoista come terrorista e hanno messo taglie sulla testa dei dirigenti maoisti cospirano ora per dichiarare lo stato di emergenza  per realizzare i loro disegni. reprimere massicciamente il movimento, sciogliere l'assemblea costituente secondo i diktat dei loro padroni stranieri".
I dirigenti rifiutati dal popolo spingono il paese verso un'altra guerra civile".  Secondo il Telegraph Nepal ci sono voci di colpo di stato previsto per sabato che
portino alla testa del paese il presidente attuale - finora unicamente cerimoniale secondo la costituzione provvisoria e membro del Partito del Congresso - con il sostegno dell'Esercito- colpo di stato ritardato per la presenza del presidente del Sry Lanka nel paese in visita ufficiale ma si tratta di voci.
 

Sulla condotta e la linea del PCN(M) nel corso della prima metà del 2009 rimandiamo al documento critico del Comitato Centrale del PCM dell'India ed al n.32 di Sol Rojo.

Nel sito di prolcom.altervista.org delle relazioni sulla nuova fase congressuale nel PCM (dicembre 2008)

Riprendiamo il comunicato di Proletari Comunisti del 20 ottobre sulla presa di posizione della Conferenza recentemente conclusasi, del Gruppo di coordinamento di partiti ed organizzazioni marxiste-leniniste in difesa del pensiero di Mao Tse-Tung, al cui interno ha peso il Partito Comunista delle Filippine. " Proletari comunisti non firma, né condivide la dichiarazione ipocrita e opportunista emessa dalla Conferenza internazionale dei partiti e organizzazioni ml sul Nepal - In questa dichiarazione si saluta la “storica vittoria alle elezioni in Nepal”, parlando di vittoria delle forze di sinistra guidate dal PCN(M). Primo, questa vittoria elettorale ha la sua base nella guerra popolare, ed è una vittoria del PCN(M), contro, nel contesto di uno scontro anche elettorale, le altre presunte forze di sinistra. Non è un caso che proprio la gp, guidata dal Partito Comunista del Nepal (Maoista), sia quasi rimossa dal Gruppo di coordinamento; anzi, i successi a cui si fa riferimento, precedenti alla vittoria elettorale, sono quelli della sollevazione popolare di 19 giorni dell'aprile 2006 (Jaanandolan 2).  Questa conferenza ha nel suo seno molti partiti che compongono questo raggruppamento si sono sempre dissociati, o sono stati apertamente ostili alla gp stessa. Così come si parla di accordi tra molti partiti marxisti leninisti, rivoluzionari e progressisti, definendo così alcune forze - espressione di frazioni della borghesia compradora, quali l'UML. Questo confonde il fronte necessario per chiudere con la monarchia con un fronte rivoluzionario, progressista.  La verità è che molte forze ml, salgono sul carro del vincitore, per cancellare la necessaria demarcazione tra revisionismo e marxismo leninismo maoismo e farsi sostenitori della via elettorale.    E' naturale che i compagni nepalesi apprezzino tutte le dichiarazioni di sostegno che vengano da qualsiasi parte del mondo e da tutti i tipi di forze antimperialiste, democratiche e progressiste, e non solo, nel contesto dello scontro politico e della guerra attraverso la politica che si sviluppa attualmente in Nepal, ma questo non può portare a seminare confusioni e illusioni nel proletariato e nel movimento comunista internazionale.  La dichiarazione fa esattamente questo." Inoltre sul dibattito e la lotta politica in corso nel Movimento Comunista Internazionale a proposito delle scelte della direzione del PCN(M), sulla natura della tappa in corso (rivoluzione borghese o rivoluzione di nuova democrazia) e sulla centralità della via universale della guerra popolare, pubblicheremo qui stralci significativi del dibattito avutosi nella Conferenza Internazionale di Amburgo del 25 ottobre 2008 convocata dal Movimento Popolare Perù, Conferenza che ha registrato l'attenzione del regime peruviano genocida, con un servizio prima della stessa, apparso su "L'Expreso".
 

ITALIETTA ITALIETTE. A differenza che nel 2006, allorquando la compagna Parvati, e prima ancora altri compagni, erano giunti in Italia nel tour mondiale di dibattiti organizzati da Partiti e movimenti affini, nel mese di settembre in Italia in varie e diverse tra loro sedi di movimento, sono stati ospitati dibattiti con compagni del PCM(N). A dimostrazione del metodo sbagliato con cui sono stati organizzati questi dibattiti, basti pensare che sono circolate mail estesamente, dirette "a chi volesse organizzare" questi incontri, senza preliminarmente alcun confronto di tipo politico maoista; secondariamente, che le notizie di questi dibattiti circolavano negli ambienti opportunisti italiani (finanche dei noglobal) già prima che questi fossero fissati, mentre direttamente la nostra rivista non ha nemmeno ricevuto una convocazione in tempo utile, per un dibattito a Mestre, che invece ci è stato comunicato due soli giorni prima, da un compagno lavoratore con cui un altro compagno ha dei rapporti di solidarietà. Ribadiamo che la lotta tra due linee è interna al movimento maoista in Italia e nel mondo e non ha nulla a che vedere con chi sta fuori dalla costruzione marxista-leninista-maoista in Italia, privi di metodo e di chiarezza politica. (15.10.2008- 17.12.2008)

Una notizia che ci pare interessante inserire in questa pagina, e che abbiamo tratto dal sito di proletari comunisti, è delle dimissioni del compagno Matrika Yadav. Segue la notizia dell'elezione del Presidente Prachanda a primo ministro. Auguriamo al Presidente Prachanda ed ai compagni ed al popolo del Nepal, di non fare la fine del togliattismo.

Siamo ancora in una fase di transizione. È in corso una lotta tripartita. Le diverse potenze stanno ancora lottando vigorosamente per difendere i propri interessi di classe. Le tendenze principali sono quella regressiva, quella dello status quo e quella progressiva. Non possiamo consolidare il potere del vecchio stato dimenticando i nostri impegni, i nostri interessi di classe e i sogni dei martiri.
Le nostre aspettative e priorità sono quelle di mettere fine alla discriminazione e all’ineguaglianza attraverso un dibattito appropriato. Ma i reazionari regressivi e dello status quo stanno cercando di fermare e spingere la società verso una direzione regressiva con qualunque mezzo. La brutale repressione dei senzatetto e dei contadini poveri a Mirchaiya del
distretto di Siraha è un’azione simbolica per rafforzare il sistema feudal-compradore e burocratico. I reazionari stanno cercando di frustrare il governo maoista per dimostrare che è incapace di difendere la causa dei poveri.
Un pugno di persone è a favore della cacciata dei senzatetto dalle loro capanne. Stanno gridando forte che sarebbe bene per il ministro Matrika di non guidare la campagna per riportare i senzatetto lì. Queste persone hanno concentrato o cercato di concentrare l’attenzione delle persone non sulla questione, ma sulla persona. Sono stato impegnato in politica per molti
anni, con un sogno: fare qualcosa a favore dei poveri e dei senzatetto. Non ho mai sognato di essere ministro o primo ministro nella mia vita. Tengo ancora fermamente al nostro fine ultimo. Non voglio essere per forza ministro a costo di non fare gli interessi della classe proletaria.
Non mi sono allontanato dal mio obbiettivo: aiutare i poveri, sia che resti nel posto di ministro oppure no. Non volevo stare nel posto di ministro abbandonando gli interessi della nostra classe proletaria. I poveri senzatetto avevano occupato le terre confiscate ad un signore feudale con lo slogan lanciato dal nostro partito. Ma questi poveri senzatetto sono stati
trattati male e cacciati da un ministero degli interni con l’aiuto della polizia senza dare nessuna alternativa. Il nostro partito guida il governo, ma i poveri senzatetto vengono cacciati dalle loro capanne. Allora, non posso stare fermo e guardare queste azioni brutali dell’amministrazione. Mi sono sentito disonorato nel non poter aiutare. Non ho potuto sopportare e allora sono uscito per avvicinarmi al popolo.
Ho chiesto al ministro dell’interno di non cacciare i poveri dalle loro capanne senza prima trovare un’alternativa. Ma non ha voluto ascoltare la mia umile richiesta. Ha occupato la terra e cacciato con la forza il popolo. Il ministro dell’interno ha spinto i poveri in un mare di guai per difendere i monarchici feudali. Ho fiducia che il nostro partito non sarà contro gli interessi dei senzatetto.
Noi siamo in grado di scrivere in modo scientifico sulla riforma agraria nella costituzione provvisoria grazie alla nostra iniziativa. Il primo ministro ha ripetutamente parlato e promesso di lavorare a favore dei senzatetto e dei contadini senza terra. Lo ha ripetuto quando ha risposto all’assemblea costituente sulla politica e il programma del governo.
Ma la sera stessa, il ministero dell’interno e la polizia hanno picchiato con i bastoni le teste dei senzatetto e sparso lacrime e sangue. Per me è stato insopportabile. Sono andato subito nei campi e ho detto ai senzatetto di rimanere nelle loro capanne fino a quando non ci fosse un’alternativa.
Come potevo vivere in un palazzo di lusso e girare in un comodo veicolo ufficiale di ministro? Sono il leader di quei poveri senzatetto. Non posso cambiare le mie idee e applicare programmi antipopolari dell’UML e del Madhesi Jana Adhikar Forum. Per queste ragioni, ho rassegnato le mie dimissioni dal posto di ministro della riforma agraria.
L’incidente di Mirchaiya del distretto di Siraha non è avvenuto per colpa mia. Mi ero opposto alla brutale repressione che ha avuto luogo secondo l’ordine del ministro dell’interno. L’incidente di Mirchaiya è solo un incidente rappresentativo, che è venuto alla luce. Se questi piani e cospirazioni antipopolari succedono qui, le repressioni brutali seguiranno
in tutto il paese. Non possiamo facilmente sfuggire da questo incidente accusando il ministro dell’interno Bamdev Gautam, perché il governo di coalizione è sotto la leadership del nostro partito. Perciò, riceveremo più lamentele dal popolo che da altri partiti. Il popolo si aspetta più dal nostro partito e niente dall’UML e dal MJF.
Non possiamo dimenticare i nostri impegni presi davanti al popolo. Il posto di ministro non è niente davanti al grande fine e impegno ultimo del nostro partito per il popolo. Nel nome della gestione del governo e dell’esser ministro, non dobbiamo e non possiamo consolidare il potere dell’ordine feudale, compradore e burocratico dello stato. Io posso lavorare e aiutare
le classi, le regioni, il genere e i marginalizzati sfruttati fino a che l’ideologia, il partito e la direzione sono corretti e il governo lavora a favore di essi. Se l’ideologia, il partito, la direzione del partito e il
governo saranno contro il popolo, non ci può essere rapporto con il popolo.
Tratto da The red star n.16 - ottobre 2008 (traduzione di proletari comunisti, tratto dalla pagina indicata all'inizio di questa pagina)

Il presidente Prachanda eletto Primo Ministro

16/08/08

Con 438 voti contro i 113 dell’ex primo ministro Deuba candidato del Nepali Congress, il presidente Prachanda (Pushpa Kamal Dahal) è stato eletto primo ministro della Repubblica Democratica Federale del Nepal.

Così si sono espressi i 577 membri dell’Assemblea Costituente.

L’alleanza in questo caso con CPN-UML, Madhesi People’s Rights Forum, sostenuta dal Terai Madhes Democratic Party, People’s Front Nepal, CPN-ML e Rastriya Prajatantra Party-Nepal tra gli altri ha avuto successo.

“Oggi è un giorno di cui essere orgogliosi” ha detto il compagno Baburam Bhattarai "e sarà scritto con lettere d’oro nella storia della nazione”.

(traduzione di proletari comunisti, tratto dalla pagina indicata all'inizio di questa pagina)

 

Kathmandu, 22.06.08 Un batallón de la policía militarizada en Sumshergunj distrito de Banke se habría rebelado contra sus oficiales, el pasado sábado, por el trato que reciben de estos según informa la prensa local. Los policías acusaron de corrupción a sus mandos y de robarles la comida así como de un trato vejatorio.

La rebelión comenzó la tarde del sábado cuando policías y suboficiales detuvieron a los mandos del batallon. Son confusas las noticias sobre la que se trata de la primera rebelión contra los oficiales reaccionarios por parte de efectivos policiales.

El Ministerio del Interior confirmo los hechos, afirmando que ya se han atendido las demandas policiales con la destitución del coronel Budathoki jefe del batallón.

Boletín informativo do Comité Galego de Solidariedade co Nepal

(...) TRA IL 2007 E IL 2008, L'ABBATTIMENTO DELLA MONARCHIA E LA VITTORIA ELETTORALE DEL PCN(M) CHE HA OTTENUTO OLTRE IL 40% DEI SEGGI (...)

Il comunicato del Compagno Gaurav del PCN(M) per liberare il compagno José Maria Sison (da guerrepopolari@email.it )

Ultime notizie dal Nepal: il PCN(M) decide di uscire dal governo provvisorio

L’INTERVISTA AL PRESIDENTE PRACHANDA FEBBRAIO 2006

CAMPAGNA DI SOLIDARIETA' IN ITALIA

Comunicati sul 10. anniversario

26 28 30 GENNAIO 2006 CAMPAGNA DI SOLIDARIETA' IN ITALIA DEL WRPM ITALIA CON LA PRESENZA DEI COMPAGNI DEL NEPAL DEL WRPM,  CON LA GP DEL NEPAL

Nepal Communist Party (maoist)  Link solidale informativo sulla GP in Nepal

Notizie della guerra popolare in Nepal

27 febbraio, 5 marzo, 8 marzo 2006, DISPACCI ED INFORMAZIONI

22 febbraio 2006 Nuovo programma operativo del PC del Nepal (maoista): 18 febbraio-13 marzo Programma di mobilitazioni popolari - 14 marzo Blocco della viabilita' nella valle di Kathmandu - 3 aprile, Sciopero generale senza termine in industrie, uffici, scuole, trasporti, istituzioni

[20/1/06]:
Fiaccole illuminano la notte di coprifuoco

[19/1/06]:
Arresti in massa a Kathmandu

[17/1/06]:
L'opposizione sfida il divieto di manifestazione

[16/1/06]:
Kathmandhu: imposto il coprifuoco

[12/1/06]:
Grandi mobilitazioni di massa dell'opposizione

[12/1/06]:
Nuovi pesanti scontri armati dopo la fine della tregua

[8/1/06]:
I compagni Yadav e Krishna KC in sciopero della fame a oltranza

[4/1/06]:
Dichiarata la fine del cessate il fuoco

[22/11/05]:
Il testo dell'intesa in 12 punti tra maoisti e i 7 partiti parlamentari

 

1996     INIZIA LA GUERRA POPOLARE DEL PARTITO COMUNISTA DEL NEPAL (MAOISTA)

-         OFFENSIVA MAOISTA IN NEPAL: QUATTRO ATTACCHI SIMULTANEI NELL’EST DEL PAESE (francese)

-          CESSATA LA TREGUA UNILATERALE DEL PCN (MAOISTA) IN NEPAL, nuova offensiva in atto a Dhangadi, Kailali, che ha riguardato strutture militari e finanziarie in quantità

-    Comunicato sul cessate il fuoco temporaneo di 3 mesi dichiarato unilateralmente dal Presidente Prachanda del PCN(M) il 3-9-2005

Comunicato e allegato comunicato congiunto 1-9-2005 PCN(M) e PCIndia(M) e Comunicato 5-9-2005 sulla Strada dei Martiri nella costituenda Repubblica Popolare del Nepal

PROSEGUE LA CAMPAGNA PER LA LIBERAZIONE DEI COMPAGNI GAURAV E KIRAN, E LETTERA ALL’ALTO COMMISSARIO DELLE NAZIONI UNITE PER I RIFUGIATI, DI DIVERSE PERSONALITA’ INTERNAZIONALI

OFFENSIVA MAOISTA NEL NEPAL

Agosto 2005 Ben diverse le notizie dai siti che riportano informazioni sulla guerra popolare, dalle agenzie di cui si servono Liberazione e il manifesto : in particolare rilevante la cattura di un campo dell’esercito reazionario da parte dell’esercito popolare guidato dal Partito comunista del Nepal (maoista), con la cattura di ben 52 soldati nemici, i cui nomi e provenienza geografica sono stati resi noti da dispacci del PCN (M) garantendo che la asserita dal re Gyanendra, strage di questi soldati, non è avvenuta per niente, e che sono trattati bene e nel rispetto delle convenzioni internazionali (ben diversamente da come India e Nepal tengono i prigionieri maoisti e contadini della lotta rivoluzionaria diretta dal marxismo-leninismo-maoismo).  Nei primi giorni di settembre dopo un comunicato congiunto del PCN(M) e del PC dell’India (Maoista), frutto della fusione del Centro Comunista Maoista e del PC dell’India (ML) (Guerra Popolare), avvenuta un anno fa, maggiori organizzazioni rivoluzionarie della lotta armata e della rivoluzione agraria in India, il Presidente Prachanda ha dichiarato una tregua politica di 3 mesi che sarà interrotta se ci saranno altri attacchi alle masse od alle basi della Guerra Popolare, tregua che si inserisce nella mobilitazione crescente di tutta la società contro la monarchia, in conseguenza dello sfaldamento del potere, nonostante la sua politica genocidi e repressiva, grazie a quasi 10 anni di Guerra Popolare di liberazione dal feudalesimo e dal capitalismo, che convivevano “benissimo” nelle opinioni degli opinion maker, prima dell’inizio della Guerra Popolare, tra sistematica violenza e schiavizzazione delle donne, mercato sessuale dei minori per i turisti pedofili, ecc.

 

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PC dell’INDIA (MAOISTA) nato nel 2004, guerra popolare sorta dalla guerriglia iniziata dopo il 1967 (dopo la rivolta di Naxalbari)

People's March

in questa sezione pubblichiamo notizie saltuariamente e del tutto indicativamente rispetto all'effettiva scansione quotidiana degli attacchi e della loro elevazione quantitativa e qualitativa da parte dei maoisti indiani.

 

12 agosto 2009 Rayagada (Orissa) Guerriglieri comunisti hanno giustiziato due informatori della polizia, uno dei due era un membro paramilitare (tipo ronde) del distretto di  Rayagada.

 il 26 luglio 2009, una tra le tantissime demolenti azioni del PC dell'India (Maoista) è stata attuata nel Dantewada, dove 6 agenti delle forze controrivoluzionarie sono rimasti uccisi e molti feriti da una mina piazzata sulla strada ove passavano.

maggio 2009 Il n.8 della rivista maoista indiana Maoist Information Bulletin del PC del'India (Maoista) [Scaricato dal sito BANNEDTHOUGHT.NET il file http://www.guardareavanti.info/MIB-08.pdf - il n.7 http://www.guardareavanti.info/MIB-07.pdf]

In addition there are 5 newly posted press releases and other Communist Party Of India (Maoist)items in the documents section, two of which are about Nepal including “Open Letter to CPN(Maoist)”, from the Politbureau of the CPI(Maoist), May 20, 2009. An extensive (26 pages) and very important criticism of the present course of the CPN(Maoist), now renamed the Unified Communist Party of Nepal (Maoist). , at: http://www.bannedthought.net/India/CPI-Maoist-Docs/index.htm
un attacco politico estremamente serio nei confronti del PCN(M) oramai in via di deviazione di stampo togliattiano-avakaniano. In effetti alcune tracce di questa impostazione, al di là del grandioso eroismo profuso nella lotta dal popolo del Nepal e dal PCN(M) sin da prima ancora dell'inizio della Guerra Popolare il 13.2.1996, erano marcate da ideologismo revisionista, anche se la cosa non era così palese. La deviazione attuale è principalmente quella di considerare quella della democrazia nazionale una tappa vera e propria che si sovrappone e svilisce la tappa dell'attuazione della rivoluzione di nuova democrazia attraverso la continuazione della guerra popolare che, se può assumere anche forme diverse in tappe diverse, non deve mai prevedere il disarmo né l'indebolimento delle proprie forze e tantomeno la mescolanza nell'esercito popolare di truppe sconfitte. Le truppe nemiche serve della borghesia che resesi conto della propria condizione, intendono aderire alla guerra popolare, possono farlo PRIMA della sconfitta, NON dopo. Dopo la conquista del potere, anche se a livello intermedio come nella situazione del Nepal, NON deve esservi reintegrazione o mantenimento degli apparati al potere, cosa che invece permise Togliatti. Sull'opportunismo poi derivante dalla subalternità alla linea di Avakian, rimandiamo all'ampia documentazione presente nei documenti della Associazione Nuovo Perù e nel n.31 di Sol Rojo circa la linea "obanista" di Avakian, che oggigiorno come revisionista è una autentica realizzazione propria dell'imperialismo il quale necessita di rovinare ed impossessarsi di ogni espressione di autonomia delle masse e di ogni forza rivoluzionaria.

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COMUNICATO STAMPA (in inglese) DEL PARTITO COMUNISTA (MAOISTA) DELL'INDIA, 12-3-2009

Parliamentary Democracy is an illusion for the masses !

Revolution is their Reality !

To be radical is to grasp the root of the matter.
Karl Marx

Once again the great Indian fraud is on—the spectacle of the farce of parliamentary elections. Even apologists of parliamentary democracy in India are quick to call it the most fragmented election ever to be fought. In this make believe world of the so-called largest `democracy', even those who vouch by the system is not ready to say who their friends/foes are in this sham of representation. And this wisdom of the predicament ahead or the predicament of the wisdom of parliamentary `democracy' in 21st century India is best summed up by none other than Lalu Prasad—one of the PMs in waiting—when he wryly observes that "when all of us want to win why contest separately?" If in the pre-poll scenario the running theme is the wisdom of Lalu to avoid multi-corner contests and hence fragmentation of votes, then the circus of musical chair that ensue the post poll scenario is as fluid as the craving needs of an abusive drunkard short of money. Anyone who has more than thirty seats in the next Lok Sabha elections will be a strong contender for the PM's post in the dog-eat-dog world of Parliamentary politics.

Fully aware of the complete loss of face of a process that has hardly evoked confidence in the average citizen of the `republic' all the parliamentary parties right from Congress, BJP to the parliamentary `Marxists' are harping on the need for every citizen to cast their vote failing which they are set for doom. The electronic and print media are abuzz with a variety of advertisements exhorting every voter the need to utilize a non-existent weapon—their vote. Thousands of crores are being spent by central and state governments, politicians and money bags to instil a sense of urgency and belonging in every voter as if their `right' vote would lift the sinking ship—the Indian republic. Sixty years after the transfer of power by the British to their servile counterparts in the subcontinent it has become inevitable for the comprador Indian ruling classes to conjure up some legitimacy among the masses, every five years, under the smokescreen of elections for their right to loot and plunder.

Elections or the politics of charcha, parcha and kharcha

Official estimate of expenditure on present elections is a whopping Rs.10000 crores. This does not include the advertisements indulged in by various ruling parties using the people's money. A cursory look at the recently concluded elections to Kashmir assembly shows how much money is illegally routed by the state to manufacture consent from a people who have been consistently raising their voice for Azadi. It is an open secret that every new aspirant candidate in J &K was given ten lakh rupees by the Indian state. The Election Commission, a toothless wonder, can do little is evident when we look into the last assembly elections in Karnataka. Media reported that on an average each candidate of the BJP, Congress and JD (S) spent in their regions at least 5-6 crores. Most notably, for nine seats in the iron ore rich Bellary district and in almost all urban centres money spent by each candidate was to the tune of 15-18 crores. A conservative estimate of major contenders in all the 224 constituencies put the expenditure at a massive Rs.4000 crores. The big mining mafia of Bellary along with the real estate dons played a key role in bankrolling thousands of crores for the BJP. The real estate dons also became candidates for the BJP.  Besides, liquor also played a key role in inducing voters from the economically and socially weaker sections.

In AP, just before the day of declaration of election schedule, the loyal babus of YSR government worked through the night at the secretariat literally burning the midnight oil with lights off to sign 3000 predated GOs doling out benefits to various sections. Not to be left behind the techno savvy former CM Chandrababu raised the jackpot by dishing out 1 crore colour TVs to the poor besides several such sops. So much for the triumph of the Indian democratic process!

The dubious role of black money and money bags in the every day life of the great Indian democracy is evident from the number of scams that have graced parliament since 80s: Lakhubhai Pathak cheating scandal, Bofors Scandal, St. Kitts forgery scandal, JMM bribery scandal, hawala scandal, telecom scam, coffingate, defence procurement scandal, cash for query scam, MPLADS scam, human trafficking scam, cash for vote scam. Due to want of space one is restrained to go into further details.

The Parliamentary Marxists

The most dubious role in legitimising the farce of parliamentary process lies with the so-called `mainstream' left. The CPI participated in elections even before the transfer of power, gaining British colonial legitimacy. They have since graduated from being reformist to ruling class parties with the CPI (M) turning into social fascists. Their new partner this time is CPI (ML) (Liberation) the entrant to the electoral fray in the early 80s. Notwithstanding their radical pretensions they stand exposed as the most degenerate as they keep changing their partners in their eagerness to feel the gaddi. Liberation which made a song and dance of the CPI and CPM for their servility to imperialists and comprador big business houses like the Tatas, Jindals, Dove etc by brutally suppressing the people's protests and handing over land and wealth to these sharks in Singur, Nandigram, Salboni, Lalgarh etc. has joined hands with the same parties in Bihar to fight elections! Liberation had tried similar truck desperately with SP, LJP and even RJD in Bihar before.

But for the support of the social fascists the imperialist stooge Manmohan Singh could not have passed several anti-people policies and anti-national acts in the parliament. Thus after four years of hobnobbing with the UPA they had to pull out to save the last straw of eyewash of opposing the UPA in the nuclear deal. The third front that they managed with all crooks and gangsters like Chandrababu Naidu, Mayawati and Jayalalitha, Deve Gowda will collapse due to its own contradictions as the race to the government formation starts. The politics of convenient alliances just to get to the gaddi or to be a dominant partner has really brought out the opportunistic and anti-people nature of the parliamentary left—even their anti-communal pretensions. When it comes to the real problems of the people their subservience to imperialist interests have hardly made them different from the Congress and BJP.

The emerging scenario

Whether it is the Congress led UPA with or without the support of CPM or the erstwhile BJP led NDA, all combinations of the parliamentary circus have—a mute testimony of their comprador nature—very faithfully implemented the Structural Adjustment Programme (SAP) dictated by the IMF and WB euphemistically called LPG. The outcome of this `shining India' is for everyone to see.

As the world economy is reeling under the worst ever crisis since the Great Depression, India has been ever more deeply embedded in the imperialist web, particularly the US which has hit the nadir with the largest budget and trade deficits, the dollar hitting an all time low. The dominance of foreign capital is more than ever before. Even the smallest trough in the Western economies has deep repercussions in a semi-feudal, semi-colonial country like India as 40 percent of her GDP comes from exports and imports. The stock exchanges that are in the vice like grip of FIIs have been devastated. With the FIIs withdrawing $ 13 billion (Rs. 62,880 crores) from the country in 2008 investors in the Indian stock market lost Rs.36,50,000 crores in nine months. The ninety percent drop in real estate stocks and 80 percent in Mutual Funds where much of middle-class savings are put have further worsened the crisis.

In the equity of the comprador big business houses, share of foreign capital has gone up from an average of about 6 percent to about 25 percent. Even for its credit, the bulk of big business is dependent on foreign borrowings (in the form of ECBs, etc) as interest rates are much less abroad. The bourgeois media has unequivocally pointed out that total investor wealth, in terms of market capitalization, of all limited companies together dipped from Rs.73,00,000 crore in Jan 2008 to Rs.36,50,000 crore in Oct.2008. Since then it has dropped further. Today, half of the 2,699 quoted companies are below the book value. For the first time in 15 years industrial output fell by 0.5 percent in January 2009. The signature Indian economy such as the car market, export industry (leather, textiles,), IT and ITES have slumped drastically.

The learned PM and the erudite FM have sought to take us deeper into the vortex of the imperialist beast as they reduced the restrictions on Participatory Notes, raised the interest rates on NRI loans; increased the equity capital allowed in insurance from 26 to 49 percent; allowed the take-over of India's largest pharmaceutical company, Ranbaxy, by a Japanese TNC; the list lingers. The policies being adopted—be it the Congress, BJP, CPM, TDP R/JD, BSP, SP, AGP, NC or any of their ilk—are nothing but a prescription for disaster for the people of this subcontinent, a prop for the imperialists (and their comprador agents within the country) to help them shift the burden of their crisis on the peoples of the backward countries like India.

Agrarian distress—awaiting a social explosion

The violent brutality of the policy of LPG consummates in the story of more than 180000 peasants who have committed suicide in the last ten years due to the mounting agrarian crisis when the Vajpayees and Manmohans were shamelessly pedalling the story of `Shining India'. Annual growth rate in agricultural production has further dipped from 3.8 percent in 2006-07 to 2.6 percent in 2007-08 owing to criminal neglect ala India Shining where prime agricultural land is allotted for the real estate bubble and bio-diesel production. Centre's expenditure on agriculture has fallen by 20 percent between 1990-91 and 2004-05; on irrigation and flood control by 15 percent. The neglect of various governments is despite the fact agriculture still provides 70 percent of employment while the service sector which accounts for 55 percent of the GDP gives only a paltry 0.5 percent of employment. This shift in priority is also in the interest of multinational agri-based industries that have seen a burgeoning market in the world food crisis. Today over 70 percent of our people live in the rural areas in utter backwardness and penury weighed down by varied forms of feudal, semi-feudal and now `modern' forms of exploitation and loot. As per a study sixty years of the `largest democracy' have done little to over 77 percent of the population who live on Rs. 20/day on average.

Land grab, displacement and destruction in the name of development

The 600 odd SEZs which are all set to grab a massive 1750 sq km of land will displace 1.14 lakh farming households and 82000 labouring households i.e. a minimum of one million people thus pushing the rural population to the brink. Further, hundreds of thousands of MoUs on mining, mega-dams, super highways, etc. signed with imperialist and comprador capital is nothing but total sell out of valuable resources of the people while displacing lakhs and lakhs of them from their livelihoods. The opening up of the huge retail market in India for multinational retail giants like Walmart will displace 4-6 lakh families from their livelihoods.

Fleecing the people

The masses are the worst hit under the policies of LPG. In these two decades all political parties blamed each other for the ills of the economy while faithfully implementing policies of LPG without any discontinuity which saw the rich getting richer and the lives of the poor going from bad to worse. The policy of industrialization tailor made for the coffers of the comprador bourgeoisie have largely concentrated incomes in a few hands of top promoters and majority shareholders. The share of corporate sector in the national income shot through the roof as it rose by 290 percent in the last five years.

This model of development has created billionaires like Mukesh Ambanis, one lakh millionaires and a parasitic upper class eating off the crumbs of the super rich. India has the dubious distinction of having the largest number of poor in the world while at the same time also housing the second largest number of billionaires.

The rupee declined by as much as 15 percent in the few weeks ending October 2008. If we also take into account retail prices especially of basic necessities, the double digit inflation that was persistent throughout –actually around 20 percent—wreaked havoc among the poor and middle class. The near blind faith of the policy pundits on jobless growth could not be sustained with the worst decline in employment opportunities including absolute decline, slashed wages/salaries and unprecedented price rise. Do any of the parliamentary parties approaching for vote have a concrete solution for this whirlpool of crisis that they are party to? The answer is in the air.

Repression on the people

The UPA government was little different from NDA in unleashing a reign of terror on various sections of the people. Fake encounter killings of Maoists, innocent Muslims, and struggling nationalities like Kashmiri Muslims, Assamese, Nagas and Manipuris were on the rise. Muslims continued to be targets of witch hunt as every party vied the other in their favourite game—to appease the Hindu majority; to create a sense of insecurity to resort to fascist methods to suppress all just and democratic struggles of the people. Hindu fascist gangs and saffron terrorists like BJP-RSS-VHP-Bajrang Dal-Shiv Sena-RJM-Abhinav Bharat, etc. are allowed a free run in inciting anti-Christian riots and massacres while Muslim organizations such as SIMI are banned.

The people of Kashmir had poured into the streets in lakhs demanding Azadi despite unprecedented measures of curfew and force resorted to by the military might of the Indian state. The panic stricken Indian state could only respond with force by killing and maiming the defiant masses.
Salwa Judum is a gruesome reminder of such an assault of the state on the revolutionary masses of Chhattisgarh who have opposed tooth and nail the policies of loot and plunder. Moreover, the authoritarian fascist methods of the state came out in sharp relief through new draconian laws and even without it.

When people protest against such blood thirsty policies they are brutally suppressed through the barrel of the gun. The barrel of the gun again returns to the same battlegrounds—Kashmir, Assam, Manipur, Chhattisgarh, Bihar-Jharkhand—albeit now to elicit the consent of the people as vote to loot them further!

Did anyone say the battle of the ballot ?

The democratic alternative as emerging in Dandakaranya

What then would a real democracy entail? It would involve a genuine assertion of peoples' power from the grass roots. People themselves will determine their future. All wings of the state—parties, political institutions, bureaucracy, judiciary, et al—will be answerable to the people; they having the right to recall. It would usher a society where all are educated and are conscious of their duties as well as their rights. Moreover, a system where every single person has the minimum—food, cloth and shelter.

The initiative of the masses of Chhattisgarh under our party the CPI (Maoist) is a definite step in this direction. Organised under the Janatana Sarkar they have fought the efforts of the state to implement the pro-imperialist model of development in their immediate social formation. In Dandakaranya, this struggle started with the establishment of Gram Rajya Committees (GRC) as the primary units of power and today it has taken deep roots in the form of Revolutionary People's Committees and the Revolutionary Peasant's Committees as the embryonic forms of people's assertion at the village level, block level and division level. It is through these organs of political power that the revolutionary masses have successfully destroyed the reactionary power of the oppressive and exploitative ruling classes in an extensive area under the leadership of the CPI (Maoist) party thus ensuring the production and reproduction of everlasting methods of equitable distribution of resources and produces.

The 8 departments under the sarkar are:
(i) Development (ii) Defence (iii) Justice (iv) Forest protection (v) Culture & Education (vi) Health (vii) Finance (viii) Public Relations (ix) Mass Organizations.

And remember these sarkars are run by adivasis—once illiterate—now educated by the party and have become politically conscious through class struggle. These RPCs are taking shape in our guerilla zones playing an effective role, where a strong party capable of leading people's war with a battle hard PLGA and its three consolidated forces have organized the people of the area in the form of mass organizations and people's militia. The leadership of village party organizations are established up to the village level. This embryonic people's governments with four class united front in the guerilla zones is unflinchingly fighting the white terror of the reactionaries and destroying its armed forces wiping out its power. It is through this organized resistance the genocidal attempt of Salwa Judum on the adivasi population—by the murderous rulers like Manmohan Singh to Raman Singh—was beaten back.

The RPCs have enabled the people evolve a better living by new farming techniques, water management through small check dams, bio-fertilizers, seed sharing and preservation, soil conservation, poultry farming, fish farming, health education, prevention of all curable diseases like malaria, tubercholosis, malnutrition, etc. The underlying principle is equitable distribution sans disparities/unevenness. The lives of the people have considerably transformed. The role of superstitions in their lives has considerably reduced with education playing an important role. The struggle to decide their own destiny has become their world view; songs; stories.

Relative to all the state powers so far formed in India, these RPCs are the highest and truly democratic systems that would unleash the initiative of the broad masses of peasantry, develop their creativity and collectiveness in the people's war. These will work towards establishing the joint dictatorship of all the anti-imperialist, anti-feudal, anti-Comprador Bureaucratic Bourgeois forces based on the worker-peasant alliance under the leadership of the working class through out the area with the aim of New Democratic Revolution.

With the financial crisis fast engulfing the Indian subcontinent India is moving towards a social explosion. None of the political parties have a definite answer for this imminent spectre. Rest assured, they might be overconfident, complacent and numb as even without a crisis they could kill more than one and a half lakh farmers, displace millions through their warped development policies, reduce the health conditions of masses to silent deaths, massacre thousands through state terrorism on revolutionaries, nationalities, Muslims, dalits and all struggling people. The toiling masses of India have only one path. The robust road of revolution! To paraphrase Mao, the masses of the Indian subcontinent have to be practical and do the impossible!
Azad,
Spokesperson
Central Committee,
Communist Party of India (Maoist)
12.03.09

Molti gli attacchi nell'ultimo mese a forze di polziia e paramilitari ed a centrali di trasmissione di telefonia cellulare.

Ranchi, 28 febbraio 2009 Azioni della guerriglia maoista sono state portate contro un edificio panchayat nel Jharkhand. Più di 30 attivisti del Partito comunista dell'India-maoista hanno fatto saltare l'edificio nel villaggio di Mahdand del distretto di Palamau, circa 190 km da qui venerdì sera, usando detonatori. Gli edifici di comunità di Panchayat sono usati per riunioni reazionarie dei rappresentanti delle caste alte del villaggio. In un altra azione maoista portata contro un edificio statale nel distretto di Lathear, il CPI-maoista aveva fatto appello ad uno sciopero sabato negli stati del Bihar, Jharkhand ed Orissa per protestare contro l'arresto di quattro dei loro compagni del comitato centrale. Lo sciopero portò la morte a persone dello stato nelle aree rurali. Insomma, ha portato perdite in tutta la regione ed anche in stazioni di linea principali che resero praticamente impossibile alle forze reazionarie di entrare nelle zone rosse.

19 febbraio 2009 - I ribelli maoisti in Chhattisgarh attaccano personale di Forza (CRPF) di Polizia della Riserva Centrale che era impegnato in una operazione di ricerca, tre poliziotti uccisi e nove feriti con un autobomba presso un villaggio di Manhakal nel distretto di Kanker dominato dalla rivoluzione maoista a 240 km a sud di Raipur. 4 dei feriti sono in condizioni critiche. L'attacco è avvenuto nella notte di mercoledì, nella foresta, a 20 km dalla caserma più vicina.

(...)

3 dicembre 2008 - Notizia sull’aiuto dei minatori indiani alla GP condotta dal PC maoista (da prolcom.altervista.org)

(...)

31 OTTOBRE 2008 - ALTRE 17 PERDITE DELLE FORZE CONTRORIVOLUZIONARIE IN UN ATTACCO DEI RIBELLI MAOISTI. Maoists land mine injures 17 Chhattisgarh cops  Friday, October 31, 2008 At least 17 policemen sustained injuries Friday when Maoist guerrillas detonated a powerful land mine in front of their vehicle in Chhattisgarh's southern Bastar region. The incident took place on a state highway in Narayanpur district, some 250 km south of capital Raipur. "It was a huge blast but it missed the target. The mine exploded 10 metres in front of the mini bus with 25 policemen on board,"  "The blast created a huge crater on the road, and flying stones smashed window panes of the vehicle, injuring the policemen,".  The injured men were rushed to a hospital in Narayanpur town, 18 km from the attack site.

GRANDE ATTACCO CON 12 PERDITE TRA I PARAMILITARI RAIPUR, OCTOBER 20th : Colpendo in modo eclatante dopo l'annuncio della 2a fase delle elezioni dell'Assemblea nel Chhattisgarh il mese prossimo, i ribelli Maoisti hanno eliminato una squadra della Forza di Polizia Riserva Centrale (CRPF) questo pomeriggio, uccidendone 12 e lasciando feriti altri 6 di loro vicino ad un villaggio nella foresta tra Modupal e Kompalli nel distretto di Bijapur. Hanno fatto esplodere una mina e quindi aperto il fuoco sulla colonna. Hanno portato via un Ak-47 (fucile di assalto Kalashnikov), due SRLs, una pistola laser, e fucili INSAS, secondo quanto affermato dalla polizia. L'attacco è avvenuto alle 13,30 mentre i CRPF si muovevano verso il campo base di Modupal. Sono stati attaccati da un grande numero di Maoisti. Tre poliziotti sarebbero morti con l'esplosione e altri 9 nel combattimento seguitone. I feriti sono stati postati nell'ospedale di Bijapur da dove poi sono stati trasportati da elicotteri nell'Ospedale del Governo a Raipur.

18 ottobre 2008 RANCHI Un paramilitare ucciso e due feriti in una battaglia avvenuta nel distretto di Chatra di Jharkhand. L'attacco è avvenuto vicino al villaggio di Bora Sarif village nel distretto di Chatra, a circa 260 km da Ranchi. Lo scontro è durato oltre 2 ore. I ribelli Maoisti sono ora attivi in India in 18 distretti sui 24.

11 ottobre 2008 Forze poliziesche indiane si chiedono se a Narayanpatna nel Koraput, dal confine tra Orissa ed Andhra Pradesh i Maoisti espanderanno le loro attività al  Kandhamal, la domanda è argomento mediatico dopo l'uccisione di due militanti Maoisti vicino a Narayanpatna il 11 ottobre 2008.

30 agosto 2008 RANCHI: Una jeep della polizia e' saltata su una mina Maoista. Le perdite delle forze reazionarie sono di 11 poliziotti. L'attacco e' avvenuto vicino a Burudih dam nell'area di  Ghatshila nel distretto East Singhbhum nel Jharkhand. Tra i morti un vice ispettore.

 

(...)

4 LUGLIO 2008 DA MAOIST REVOLUTION / LA GUERRA POPOLARE ENTRA NELLA FASE DELLA GUERRA DI MOVIMENTO

The Chitrakonda reservoir ambush by Maoists has taken their water warfare to a new level. The CPI (Maoist) in its ninth Congress last year decided to transform its guerrilla tactics into mobile warfare, with deeper penetration into urban areas..    THE METICULOUS ambush of the Greyhounds, the famed anti-Naxalite force of Andhra Pradesh, by the People's Liberation Army (PLA) of the CPI-Maoist on June 29 in the Balimela reservoir of the Malkangiri districts indicates the continuity of mobile warfare phase in Orissa. The latest event took place on the fourth day of the Maoist declared `anti-repression week' from June 26 to July 2. Around 36 Greyhound personnel were feared killed in the attack.            

The target and message of the attack was clear. The Central government and the home ministry have been suggesting other Naxalite-affected states follow the Andhra Pradesh model of anti-Naxalite operation. It is believed that the Greyhound played a major role in making the Andhra model successful, primarily by flushing the armed cadre out of the Nalamala forests, Telangana and Palnad region. As a result of which, many senior Maoist leaders have been camping in Malkangiri district of Orissa, bordering Andhra Pradesh. The Greyhound model or military approach to resolve the conflict was also replicated in other states in different names, which emerged as major obstacles for the rebels to improve the movement to a decisive level. They were, in fact, looking for an opportunity to demoralise the Greyhound by carrying out a major attack and sending a clear cut message to the Indian government that military approach cannot resolve the vexed conflict. Therefore, the combing operation in Janbai area, which has been virtually declared `liberated zone' by the CPI-Maoist, gave an opportunity to take a lethal strike on security apparatus.      The Chitrakonda reservoir attack of Maoists took their water warfare to a new level in Orissa. The waterway near Alampakka, where the Maoists ambushed the Greyhounds was barely 75 metres wide allowing radicals to target their vessels with precision. The reservoir is 85 feet deep at that point and police sources ruled out use of rocket launchers in the attack. The ambush point is towards east of the reservoir and has two constrictions in close proximity.      A retired inspector general of Orissa Police says, "the Greyhound and the police force did not take adequate security precaution while travelling. While it is advised to use minimum movement in water, this unit undertook at least an hour's ride. Moreover, they did not have a pilot vessel. In this high red alert area how they travelled i this format and in what circumstances the commandant allowed them to cross the river? Overcrowding also made them easy victims since it led to capsize of the boat and they had a chance to retaliate".     Police officer Debaraj Pati told the citizen journalist, "it is a complete failure of intelligence because was a calculated strategy by the Maoists. The state police are not ready to modernise the state special branch intelligent wing. Capable and efficient officers are not available in the special branch. The state home department does not focus here. Every Naxal attack takes place because of intelligence failure.         "The elite Greyhound unit may be trained in jungle warfare to take on the rebels. But, are they trained to fight when ambushed in water? The Greyhounds personnel were never imparted training in water survival. It is not part of their regular training. Occasionally, a few batches were asked to undertake swimming drills. The swimming pool at the Greyhounds headquarters in Premavathipet, which is under construction, is meant for imparting training in water war to the Greyhounds personnel. And in Orissa the state government has made compound wall in the training centre. With this incident, it is proved that without water survival tactics Greyhound training is incomplete."       The director general of Orissa Police, Gopal Nanda speaks to the citizen journalist, "no, this is not intelligence failure, please don't blame the police in this time. A second boat was supposed to go along with the first on but for some reasons, it did not. The absence of the second worked to the advantage of the Maoists who hit with a vengeance."      One senior police officer Mahadev Mishra spoke, "the Greyhounds personnel and their commanding officers lack common sense . They became virtually sitting ducks with 65 of them travelling in the same motor launch to cross the deep river while the Maoists' movement and activities are regular in these cut-off areas. The motor launch became an easy target and the perpetrators reportedly used a rocket launcher first before opening fire with their other weapons."       Undoubtedly, the incident reflects strong support base of the CPI-Maoist vis-a-vis poor intelligence of Orissa Police in Malkangiri district. The state police has consistently failed to collect intelligence in southern Orissa due to complete lack of police-public relationship. People, largely, have lost faith over state mechanism due to factors such as absence of civil administration in remote areas, collapse of justice system, exploitations of tribal by contractors and rich people and failure of police to provide minimum security to civil populace.       In the last three months, Maoists have killed more than 10 persons by branding them as police informers in Malkangiri district. Local people have been facing problems due to frequent strikes called by the CPI-Maoist. They have been virtually running parallel government by creating political vacuum either killing village headmen or driving out influential persons from the villages. In fact, their domination was visible when the Naxalites called four day strike in Malkangiri on 22 May in response to the killing of two of their cadres earlier that month.       Maoist's attack preparation within a short period indicates their area domination, and military capability. The Greyhound troops entered into that area three days back, even though the Maoists did know about their moves. They also knew about their return route as the Greyhound troops earlier requested for a mechanised boat from the irrigation department to cross the reservoir.        The CPI-Maoist took a decision at the ninth Congress in January 2007 to develop the movement from present guerilla warfare to mobile warfare and urban warfare as central policy. In fact, a recently circulated CPI-Maoist pamphlet on the Nayagarh attack, named `Operation Ropeway', said the Nayagarh attack was first incident in India, where central policy was executed. Interestingly, as part of mobile warfare tactics, the CPI-Maoist Orissa state committee adopted that the outfit will stop major attacks like Nayargargh. `Ambush attack' on police will replace `planned guerilla' attack. The attack will continue almost everyday. The SF will be engaged by Maoists either killing someone or attacks on both private or government property.            However, theoretically, bigger or company level formations are another feature of the mobile warfare. Mobile warfare also needs high quality technique and sophisticated weapons. Although, the Orissa Maoists have acquired sophisticated arms from the Nayagarh attack, they are yet to reach that stage (bigger formation), which is very essential for mobile warfare. The company level formation is delayed due to shortage of dedicated armed cadres in Orissa.           
It is learnt that the central committee has deputed around two hundred Maoist cadres from Chhattisgarh and Andhra Pradesh to Orissa for organisation building in Malkangiri, Koraput, Kalahandi, and Nawarangpur. They have been trying to set up a corridor from Kalahandi-Nuapada and Bastar. Most importantly, it is believed that the Balimela attack was carried out by Malkangiri division, which functions under the Andhra Pradesh-Orissa Border (AOB) special zone committee, with support of Orissa State committee and popular squad.          Therefore, the phenomenon reflects an occasional mobile warfare or initial phase of mobile warfare in Orissa.

 

 

27-6-2008 Abbattute 8 torri di telecomunicazione.  - India's Maoist insurgents destroyed two mobile towers and have shut down six others in the country's east, blaming the network for revealing their movements to the police, officials said. Rebels, fearing mobiles are being used by informers, have banned the use of mobile phones in villages under their control in India after hundreds of suspected insurgents were arrested this year. Police said armed rebels set two towers of Bharti Airtel Ltd on fire on Thursday in Bihar state, snapping communication lines in the region. "The Maoists are angry since the police were able to locate their movements through the mobile network, leading to many arrests," said Ajay Kumar Sinha, a senior police officer from Gaya district, where the incident took place. The rebels called local media to claim responsibility. A spokeswoman for Bharti Airtel said they were looking into the issue. The rebels say they are fighting for the rights of the poor and landless. They regularly kill policemen and attack government establishments in eastern and central India. They usually operate in a large swathe of India stretching from the east to some southern states, mostly in the countryside.
Wed Jun 25, 2008 7:18 am (PDT) Maoists attack Mijoram jawans, loot sophisticated weapons Raipur,
June 22: Maoists on Sunday attacked two Mijoram jawans in Dantewada district and after seriously injuring them, snatched away their sophisticated weapons, police said. Maoists seriously injured two jawans from Mijoram police in Gadiras, when they were on their patrol duty in Gadiras weekly market, about 475 km from the state capital, C Dantewada police sources said over phone.
A group of Maoists attacked the jawans and seriously injured them with sharp weapons and then looted their two AK-47 rifles, police said. Both the injured jawans have been shifted to a Raipur hospital, they said. Now, a battalion of the Mijoram police has iniziato una nuova azione genocida antipopolare nello Chhattisgarh.
 

22-6-2008 Oltre 500 armi da fuoco prese dalla guerra popolare nell'Orissa alle forze reazionarie filoimperialiste.

The number of weapons procured during the Maoist raid on Nayagarh town of Orissa in February last could be around 500, considering the fact that 175 Maoists had participated in the raids and that each of them carried away two or three weapons each, according to a ¡®Maoist Information Bulletin¡¯ issued by the Maoist Central Committee. .

Neither the Orissa government nor the Centre had disclosed the exact number of weapons looted during the raid. The bulletin sent to media institutions in Hyderabad on Friday night is again a new initiative by the rebels to open a channel of communication with the media.

The chief of central military commission (CMC) Basavaraj, who is quoted in the bulletin, disclosed that the Maoist raid teams had hoped to seize some 400-500 weapons, but they found many more. ¡°We had ourselves burnt a large quantity of arms and ammunition as it was difficult for us to carry all of them. Since the place was far away from our stronghold areas, it was impossible to carry the entire load. So we burnt around 400 inferior arms, which the police claimed they recovered¡±.

The rebels made good with sophisticated weapons like AK-47s, Insas rifles, SLRs, LMGs and scores of short weapons. They left behind mostly the .303 bolt action rifles, which were seized by the police later.

Basavaraj also made light of the Orissa government claims that 20 naxals were shot dead when police pursued the fleeing rebels in Gosama forest area. He is quoted as saying that only two rebels, Rambathi and Iqbal from 7th and 9th companies of the PLGA were killed in the exchange of fire. Three policemen were also killed by rebels. The CMC chief said that they had christened the Nayagarh raid as ¡°Ropeway Operation¡± where the strategy was to descend on the enemy forces like commandoes descending from a ropeway, ¡®take them by surprise and swiftly complete the task¡±. Basavaraj claimed that 52 rebels took control of the Police Training School which had a presence of 400 policemen.

 

9-5-2008 Attacco a Ranchi, fatta saltare una camionetta della polizia, bloccata per 4 ore una strada nazionale lungo 5 km in entrambi i sensi di marcia.

 

17-12-2007 Centinaia di manifestanti si sono scontrati con la polizia per il secondo giorno consecutivo nel Kachmir indiano, dopo che gli scontri di ieri avevano causato la morte di un manifestante (Zahoor Ahmed) e 35 feriti a causa del divieto governativo alla costruzione di una scuola nel Magam.
 

17-12-2007 Almeno 300 prigionieri, tra i quali 110 militanti maoisti, SONO EVASI DA UN CARCERE DOPO AVER SOPRAFFATTO LE GUARDIE NELLA REGIONE CENTRALE INDIANA DEL CHATISGARH, secondo notizie di agenzia. La Vittoria avvenne domenica mentre i prigionieri ricevevano il pasto, in un momento in cui un dirigente maoista profittò per strappare l'arma ad una guardia del carcere.Il compagno sparò e ferì altre 3 guardie, secondo fonti carcerarie del penale, situato nel distretto caldo di Dantewada, una delle zone della guerra popolare maoista. Secondo il governo in questo solo anno sarebbero morte in questa zona per la guerra popolare circa 800 persone. L'EVASIONE E' STATA RIVENDICATA COME ATTO DELLA RIVOLUZIONE IN UN COMUNICATO DEL PCM DELL'INDIA, CHE AFFERMA CHE I PRIGIONIERI LIBERATI SONO 303, CHE QUESTA E' UNA GRANDE VITTORIA DELLA RIVOLUZIONE IN INDIA E NEL MONDO. La Commissione Militare ed i Comitati Speciali delle aree di  Bihar-Jharkhand- Chatisgarh del nord considerano che questa audace azione sarà un motivo di mobilitazione per le masse oppresse levando alta la bandiera rossa ad un nuovo livello di prestigio tra le masse, e di paura tra i reazionari.

da correo vermello

 

Sent: Saturday, July 28, 2007 11:59 AM
Subject: INDIA: 28 Luglio-3 Agosto Settimana in onore dei martiri del Partito Comunista dell'India (Maoista)

Saluto rosso alle eroiche martiri del Partito Comunista dell’India (Maoista)

Realizzare i sogni di innumerevoli martiri

La tempesta di primavera di Naxalbari fu un fervido appello per i poveri, gli oppressi e il popolo sfruttato dell’India. Essa dimostrò loro la via per la liberazione. Sono passati quaranta anni da quando 4 donne contadine e tre bambini persero la vita nel villaggio di Naxalbari mentre combattevano per la terra e una vita dignitosa – la loro liberazione.

Il movimento comunista indiano è passato attraverso molti alti e bassi da allora. Molte sono state le difficoltà in questi quaranta anni. Infine il 21 settembre 2004, le due correnti comuniste rivoluzionarie – l’MCCI e il PCI(ML)(GP) si sono fuse nel PCI(Maoista) e fu formato un unico forte centro per guidare il movimento. Nei 37 anni di lotta di classe e di guerra popolare di queste due correnti prima della fusione, molti compagni hanno dato la loro preziosa vita per la vittoria della rivoluzione di nuova democrazia in India. La terra nei remoti villaggi dell’India si è tinta di rosso con il sangue caldo di questi immortali martiri. L’unità del partito si è potuta raggiungere solo attraverso il loro inestimabile sacrificio. Questa è la base sulla quale il partito poggia oggi e fa gli sforzi per far avanzare la guerra popolare. È rendendo omaggio al loro glorioso martirio che l’unità è stata cementata.

È dovere di ogni partito comunista rendere il tributo alla memoria dei martiri portando avanti i compiti da essi interrotti fino alla vittoria del comunismo. Il popolo è sempre ispirato dal sacrificio dei martiri. Quindi è nostro dovere far conoscere le loro grandi qualità, che noi dobbiamo emulare. Le loro vite e i loro ideali, tra le grandi masse, cosicché esse possano essere ispirate per unirsi alla lotta per portare avanti i loro nobili ideali.

Dal 28 luglio al 3 agosto sarà celebrata la settimana dei martiri per commemorarli e fare la promessa di seguire la loro via con rinnovata determinazione. Noi useremo questa occasione per dare ai lettori uno scorcio delle vite delle martiri del PCI(Maoista), dalla fusione dei due partiti in poi. Stiamo anche pensando di pubblicare quanto prima un libro su tutte le martiri da Naxalbari in poi. Il seguente è un anticipo di questo tentativo.

È con grande cordoglio che scriviamo che di un totale di 139 compagne cadute martiri possiamo mettere insieme le storie di vita di circa 40 di esse. Il PCI(Maoista) guida un movimento che è diffuso in una vasta area e che è concentrato nelle aree più arretrate e sacche più remote dell’India. Così una delle ragioni principali dell’incapacità di recuperare le storie delle loro vite è dovuto alla mancanza di comunicazioni regolari tra le varie zone. Abbiamo fatto uno sforzo per compilare tutta la lista delle compagne martirizzate tra settembre 2004 a luglio 2007. Stiamo pubblicando le storie di vita disponibili e la lista delle compagne martirizzate in questo periodo per quanto abbiamo potuto. La lista è più o meno completa ma ci sono altre compagne cadute durante la campagna terroristica del Salwa Judum scatenata dalle classi dominanti del Chhatisgarh e Dandakaranya, i cui nomi e dettagli non abbiamo potuto avere in tempo. Alcune altre compagne sono morte recentemente in scontri con i paramilitari e altre forze armate nel DK i cui dettagli non abbiamo avuto a causa della situazione di guerra che lì è prevalente. Supereremo alla fine queste difficoltà quando faremo il libro. Ma nel frattempo abbiamo pensato che sarebbe stato utile e di ispirazione mettere insieme quante più storie di vita possibili in questa solenne occasione di commemorazione dei nostri amati martiri.

Quando guardiamo alle vite di queste martiri molte cose ci colpiscono in maniera significativa. Nella battaglia di Srikakulam, che è stata la più grande battaglia armata del periodo Naxalbari, sono morte 17 donne. Nell’insieme il numero totale di martiri di quel periodo è stato a dozzine. Ma dopo il 1985 e specialmente negli anni ’90 e nel nuovo millennio il loro numero è salito alle centinaia. E più di un centinaio di compagne hanno dato la vita proprio in questi due ultimi anni e mezzo dalla fusione. La maggioranza di esse è stata uccisa nelle tre zone dell’Andra Pradesh (AP), a causa del regime repressivo fascista di YS Rajasekara Reddy e nel Dandakaranya, a causa della campagna terrorista controrivoluzionaria del Salwa Judum.

La ragione del fatto che la repressione è divenuta sempre più severa negli ultimi 15 anni sono le politiche di globalizzazione portate avanti dal governo sotto la guida degli imperialisti. Le classi dominanti in India, cioè, i latifondisti feudali, la grande borghesia compradora e gli imperialisti vogliono saccheggiare le grandi risorse minerarie e naturali dell’India specialmente nelle aree delle foreste del Chhatisgarh, Orissa, Jharkhand e il nord Andra. Molti valorosi uomini e donne hanno perso la vita a Ralinga Nagar nell’Orissa e a Singur e Nandigram nel Bengala Occidentale mentre si opponevano a questo sfruttamento.

Le classi dominanti reazionarie vogliono sopprimere il Partito e il PLGA che difendono gli interessi del popolo e che organizzano il popolo nella lotta contro i saccheggiatori. Ecco perché così tanta gente e attivisti del partito e soldati del PLGA perdono la vita in questa amara lotta contro le classi dominanti guidate dagli imperialisti. Dato che sempre più donne capiscono la verità e si uniscono alla lotta, il numero di donne che perdono la loro vita cresce.

Poiché la guerra popolare avanza è possibile che il loro numero cresca ancora. Ma questo grande numero non solo indica il livello di repressione e la scala del movimento ma anche il fatto che le donne si uniscono al partito e all’esercito in grande numero. Esso mostra che le donne oppresse stanno sempre più scegliendo la via rivoluzionaria.

Dall’altro lato quando guardiamo ad alcuni degli incidenti possiamo capire come la fascistizzazione delle forze armate è salita ad altezze senza precedenti. Sembra perfino che lo stato sia eccezionalmente crudele verso le donne. Nel grottesco assassinio segreto di Manala tre compagne (insieme a 7 compagni) sono state torturate molto crudelmente dopo aver perso i sensi a causa dei sedativi mescolati nel cibo e poi sono state uccise. Tutta la scena era così orrenda che le persone erano terrificate quando hanno visto i corpi mutilati, distrutti. A Sangidigundala sei compagne sono state brutalmente uccise a colpi d’arma da fuoco. Di queste tre erano giovani donne Chenchu adivasi e le altre tre era anch’esse giovani donne di povera origine contadina.

 

tratto  daMAOIST_REVOLUTION (Yahoo-group)

 

 

RIPRENDIAMO LA CRONACA CON UN ESEMPIO DELLE QUOTIDIANE ATTIVITA' MILITARI DI DIFESA POPOLARE DALLE BANDE PARAMILITARI E POLIZIESCHE DELLA BORGHESIA BUROCRATICA ASSERVITA ALL'IMPERIALISMO, LATIFONDISTA E COMPRADORA: 16 GENNAIO 2007: Sette agenti della sicurezza, tra cui un comandante assistente CRPF, ed un sub-ispettore assistente, sono stati uccisi oggi in un attacco con mine portato dai Maoisti nella regione di Bastar, ha dichiarato la polizia. L'attacco è avvenuto nella giungla di Jharghati, a 23 km dalla caserma del distretto.

 IL COMITATO CENTRALE DEL CP dell'INDIA (MAOISTA) DENUNCIA I MASSACRI DELLE BANDE FEUDALI E CRIMINALI DELLA BORGHESIA COMPRADORA E FILO-IMPERIALISTA NELL'INDIA CENTRALE - 18 gennaio - DOCUMENTO PER LO SCIOPERO GENERALE IL 26 GENNAIO

2-4-2006 Intervista apparsa su Nepal Weekly (in nepalese) al Compagno Baburam Battharai

 

I Maoisti indiani hanno liberato I prigionieri di un altro carcere !  http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/south_asia/4840438.stm I ribelli Maoisti hanno assaltato un carcere e liberato almeno 35 dei loro sostenitori nello stato Indiano orientale di Orissa. 2 poliziotti e 3 combattenti ribelli sono stati uccisi durante una battaglia seguita all’assalto da parte di almeno 100 ribelli la mattina del 20 marzo 2005.

La CNN ha annunciato un servizio in due puntate sulle zone liberate Maoiste dell’India, e sul Corridoio Rosso, il 16 marzo 2006.

 

7 febbraio 2006 In India un azione dell'Esercito popolare diretto dal Partito Comunista dell'India (Maoista) ha causato pare 12 perdite al nemico.

4 febbraio 2006 Nel territorio liberato del Governo Repubblicano Autonomo del Popolo del Magarat (MAPG) in Nepal, avviata la strada di 91 km che serve alle necessità di comunicazione del popolo, che a decine di migliaia ha contribuito a costruirlo, sotto la direzione della Guerra Popolare che si avvia al compimento del suo 10° anniversario

01 febbraio 2006 Quarto attacco alla zona della capitale nel primo mese dopo la tregua di quattro mesi, del PCN (Maoista) in Nepal. Nella zona di Palpa 23 effettivi tra poliziotti e soldati liquidati in una vincente battaglia contro una base controrivoluzionaria, durata 10 ore.

 

27 dicembre 2006 E’ STATO LIBERATO il compagno Vijay, militante del movimento maoista indiano e del PCM, 67 anni, catturato dal regime fascista indiano nello stato di Chhattisgarh dove si era recato per un trattamento sanitario.

12 febbraio 2006: Convocato a New Delhi - India - uno storico e massivo meeting: Lunga Vita alla Repubblica Popolare del Nepal, indetto da: Partito Marxista-Leninista Tamilnadu, IFTU India, Fronte Democratico Rivoluzionario India, e da altre tre organizzazioni del Punjab

16 gennaio 2006_ RILASCIATO IL COMPAGNO VIJAI membro del PCI (M) catturato il 28 dicembre scorso, grazie alle massicce mobilitazioni in suo favore, dal governo del Bihar

Novembre 2005 MIGLIAIA DI RIBELLI MAOISTI PESANTEMENTE ARMATI HA ASSALTATO UN CARCERE NELL’INDIA ORIENTALE UCCIDENDO ALLA FINE DUE PERSONE E LIBERANDO 350 PRIGIONIERI

Settembre 2004 Costituitosi dalla fusione del PCI(ML)PEOPLE’S WAR e DEL MCC (Centro Comunista Maoista) IL PARTITO COMUNISTA MAOISTA

 

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TURCHIA-KURDISTAN PC Maoista (MKP) dal 1971

come TKP/ML dal 2002 come MKP

http://www.irtr.org/ (sito solidale)  Partizan Sito aggiornato sino al settembre 1999  (TKP-ML ora sciolto e costituito il MKP)

GRANDE ATTACCO AD UNA BASE MILITARE TURCA NEI PRESSI DEL CONFINE IRAKENO DA PARTE DELL'ESERCITO DEL POPOLO KURDO DI TURCHIA. Le fonti giornalistiche parlano del PKK. NELL'ATTACCO USATE ARMI PESANTI SULLA BASE, CANNONNEGGIATA DALLE RETROVIE. Qui l'articolo del Corriere della sera del 5 ottobre 2008.

documento del 1°maggio 2008 http://www.guardareavanti.info/mlm/COMUNICATOPERIL1MAGGIO.htm

Dersim 16-6-2005 Onore ai 17 compagne/i del MKP (Partito Comunista Maoista) della Turchia trucidati dall’esercito fascista dello stato fascista turco

2002 COSTITUITO DAL TKP(ML) (LEGATO ALL’ESERCITO DEGLI OPERAI E DEI CONTADINI TIKKO) IL PARTITO COMUNISTA MAOISTA E RELATIVO ESERCITO POPOLARE DI LIBERAZIONE

·          TURCHIA – IL MASSACRO DI DERSIM DI MILITANTI E DIRIGENTI DEL PARTITO COMUNISTA MAOISTA NON FERMA LA GUERRA POPOLARE   E CONTINUA LA GUERRA DI LIBERAZIONE DEL KURDISTAN (in allestimento)

Gennaio-febbraio 2006 Ci sono state anche notizie della continuazione della guerra popolare anche da parte di un altro partito che non ha sinora aderito alla fondazione nel 2002 del  PC Maoista, il TKP/M-L.

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IRAQ

Come in Iran, a lungo sotto il tallone americano tramite dittatori burattini degli USA (scià Rezha Palavy ecc.), o dittatori anticomunisti traditori della rivoluzione (Khomeini), anche in Iraq l'islamismo è stato usato in chiave reazionaria. Ma Saddam Hussein prima di essere impiccato quando impiccava i kurdi ed i comunisti, era al servizio degli americani, e fu in questa veste che condusse la guerra contro l'Iran per 10 anni, costata milioni di morti ai popoli dell'Iran e dell'Iraq. IRAQ si scrive IRAQ in arabo, non IRAK, l'ultima lettera è una qaf, non una Kaf. La resistenza del popolo dell'Iraq data dal 1991 quando la NATO e gli USA attaccarono il paese facendo strage di bambini, donne, uomini, vecchi e non. L'invasione data dal 2003, anc'essa con la scusa costruita scientificamente a tavolino, dell'11 settembre 2001 (da non confondere con l'11 settembre 1973 golpe in Cile filoamericano). A Nassirya 17 carabinieri e loro ospiti furono uccisi in una azione della resistenza. è ANTICOSTITUZIONALE IN ITALIA, LA PRESENZA DI TRUPPE DI mercenari DELL'ESERCITO E/O DEI CARABINIERI FUORI DAL SUOLO DELLA PATRIA. NESSUN "DIRITTO UMANO" LESO, IN PARTICOLARE IN UN PAESE IN CUI IL GOVERNO VIOLA SISTEMATICAMENTE LA PROPRIA COSTITUZIONE CON I MALTRATTAMENTI CARCERARI E DI CASERMA SUI PRIGIONIERI, PUO' LEGITTIMARE INTERVENTI OLTRECONFINE. è ANTICOSTITUZIONALE anche l'abolizione della leva ed è ANTICOSTITUZIONALE anche la trasformazione dei carabinieri in corpo d'armata. FASCISMO ITALIANO SEI FUORILEGGE, RITORNO DI OGNI SOLDATO E MILITARE DALL'ESTERO, RIFIUTO DI QUALSIASI MISSIONE ONU ! AIUTO ALLE ORGANIZZAZIONI PATRIOTTICHE DI RESISTENZA E LIBERAZIONE CONTRO I SIGNORI FEUDALI ED I MERCENARI DELL'OCCIDENTE, IN DIVISA REGOLARE O MENO CHE SIANO !

AFGHANISTAN PCM dal 2004

VIA LE TRUPPE NATO-ONU-ITALIANE DALL'AFGHANISTAN !
ITALIANI RISPETTATE LA COSTITUZIONE, DISERTATE DAL GOVERNO FASCISTA MILITARISTA FILO-IMPERIALISTA !

da prolcom.altervista.org

Estratti da un volantino di luglio del Partito Comunista (Maoista) dell’Afghanistan

10 agosto 2009 A World to Win News Service

Amato popolo del nostro paese !

Come sapete il secondo turno delle elezioni al consiglio presidenziale e locale del regime fantoccio si terrà alla fine di agosto. Lo spettacolo imperialista reazionario è già cominciato. Facciamo appello a tutti voi: non prendete parte alle elezioni per il consiglio presidenziale e locale del regime fantoccio!

Facciamo questo appello perché:

Primo: molte persone credono che la partecipazione a queste elezioni sarà molto inferiore rispetto alle ultime, e che solo una minoranza molto piccola della popolazione voterà. Il nostro popolo ha il diritto di reagire alle prossime elezioni con indifferenza. Esso ha sperimentato i risultati delle precedenti elezioni: più bombardamenti assassini, l’approfondirsi e allargarsi della corruzione del regime, aumento dei senza casa, disoccupazione, povertà e fame tra i lavoratori…

In nessun modo si deve vendere il proprio voto, sia a livello individuale che di gruppo. Resistere anche se si è di fronte alle minacce dei militari e delle forze del regime o quelle dei criminali signori della guerra che possono appartenere a differenti bande del regime.

Noi a nostra volta vediamo come nostra responsabilità la necessità di resistere ad ogni tipo di minacce superficiali o reali e anche di lottare contro ogni tipo di voto di scambio con ogni mezzo possibile, o almeno denunciare questi casi.

Secondo: come le precedenti elezioni di questo regime, questa campagna, la propaganda che l’accompagna e altri aspetti, saranno politicamente appoggiati, finanziati e perfino direttamente portati avanti dagli occupanti, che si stanno anche assumendo la responsabilità della loro sicurezza. Tutto il processo elettorale viene fermamente controllato dagli occupanti.

Prendere parte a queste elezioni significa approvare l’occupazione del paese da parte degli imperialisti reazionari stranieri e anche approvare il governo del regime fantoccio.

Terzo: la situazione oggi per il nostro paese e il nostro popolo non è fondamentalmente differente da quella in cui si trovava durante l’occupazione socialimperialista sovietica e il governo dei loro lacchè del tempo. Durante la resistenza contro gli occupanti 2,5 milioni di persone furono uccise e milioni hanno sofferto dolori e pene in molte forme, come rimanere senza casa e l’esilio… Non abbiamo sofferto tutto queste e cacciato via i socialimperialisti sovietici solo per permettere l’ingresso agli imperialisti USA e ai loro lacchè. Prendere parte a queste elezioni significherebbe non avere rispetto per i martiri della guerra di resistenza contro i socialimperialisti sovietici e dimenticare le sofferenze e il dolore che quella guerra ha imposto al nostro popolo…

Quarto: il regime fantoccio al governo è completamente corrotto ed è composto da predoni. Non è esagerato dire che si tratta del più corrotto regime della storia dell’Afghanistan. Il suo carattere non può essere cambiato cambiando i suoi più alti dirigenti. Ma la vostra partecipazione a queste elezioni, anche nel modo più limitato, permetterebbe a questo regime corrotto e ai suoi manager corrotti di dire che sono stati eletti dal popolo per continuare con la loro corruzione e il loro saccheggio.

Quinto: molti di coloro che compongono il regime fantoccio sono gli stessi criminali che prima appartenevano ai partiti Khalq e Parcham (i partiti filosovietici che governavano il paese durante l’invasione sovietica), i Jihadi (i fondamentalisti islamici sostenuti dall’Occidente per combattere i sovietici) e i talebani (i fondamentalisti estremisti al potere prima dell’invasione degli USA). La maggior parte dei candidati al consiglio presidenziale e locale sono lo stesso tipo di persone. Tutto il processo di preparazione per queste elezioni indica che sono stati fatti apertamente accordi ingannevoli e con diffusa frode, in modo che gli stessi criminali al governo, con alcuni piccoli cambiamenti, possono rimanere in cima. Lo scandalo e la disgrazia a questo riguardo è tale che perfino molti candidati presidenziali parlano di boicottaggio delle elezioni. In questa situazione coloro che prendono parte a questo spettacolo elettorale, anche con “buone intenzioni” stanno cercando di coprire il fetido puzzo di un profondo pantano con il profumo. Non è possibile – l’unica cosa da fare è prosciugare il pantano.

Noi in particolare facciamo appello ai lavoratori e ai contadini del paese: non prendete parte alle elezioni di regime! Questo regime è sostenitore di un pugno di sfruttatori feudali e capitalisti. Uno dei principali scopi di queste elezioni è quello di mantenere e rafforzare le catene dello sfruttamento che vi lega mani e piedi. La vostra partecipazione a queste elezioni non significherebbe altro che servire politicamente il vostro nemico di classe. Evitate questo servizio al vostro nemico!

Facciamo appello alle masse di donne e ragazze oppresse dell’Afghanistan: non prendete parte alle elezioni del regime! Gli occupanti imperialisti e il loro regime fantoccio stanno usando la questione delle donne per servire la loro occupazione e la svendita del paese. Osservate bene il regime dalla testa ai piedi! Non è la stragrande maggioranza degli attuali rappresentanti del regime e i candidati al consiglio presidenziali e locale al secondo turno  fatta di impenitenti maschilisti dichiarati e elementi contro le donne che fanno e approvano leggi che proteggono e consolidano la schiavitù di genere delle donne?

Non dobbiamo essere sviati dal piccolo numero di candidati donne che vogliono diventare dirigenti del regime. Questo serve solo allo spettacolo. Quante donne nel parlamento di regime hanno votato contro le cosiddette leggi sulla famiglia, che schiavizzano le donne, per la comunità Shia?

Facciamo appello alla gioventù del paese: non prendete parte alle elezioni del regime! Prendere parte alle elezioni del regime significa partecipare agli sforzi per consolidare il governo fantoccio di questo regime. Se questi sforzi avranno successo, si prolungherà soltanto la vostra disperazione per il futuro. Quanto più si consolida lo stato dell’occupazione, tanto più la guerra di occupazione e tanti più giovani saranno usati come carne da cannone…

Facciamo appello alle nazioni oppresse del paese: non prendete parte alle elezioni del regime! Questo regime è coerentemente un regime sciovinista e perpetra l’oppressione nazionale delle nazioni oppresse di questo paese. Questo carattere viene formalmente ricordato nella sua costituzione. Gli elementi non-Pashtun (la nazionalità dominate in Afghanistan) in questo regime e i candidati ad un posto in esso non sono veri rappresentanti dei vostri interessi nazionali. Sono traditori che svenderanno gli interessi nazionali al servizio dello sciovinismo dominante per proteggere le ricchezze che hanno saccheggiato per ottenere più ricchezza.

Facciamo appello alle masse Pashtun del paese: non prendete parte alle elezioni del regime! La parte che vi spetta nella situazione attuale è il frequente bombardamento aereo da parte dei padroni occupanti del regime. Guardate ai vostri compagni Pashtun in Pakistan! La campagna dell’esercito pachistano contro le regioni Pashtun in quel paese ha dato come risultato quattro milioni di pakistani Pashtun senza casa e l’uccisione di altre migliaia. Quella campagna è stata lanciata sotto diretto ordine degli USA, padroni del regime fantoccio imposto in Afghanistan, ed è sostenuto e appoggiato da questo regime. In effetti, la vostra partecipazione a queste elezioni significherebbe prendere parte allo sforzo per consolidare questo regime e l’estensione e l’influenza e l’obbiettivo del suo governo… Dovreste sapere che i Pashtun che sono all’interno del regime, compreso Karzai, non son i vostri veri rappresentanti. Essi stanno in realtà cercando di servire gli interessi della loro classe, del loro clan e quelli personali facendo un uso distorto del vostro entusiasmo nazionale per i propri fini.

Non partecipare alle elezioni del regime fantoccio fa parte della resistenza conto gli occupanti imperialisti e i traditori nazionali. Dimostriamo a tutto il mondo che la stragrande maggioranza del nostro popolo prenderà parte a questa resistenza!

Il Partito Comunista (Maoista) dell’Afghanistan si impegna ad usare tutta la propria forza per il più ampio successo della campagna di boicottaggio delle elezioni al consiglio presidenziale e locale del regime fantoccio sulla via della lotta per lanciare e condurre la guerra rivoluzionaria popolare della resistenza nazionale contro gli occupanti imperialisti e i traditori nazionali.

Invitiamo tutte le personalità, i nazionalisti, i democratici e i circoli rivoluzionari del paese ad unirsi ad noi per organizzare e portare avanti una lotta per far avanzare la campagna di boicottaggio, fondata su una posizione e slogan comuni, contro questo ingannevole spettacolo elettorale.

http://www.prolcom.altervista.org/guerre%20popolari.htm#Amato_popolo_del_nostro_paese!

2001-2007 Per quanto non sia diretta da forze mlm, la resistenza del popolo dell'Afghanistan all'invasione nazifascista delle forze USA e NATO continua con coraggio e determinazione. Sin dalla fine del 2001, quando nel carcere di Mazar -i-sharif si consumò una strage di prigionieri (erano nascosti tra loro degli agenti CIA giustiziati dai prigionieri prima di soccombere alle forze nazifasciste), il popolo dell'Afghanistan all'oppressione borghese-islamica-tribale deve subire anche quella dell'imperialismo. In ogni caso nemico principale del popolo dell'Afghanistan è l'imperialismo.

Ecco una dimostrazione della resistenza di questo popolo: 2007, (ANSA) - KANDAHAR, 17 AGO - Un attentatore suicida si e' fatto saltare in aria uccidendo il governatore del distretto di Kandahar e i suoi tre figli. Lo rendono noto fonti di polizia. 'Il kamikaze ha azionato la carica esplosiva che portava addosso nel momento esatto in cui il governatore e i suoi tre figli uscivano dalla loro casa' nella citta' di Kandahar. Lo ha detto un agente di polizia presente sul luogo dell'attentato, Abdul Ghafar.(FOTO ARCHIVIO) è ANTICOSTITUZIONALE IN ITALIA, LA PRESENZA DI TRUPPE DI mercenari DELL'ESERCITO E/O DEI CARABINIERI FUORI DAL SUOLO DELLA PATRIA. NESSUN "DIRITTO UMANO" LESO, IN PARTICOLARE IN UN PAESE IN CUI IL GOVERNO VIOLA SISTEMATICAMENTE LA PROPRIA COSTITUZIONE CON I MALTRATTAMENTI CARCERARI E DI CASERMA SUI PRIGIONIERI, PUO' LEGITTIMARE INTERVENTI OLTRECONFINE. è ANTICOSTITUZIONALE anche l'abolizione della leva ed è ANTICOSTITUZIONALE anche la trasformazione dei carabinieri in corpo d'armata. FASCISMO ITALIANO SEI FUORILEGGE, RITORNO DI OGNI SOLDATO E MILITARE DALL'ESTERO, RIFIUTO DI QUALSIASI MISSIONE ONU ! AIUTO ALLE ORGANIZZAZIONI PATRIOTTICHE DI RESISTENZA E LIBERAZIONE CONTRO I SIGNORI FEUDALI ED I MERCENARI DELL'OCCIDENTE, IN DIVISA REGOLARE O MENO CHE SIANO !

2004 Si è costituito dalla fusione delle organizzazioni maoiste che già all’inizio degli anni ’80 erano state represse nel sangue dai revisionisti filo-socialimperialisti, il Partito Comunista Maoista

TRADUZIONE DEI DOCUMENTI DEL CONGRESSO DI FONDAZIONE, 2004, in allestimento

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IRAN PCI M-L-M dal 2001

Il Partito Comunista dell’Iran Marxista-Leninista-Maoista si è costituito dopo l’11 settembre e conduce guerra popolare

DOCUMENTO SUL BOICOTTAGGIO ALLE ELEZIONI (TANTO PROCLAMATE DAI "GLOBALs"), 2009

CLICCA QUI>>  http://www.paolodorigo.it/2009_prolcom_iran_pcmlm.jpg

TRADUZIONE DEI DOCUMENTI DEL CONGRESSO DI FONDAZIONE, 2002, GIA' EFFETTUATA, DA INSERIRE

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BANGLADESH dagli anni ‘70

da prolcom.altavista.org La morte del compagno Arun

da A world to win news service. 20 luglio 2009
Il Purba Bangla Sarbohara Party (PBSP-CC) del Bangladesh ha annunciato che Sultan Hafiz (conosciuto come compagno Arun) un rivoluzionario maoista di lunga data è morto per un attacco di cuore dopo una lunga malattia il 5 luglio 2009. Fino all’età di 59 anni, momento della sua morte, il compagno Arun ha lottato instancabilmente per decenni per la causa del comunismo e non ha mai abbandonato lo obbiettivo nonostante le difficoltà. Era conosciuto e amato per il suo forte attaccamento alle masse popolari e alla sua dedizione disinteressata per la loro emancipazione, era conosciuto come determinato combattente contro l’imperialismo, la reazione e il revisionismo, e come fermo internazionalista proletario e sostenitore del Movimento Rivoluzionario Internazionalista.
Abbiamo ricevuto la seguente nota sul compagno Arun dall’Ufficio Internazionale del Comitato Centrale del PBSP insieme all’espressione del più profondo dolore del partito:
“Era nato nel 1950 da una famiglia della classe media. Era studente di ingegneria agricola alla Bangladesh Agriculture University, Mymensingh, quando si unì al movimento maoista nel 1970 come rivoluzionario di professione. Fino alla sua morte ha mantenuto questa sua posizione.

“E’ stato un importante leader del PBSP/BD durante gli anni ’80 e ’90. Nel 1999 quando il PBSP si divise lasciò per formare il MPK. Ma negli ultimi tempi il MPK ha cessato di esistere. Nel frattempo era stato seriamente attaccato dalla malattia al cuore. Nonostante questa grave malattia ha continuato ad agire come rivoluzionario maoista di professione. E ha combattuto eroicamente contro la malattia.
“La bandiera del nostro partito è a mezz’asta in suo onore.”

2008 ARTICOLI ED IMMAGINI SULL'ASSASSINIO DEL COMPAGNO TUTUL

Il CPI (Marxist-Leninist) NAXALBARI sull'assassinio del compagno Tutul

Comunicato stampa
L’assassinio del compagno Mizanur Rahman Tutul, segretario del Purba Banglar Communist Party (Marxist-Leninist) Lal Pataka (membro del CCOMPOSA) da parte
del notorio Rapid Action Battalion (RAB) del Bangladesh è ancora una prova dell’uso dell’assassinio di prigionieri come mezzo di repressione da parte del cosiddetto governo provvisorio al potere attualmente in Bangladesh.
Convenientemente chiamato ‘scontro a fuoco’, questo è un modo permanente della strategia controrivoluzionaria da parte di tutti regimi che hanno dominato. L’attuale governo ha continuato e intensificato questa politica.
Il compagno Mizanur era una figura guida nel movimento maoista del Bangladesh. Nel 1997, insieme al compagno Kamrul Islam Mastar fondò il Purba Bangla Communist Party (Marxist.Leninist) Lal Pataka. Il compagno Kamrul fu ucciso nel 2006, mentre era nelle mani del RAB.
Il compagno Mizanur ha giocato un ruolo di direzione nel dare inizio, attraverso un bilancio della ricca storia e delle esperienze del partito, al movimento maoista in Bangladesh. Era deciso ad unificare le forze genuine maoiste di quel paese in un unico partito. È stato un attivo partecipante del CCOMPOSA e molto impegnato nell’imparare dalle esperienze di altri paesi. La sua morte, arrivata dopo la perdita del compagno Kamrul, è un pesante colpo per il PBCP(ML) Lal Pataka. Ma esso riuscirà sicuramente a superare ciò e muoversi lungo la nuova iniziativa presa dal compagno Mizanur.
Il martirio del compagno Mizanur ha privato il CCOMPOSA e il movimento comunista internazionale di un leader importante. La nostra bandiera rossa è a mezz’asta in suo onore e piangiamo la sua perdita insieme ai suoi compagni e alla sua famiglia.

Communist Party of India (Marxist-Leninist) NAXALBARI
KRANTIPRIYA
Portavoce
03-08-2008

(da http://prolcom.altervista.org/guerre_popolari.htm )

 

Leader del Purbo Banglar Communist Party (PBCP Marxist-Leninist) assassinato!
  Uno dei principali quotidiani del Bangladesh riporta la notizia in questi termini:

 Massimo dirigente Dr Tutul ucciso in uno “scontro a fuoco”- Un altro ucciso in una “sparatoria” simile

Il leader del partito illegale Purbo Banglar Communist Party (PBCP  Marxist-Leninist), frazione Lal Pataka (Bandiera Rossa), Dr Tutul è stato  ucciso in uno “scontro a fuoco” tra la polizia e i suoi complici prima  dell’alba di ieri a Naogaon.
  In un altro incidente a Natore lo stesso giorno, un membro illegale del partito e sospetto dell’uccisione di poliziotti di Bamihal e il furto di armi è stato ucciso in modo simile.
  Ex medico, Tutul si pensa sia stato il responsabile dell’uccisione di personaggi politici a Rajshahi, Natore e Naogaon così come di poliziotti, e del furto di armi a Bamihal (Shingra), Taherpur (Rajshahi), Randhunibari (Sirajganj) e Chowbaia (Naogaon).
  Era ricercato per oltre 200 capi d’accusa relativi ad attacchi a diverse stazioni di polizia nella grande area di Rajshahi, Pabna, Sirajganj e un certo numero di altri distretti del nord.
  Il 42enne leader del gruppo, figlio di Daud Hossain Biswas di Kotchandpur (Jhenidah), era conosciuto con diversi nomi: Dr Mizanur Rahman, Rafikul Islam, Masud, Milon e Dada Bhai.
  Sabato sera, alcune ore prima che il Dr. Tutl venisse ucciso, sua madre ottantenne, Novera Khatun, in una conferenza stampa presso il Jhenidah press Club chiedeva al governo di salvare suo figlio dallo “scontro a fuoco”.
  Il poliziotto che ha descritto il suo arresto ha detto che circa 80 agenti di polizia di Atrai, Raninagar e Sadar hanno accerchiato la zona di Kaligram Eidgah alle 4 del mattino circa, dopo aver ricevuto la soffiata di un incontro segreto di 50-60 membri armati di un partito illegale.
  Aminul Islam, sovrintendente aggiunto della polizia di Naogaon e comandante in capo del raid, ha detto subito dopo che i criminali si erano accorti  della loro presenza e che avevano aperto il fuoco. La polizia quindi aveva risposto sparando circa 100 colpi.
  Hanno abbandonato la scena lasciando dietro di sé uno dei loro complici ferito, che in seguito era stato identificato come Dr Tutul, dice il poliziotto, aggiungendo che dopo che era stato portato all’ospedale Raninagar Health Complex, i medici lo hanno dichiarato morto.
  La polizia ha sequestrato due armi da fuoco di fabbricazione locale, 17 proiettili, 7 cartucciere, una rivista di fucili, due coltelli, due machete e alcune armi affilate.

da http://prolcom.altervista.org/guerre_popolari.htm
 
 La reazione di Odhikar
 
 L’organizzazione dei diritti umani Odhikar ieri ha chiesto una inchiesta giudiziaria indipendente sull’uccisione del Dr Mizanur Rahman Tutul, massimo dirigente del Purbo Panglar Communist Party (ML-Lal Pataka).
  La polizia ha detto che il Dr Tutul è morto in seguito a ferita da pallottola sparata durante una “scontro” tra fuorilegge e polizia presso Kaligram Eidgah (Raninagar – Naogaon) circa alle 4 del mattino di ieri.
 Esprimendo preoccupazione sull’uccisione di Tutul, Odhikar ha detto “… ci è stato riferito che la vittima stava propagandando il suo credo politico in modo niente affatto violento… se questa tendenza dovesse continuare, coloro che hanno un punto di vista ‘differente’ rischierebbero di diventare bersaglio”.
  Nel condannare le uccisioni in “scontri a fuoco”, l’organizzazione in difesa dei diritti ha riferito che 197 persone sono stati uccise nei cosiddetti scontri a fuoco, sparatorie dal Rab [Rapid Action Batallion], dalla polizia e altri organismi di sicurezza sin dall’11 gennaio 2007 e fino ad oggi sotto lo stato di emergenza.
  “Le esecuzioni sommarie sono la forma peggiore di violazione dei diritti…la  vita di una persona non può essere annientata senza il dovuto processo legale, che è a fondamento di una società civilizzata. Le continue esecuzioni sommarie stanno erodendo le fondamenta della politica del Bangladesh”, si legge in un comunicato stampa di Odhikar.
  3 agosto 2008

da http://prolcom.altervista.org/guerre_popolari.htm

LA GUERRA POPOLARE MAOISTA STA AUMENTANDO DI VOLUME ED INTENSITA’ IN BANGL DESH DOVE L’IMPERIALISMO INIZIA A GIOCARE LA CARTA “ISLAMICA” (in allestimento, questo è un link a sito La Haine)

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COLUMBIA

Sulla situazione colombiana la rivista della UNIONE OPERAIA COMUNISTA DELLA COLUMBIA www.revolucionobrera.com

Sulla situazione colombiana la rivista del GRUPPO COMUNISTA RIVOLUZIONARIO DELLA COLUMBIA ADERENTE AL MRI  (Alborada, pdf n.28)

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MESSICO  dal 1996

La guerra popolare del EPR legato al PDPR che unì 14 organizzazioni guerrigliere messicane nel 1996, subì una repressione feroce, stranamente che non infastidì i nostri riformisti e chiapatisti, né gli fece gridare allo scandalo per il trattamento di annientamento carcerario subito dai compagni/e e contadini e lavoratori sequestrati ed uccisi nelle carceri. Oggi quella guerra popolare continua anche in altre forme, e di ciò è prova quanto segue: (dal sito Apa, aggiornato su molte cose ma non sul fatto che io non dichiaro di non appartenere alle Br-pcc per opportunismo processuale, ma per identità politica MLM oramai chiarificatasi lungo un percorso di lotta ideologica e rivoluzionaria iniziato dopo la sconfitta del militarismo nel nostro paese) ink sulla guerriglia popolare rivoluzionaria in Messico da APA - Comando Popular Revolucionario - La Patria es Primero (CPR-LPEP)  Il 6 giugno 2005, José Robles viene ucciso ad Acapulco da uomini armati che riescono a fuggire. J Robles è il principale responsabile del massacro dei contadini di Aguas Blancas en 1995. Due giorni dopo, l’attacco è rivendicato dal Comando Popular Revolucionario - La Patria es Primero (CPR-LPEP), un groupe jusqu’alors inconnu. - Comunicado n°1 (7 juillet 2005)  - - Comunicado n°2 (17 juillet 2005)  - 7 août: Grupo guerrillero mexicano se adjudica asesinato de político (Reuters) - Pagina bibliografica sul EPR-PDPR 

La rivolta popolare nell'Oxaca, che segue mesi e mesi di conflitti sociali, repressione governativa (del "fox") esplode alla fine di ottobre. Un anno dopo le banlieu di Parigi, cinque anni dopo la caduta di Fujimori a furor di popolo in Perù, l'orologio inesorabile della storia risuona il suo tocco delicato e potente (servizio in lingua spagnola, Resumen LatinoAmericano 835). (funerali in San Pablo Etla nell'Oaxaca, 31-10-2006)

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ECUADOR

Presentazione della Dichiarazione del PC dell’Ecuador “Sol Rojo” sulla lotta alla TLC (in traduzione)

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CILE

www.paolodorigo.it/2006_03_25_CSRPChile2-Declaracion.htm  Dichiarazione del Comitato di Appoggio alla Rivoluzione Peruviana alla GP in Perù, 25 marzo 2006

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CANADA

http://www.pcr-rcp.ca/

Documento Boicottiamo le elezioni del 17 gennaio, del PCR (CO) del Canada 

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ITALIA

 

ITALIA 2 SETTEMBRE 1993 PRIMI BAGLIORI ?  Il precedente riconoscimento in Italia della valenza delle Guerre Popolari

(il volantino del 1993 a larga richiesta a firma Per la costruzione del Pcc Brigate Rosse, che rivendicava l’azione contro i dormitori dei militari della base USAF di Aviano del 2-9-1993 – un volantino criticato da molti prigionieri BrPcc, (e non menzionato nei documenti di rivendicazione del 1999 e 2002, certamente viziati da un crescente ritorno al neo-revisionismo armato ed una errata analisi generale del rapporto Partito-Classe), ma dimostrato in molti dei  suoi assunti, dai fatti successivi, anche per quanto riguardava la critica alla RAF (soggettivismo militarista) e l’importanza delle Guerre popolari

FRANCIA

documento del 1°maggio 2008 http://www.guardareavanti.info/mlm/COMUNICATOPERIL1MAGGIO.htm
SPAGNA

In allestimento

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(guerra di qualità superiore rispetto alle guerre imperialiste, guerriglie metropolitane e guerre di liberazione nazionale)

 

http://prolcom.altervista.org/guerre_popolari.htm