TRENI: MALORI E SICUREZZA

Non si fa in tempo ad elogiare le ferrovie per un buon provvedimento adottato, seppure grazie alla sollecitazione del pm Raffaele Guariniello - il divieto di passaggio di carri con merci pericolose nelle tratte sotterranee che attraversano Torino, seppure circoscritto alla contemporaneitÓ con il traffico passeggeri sulla stessa tratta - che si deve dare conto dello ennesimo inconveniente dovuto alla scarsa sicurezza dei lavoratori del settore.

Questa volta il problema concerne il treno Regionale 10207 del 22 marzo, in partenza da Torino Porta Nuova alle ore 5:10, con destinazione Ceva: poco prima dell'arrivo del convoglio - alle ore 5:54 come da orario - nella stazione di Racconigi, il macchinista unico accusa un malore; con l'aiuto del capotreno riesce ad avvisare la stazione dove viene fatto fermare, e conseguentemente viene soccorso da una ambulanza del 118.

Nel frattempo i passeggeri vengono fatti scendere, per attendere il treno successivo - una ora dopo - senza che Trenitalia si degni di approntare un servizio automobilistico sotitutivo, con buona pace di chi magari ci rimette una ora e pi¨ di lavoro per essere arrivato in ritardo.

E' sempre pi¨ evidente il menefreghismo delle Fs per la sicurezza, sia essa quella dei passeggeri o piuttosto quella del personale viaggiante: la scandalosa norma del macchinista unico comporta rischi inaccettabili dal punto di vista della sicurezza; questo ultimo punto Ŕ ben testimoniato dalla inchiesta del pm alessandrino, secondo la quale - lo affermano le simulazioni effettuate - in caso di fermata in galleria i tempi di attesa dei soccorsi sarebbero mediamente di 45 minuti... alla faccia della sicurezza.

Torino, 23 marzo 2010

Stefano Ghio - Rete sicurezza Torino