TIRAPIEDI SFRONTATO

Nei giorni scorsi la Digos genovese ha arrestato un giornalista della
redazione ligure del "Giornale", tale Francesco Guzzardi; giÓ in sÚ sarebbe
una notizia, ma Ŕ la motivazione del fermo che ci spinge a divulgarla, visto che
Ŕ stato il solo Alessandro Robecchi sul "manifesto" di giovedý 26 novembre
ad occuparsene, mentre nessun altro quotidiano - nÚ borghese nÚ reazionario -
ha avuto il coraggio di scrivere qualcosa sull'argomento.
Questo pennivendolo Ŕ stato scoperto, dopo aver scritto - ed inviato alla
redazione dell'ignobile fogliaccio di cui Ŕ collaboratore - una lettera di
insulti e minacce contro se stesso e la testata sopra menzionata,
definendosi, tra l'altro, "l'infame della Valbisagno": il tutto firmato Brigate Rosse e
corredato dalla immancabile stella a cinque punte.
Il fatto Ŕ che questo imbrattacarte ha vergato il suo messaggio a mano, il
che ha insospettito assai gli investigatori: una rapida comparazione della
sua scrittura con quella della missiva 'brigatista' ha permesso di smascherare
l'autore.
Consentiteci una riflessione: sarebbe, in sÚ, una notizia comica, se non
fosse che dimostra a quale livello di sfrontataggine possano arrivare i
tirapiedi di Al Tappone pur di servire lealmente il loro padrone.

Torino, 27 novembre 2009


Stefano Ghio - Torino