TEATRO

La signora Veronica Lario, stanca di essere presa per il
c... da suo marito Al Tappone, ha deciso: chiederà il
divorzio
.
Finalmente, aggiungiamo noi: sono anni che il Nano di
Arcore si permette di sbertucciarla in pubblico ad ogni
occasione, è giunta l'ora della riscossa.
Apprendiamo dalla "Stampa" di lunedì 4 maggio - pagina 5, articolo di Amedeo La Mattina - che, negli ambienti vicini al Nano con la bandana, ci si lamenta per <il tempismo politico della signora Lario>; siamo perfettamente d'accordo con i servi sciocchi del Nano lombardo: che tempismo signora Veronica !
Solo che noi, che siamo notoriamente dei malfidenti,
pensiamo che questa situazione sia in realtà una maniera di mettere al centro la famiglia al “Trono”, come se anche i loro problemi familiari fossero quelli di tutti gli italiani. Che poi in qualche modo è una vecchia metodica, in passato già utilizzata in vari casi.

Ma non pensiamo affatto che Lei, signora Veronica, sia in malafede. La comprendiamo. Eccome se la comprendiamo.

In fin dei conti, la verifica la si è avuta quando Al Tappone si è premurato di risponderLe punto su punto. Avrebbe dovuto invece occuparsi, in pubblico, di ben altri affari e questioni.

Crediamo che sia il caso, per i giornalisti seri, di
tornare ad occuparsi delle notizie importanti quali quelle
sopra citate, lasciando che a casa di Al Tappone succeda
quello che vuole senza interessarsene per più di due righe
piazzate nelle pagine dedicate agli spettacoli.

Innanzitutto, della fragilità ed incoscienza dei provvedimenti e delle “uscite” dei ministri dediti alle questioni del lavoro e sociali, francamente stanno raggiungendo il punto di massima distanza dalle esigenze della popolazione e dei lavoratori di tutti gli ultimi 40 anni.

redazionale, 04-07 maggio 2009