SADISMO

 

Sul suo blog, l’ex pm fascista Antonio Di Pietro scrive che è in preparazione un dossier su di lui per, in ultima analisi, screditare il pool di Mani pulite e far credere che questo fosse manovrato da Cia e mafia per abbattere la cosiddetta prima repubblica.

Non sappiamo se questo presunto documento vedrà mai la luce, e se i timori del signor “Aiuto un congiuntivo mi insegue” siano fondati, certo è che questa cosa sarebbe in completa sintonia con il revisionismo storico che da tempo pervade la politica italiana.

Prima la assoluzione di Giulio “Belzebù” Andreotti da tutti i fatti contestatigli; poi il battage pubblicitario per la santificazione del Ladrone della politica italiana, Benedetto “Bettino” Craxi; successivamente la assoluzione del parlamentare siciliano della Udc, Calogero Mannino, dalle accuse di associazione mafiosa: la logica direbbe che, per chiudere il cerchio e rovesciare completamente la storia, il prossimo passo debba essere quello di colpire il simbolo della inchiesta su Tangentopoli per dimostrare che i Ladroni - Craxi non era certamente il solo, al più il peggiore - sono soltanto le vittime di un sistema giudiziario persecutorio delle brave persone che rappresentano gli italiani; il fine di questa infame campagna è quello, ça va sans dire, di far passare il Padrino di Arcore per un buon cittadino che i magistrati continuano, per perverso sadismo, a perseguitare.

 

Torino, 16 gennaio 2010

 

 

Stefano Ghio - Torino