PROCESSO AI NO TAV: PRIMA UDIENZA

 

Lunedý 10 novembre alle ore 10:00, presso il Palazzo di

Giustizia di Torino, sito in corso Vittorio Emanuele II

130, si tiene la prima udienza del processo a carico di due

esponenti del popolo NO TAV: Luca e Giorgio: sono accusati

di aver sottratto una macchina fotografica da una

autovettura della polizia stradale, di aver danneggiato la

stessa e di aver ostacolato l'operato degli agenti, in

occasione dei tafferugli scoppiati a seguito dell'infame

attacco perpetrato dalle "forze dell'ordine" al presidio NO

TAV di Venaus la notte del 6 dicembre 2005, volto

inutilmente a sgomberare i terreni occupati dai

dimostranti - che in quel momento furono sorpresi nel sonno

e pesantemente malmenati - per dare avvio ai

cantieri per la costruzione della tratta ad Alta VelocitÓ

Torino-Lyon.

In questa occasione viene organizzato, dai comitati NO TAV

della Val di Susa e dalla rete 'Saldatura contro le

nocivitÓ di Torino e dintorni', un presidio davanti al

tribunale, in solidarietÓ con i due accusati.

Al nostro arrivo, sono circa le 8:30, sono giÓ presenti

circa quindici persone provenienti dalle Val di Susa,

capitanati dal noto Alberto Perino, che proprio in quel

momento discutono con le "forze dell'ordine" sul

posizionamento del presidio, che a detta delle divise blu

ostacola il normale afflusso e deflusso a Palazzo di

Giustizia; si decide quindi di spostarsi proprio davanti

all'entrata con le bandiere ben in vista, lasciando

comunque una zona cuscinetto che permetta il 'traffico'

pedonale.

Subito dopo, Perino racconta ai presenti un fatto accaduto

il giorno prima in valle, durante la distribuzione di

materiale informativo circa la manifestazione NO TAV del 6

dicembre prossimo; incontrato il presidente della ComunitÓ

Montana Bassa Val di Susa - Antonio Ferrentino - gli

porgeva un volantino e, subito appresso, gli chiedeva di

motivare il rifiuto di esporre, sulle pendici del monte

MusinÚ, uno striscione con la scritta "NO MAFIA NO TAV".

A tale richiesta il burocrate istituzionale rispondeva,

senza alcun senso di vergogna: <non ci sono prove di un

coinvolgimento della mafia nelle grandi opere (per la

veritÓ esiste una vasta letteratura in proposito, a

cominciare dal libro del presidente onorario della Corte di

Cassazione, il giudice Ferdinando Imposimato, "Corruzione

ad alta velocitÓ", n.d.r.) e comunque non si pu˛ fare una

cosa del genere perchÚ dobbiamo dare l'impressione di

essere un Paese normale>.

Intanto passano i minuti ed il presidio si allarga, per

l'arrivo di altri valsusini: contemporaneamente si allarga

anche il nervosismo delle "forze dell'ordine" che ordinano

di spostare sul lato opposto della strada una

pericolosissima bandiera NO TAV; a quel punto il legittimo

proprietario del vessillo decide di tenerla con sÚ e

sventolarla sopra la propria testa.

Nei minuti successivi arrivano le forze politiche a

sostegno del movimento: si notano la sezione torinese del

Partito dei Carc, il Circolo locale di Proletari Comunisti

ed il Circolo Internazionalista, tutti senza propri

vessilli che li possano connotare chiaramente; brillano per

la propria assenza tutte le forze della falsa sinistra che

hanno cavalcato l'onda del movimento unicamente per poter

ottenere posti nelle varie amministrazioni.

Intorno alle ore 9:40, poi, giungono in via Falcone - dove

si trova l'ingresso principale del Tribunale - anche gli

aderenti alla rete Saldatura contro le nocivitÓ di Torino e

dintorni: con loro, oltre ad un banchetto informativo nel

quale spicca la presenza del libro di Tobia Imparato "Le

scarpe dei suicidi" dedicato a Sole e Baleno (i due

anarchici suicidati in carcere nel 1998, dopo essere stati

accusati di essere ecoterroristi per aver messo a segno

presunti attentati contro i cantieri del TAV), anche un

sound-system che aiuterÓ ad allietare l'intera mattinata.

L'appuntamento Ŕ alla prossima udienza di questo processo-

farsa, noi di Proletari Comunisti assicuriamo sin da ora la

nostra presenza al presidio di solidarietÓ.

 

Torino, 10 novembre 2008

 

 

Stefano Ghio - Torino