MOBILITAZIONE

Continua il faccia a faccia tra il movimento NO TAV ed i governi, sia quello centrale sia quello regionale, con una evidente escalation intimidatoria da parte delle "forze dell'ordine" al servizio del potere borghese, ed una in parte adeguata risposta dei compagni.

Dopo il pestaggio a freddo di Chianocco, a seguito del quale Simone Pettinati, 25 anni, Ŕ stato in prognosi riservata - per fortuna ora le sue condizioni sono nettamente migliorate, tanto che i sanitari hanno quantificato la prognosi in venti giorni - proseguono le manifestazioni contro le trivelle, con i blocchi delle strade statali 24 e 25 (del Monginevro e del Moncenisio) e della autostrada A32, che attraversano la stretta valle.

Contemporaneamente, a Torino, un gruppo di attivisti del movimento NO TAV si mobilita: l'obiettivo Ŕ dare un segnale importante contro i mezzi di comunicazione di massa schierati totalmente dalla parte dei fautori della linea ad alta velocitÓ: per questo motivo viene organizzato, per le ore 17:00, un presidio davanti alla Rai a cui partecipa un centinaio di attivisti; successivamente, nel corso della serata, la protesta si sposta alla sede della "busjarda", accusata con giusta ragione - soprattutto nelle persone del direttore Mario Calabresi e di coloro che si occupano delle pagine locali - di tenere, su questa importante questione, una linea terrorista nei confronti dell'opinione pubblica.

Per stasera, a partire dalle ore 18:00, Ŕ convocata una fiaccolata che partirÓ dall'autoporto di Susa per concludersi nel centro del capoluogo della valle.

NO TAV!

SARA' DURA!

Torino, 19 febbraio 2010