LA FINE E' VICINA

"Il nuovo Riformista", quotidiano reazionario di area
sedicente democratica, nella sua edizione di martedì 8
settembre, a pagina 7, dà un primo aggiornamento -
attraverso la penna di tale Tommaso Labate - sui dati
concernenti il congresso del Pd.
Al momento, in quindici circoli su seimila, su 750
iscritti - 579 voti validi - la situazione sarebbe la
seguente: mozione Pierluigi Bersani 325 voti, mozione Dario
Franceschini 241 voti, mozione Ignazio Marino 13 voti.
Abbiamo usato il condizionale perché questi sono i dati
comparsi in rete verso mezzogiorno di ieri - anche se non
si capisce bene chi li abbia inseriti, visto che il
responsabile della organizzazione, il bersaniano Maurizio
Migliavacca, pressato dai sotenitori di Franceschini, nega
di averlo fatto - ma esistono altre versioni, natutralmente
con dati diversi a seconda di quale sia la fonte da cui
provengono.
Dal comitato per la rielezione dell'attuale segretario
trapela che, su 826 iscritti, a ieri hanno votato in 613:
309 per Franceschini, 296 per Bersani e 8 per Marino;
insomma, il segretario sarebbe "in fuga".
Ma mica finisce qui; infatti i dati in possesso del
Riformista sono ancora diversi: Bersani 373 voti,
Franceschini294, Marino 26.
Naturalmente assistiamo già ai primi veleni tra i
candidati, con i sostenitori di Franceschini che, in
pratica, accusano l'organizzazione - in mano ai bersaniani -
 di diffondere notizie false al fine di accreditare di
maggior consenso Bersani, per accentrare su di lui i voti
degli indecisi.
A parte il numero esiguo di voti finora espressi sul totale
degli iscritti dichiarati (820.607), che dovrebbe essere
sufficiente per sopire le polemiche, ci chiediamo cosa mai
potrà pensare il noto matematico Piergiorgio Odifreddi -
anche egli sedicente democratico e quindi destinato a
votare - che, in quanto tale, dovrebbe credere che la
matematica non sia una opinione.
Queste polemiche sul nulla ci ricordano assai da vicino
quelle dell'ultimo congresso rifondarolo, con gli scambi di
accuse tra Ferrero e Vendola: ci auguriamo che il partito
sedicente democratico faccia la stessa fine.
E' quanto si meriterebbero l'agente della Cia Icare ed i
suoi correi.

Torino, 08 settembre 2009


Stefano Ghio - Torino