BUGIARDO INCALLITO

Forse qualcuno ricorderà come, prima delle elezioni
politiche del 2006, il Nano di Arcore tentò di appioppare -
in parte riuscendovi - agli italiani la clamorosa panzana
secondo la quale, durante il suo governo (2001-2006), il
reddito degli italiani non era affatto diminuito, anzi al
contrario era aumentato; per dimostrare che quanto
affermava corrispondeva al vero snocciolava le cifre, con
un piccolo accorgimento: nel 2001 il reddito era indicato
in Euro, nel 2006 invece in dollari yanqui.
Siccome all'epoca l'Euro valeva più di 1,5 dollari yanqui,
fatta la conversione risultava evidente come il reddito
degli italiani fosse sceso di gran lunga (e questo spiegava
lo strano uso del dollaro yanqui in un Paese con come
moneta l'Euro); il problema è che gli italiani hanno sempre
avuto un pessimo rapporto con le materie scientifiche, ed
il fatto di leggere dei numeri di grandezza su basi
differenti, all'interno di una equazione, non crea nessun
allarme-bufala: come diceva il nostro insegnante di
matematica delle superiori "non si possono mischiare le
pere con le patate e sperare di ottenere il risultato
giusto"... povero Mauro Bertoldi, se avesse avuto come
allievo il Nano della bandana non ne sarebbe stato così
sicuro: probabilmente quest'ultimo sarebbe riuscito a far
passare per buono il contrario, grazie alle sue indubbie
doti di oratore.
Scusandoci per questa digressione personale, riprendiamo il
filo del discorso: in questi giorni il generale yanqui
David Petraeus, comandante in capo delle forze Nato in
Afghanistan, è stato dal capo del Governo italiano per
imporgli, come è tradizione consolidata da ormai sessanta
anni, le scelte in politica estera; il ministro della
Difesa - il nazialleato Ignazio La Russa - che ha tanti
difetti ma è una persona schietta, mercoledì 10 dicembre
comunica che il contingente di soldati italiani in
Afghanistan passerà dagli attuali 2.270 ai prossimi 2.800
effettivi.
A questo punto, al suo padrone devono essere cadute le
braccia: "ma come, Ignazio, anche tu quoque? Anche tu ce
l'hai con me? Hai deciso di farmi perdere le elezioni?
Guarda i sondaggi, quelli veri e non quelli che uso per
fare mera propaganda: la mia popolarità è sotto i tacchi;
come puoi dire una cosa vera ma impopolare proprio in
questo momento?".
Come è sua tradizione, in un momento così delicato il Nano
di Arcore si inventa il solito discorso televisivo sulle
reti Rai - questa volta con il pretesto della
presentazione, sempre da parte sua, del quattordicesimo
libro di Bruno Vespa - nel quale smentisce, mentendo
spudoratamente, il ministro catanese (ma cui prodest?
perché mai La Russa avrebbe dovuto rilasciare una
dichiarazione impopolare e falsa?) sparandola proprio
grossa, asserendo - ma c'entra ben poco - che lui nel 1999
era contrario al bombardamento della Jugoslavia deciso dal
governo D'Alema: si è soltanto scordato di dire che tutta
la destra radicale e fascista appoggiò quella scelta e votò
a favore della guerra di aggressione.
Lui continua a confidare nella memoria, ahinoi cortissima,
degli italiani: il problema è che riesce sempre a farla
franca.

Torino, 11 dicembre 2008


Stefano Ghio - Torino