APOLOGIA DI FASCISMO

Torino, dal 9 al 14 settembre: corso Bernardino Telesio,
quartiere Pozzo Strada, giardini in corrispondenza di via
Valgioie; qui si consuma la "Festa tricolore e della
libertÓ", la kermesse messa in piedi dalla federazione
nazialleata di corso Lecce 1.
Giovedý 11 settembre c hi scrive decide di "farsi del male"
ed andare a visitare questo appuntamento, in coincidenza
con il dibattito che vede ospiti: la sindacalista dell'Ugl
Renata Polverini, l'On. Barbara Salmartini della
commissione Affari sociali della Camera dei Deputati e
Giovanna Ventura, segretaria generale della Cisl Piemonte,
<sindacato da sempre attento alle nostre proposte>, come
asserisce il moderatore dell'incontro, il presidente
provinciale di Biella della formazione politica nazialleata
Andrea Delmastro.
Con l'occasione, visti i contenuti decisamente reazionari
delle parole degli oratori, decidiamo di dare una occhiata
in giro: districandoci facilmente tra la decina di
presenti, dopo aver controllato i prezzi del ristorante - a
dire il vero piuttosto popolari - ci siamo diretti alla
libreria, dove - tra gli altri titoli - abbiamo potuto
notare il libro di Gabriele Adinolfi (fondatore del gruppo
terrorista Terza Posizione) che avrebbe dovuto essere
presentato la sera successiva alla sala della
Circoscrizione 3 - sita in corso Ferrucci 65/a - e che solo
la mobilitazione antifascista ha impedito, nonostante il
benestare del presidente del quartiere, il piddino, ex DS,
Michele Paolino.
Il rapido giro, lo spazio Ŕ assai ristretto e buona parte
di esso Ŕ occupata da stand di espositori apparentemente
estranei alla organizzazione, si conclude davanti allo
stand che commercializza i gadgets; qui abbiamo l'ennesima
conferma, dopo le parole del lunedý precedente di Gianni
Alemanno e Ignazio La Russa, rispettivamente podestÓ di
Roma e ministro della Difesa della Repubblica borghese
italiana, del fatto che questi topi di fogna sono i
fascisti di sempre: Ŕ tutto un fiorire di busti del
Puzzone, magliette nere con il profilo dello stesso ed il
fascio littorio, magliette celebrative della Decima Mas, t-
shirts con l'aquila nazista, ed altre amenitÓ dello stesso
tenore.
Da notare che l'esibizione dei simboli vietati dalla stessa
Costituzione borghese viene effettuata a pochi metri da
alcuni rappresentanti delle "forze dell'ordine", presenti
per scortare i parlamentari, che si guardano bene
dall'intervenire per far rispettare la legge, permettendo
la reiterazione del reato di apologia di fascismo.

Torino, 14 settembre 2008


Stefano Ghio - Torino