COMUNICAZIONI RECENTI DA srpveneto@mirarossa.org

-------------------------------------------------------------------------------------

24-25 gennaio 2009 (da www.paolodorigo.it )    PESTAGGI A REBIBBIA

La tortura del controllo e dell'interferenza mentale, e della tortura uditiva permanente e fisiologica, applicata dal DAP attraverso suoi organismi interni "eccezionali", che con ogni probabilità sono di pertinenza dei comandi GOM e UGAP (GOM: gruppi operativi mobili, costituiti nel 1999 con personale scelto, che gira le carceri a menar fendenti e torturare psicologicamente i carcerati, e responsabili della "custodia" dei detenuti in 14 bis e 41 bis, ma presenti anche nelle sezioni EIV ed in varie sezioni AS, rifondando il precedentemente sciolto SCOP, Servizio Centrale Operativo Penitenziario; UGAP, servizio segreto carcerario, Ufficio Garanzia Applicazione della Pena, ossia una struttura nazista creata dal direttore Caselli nel 1999).

Il manifesto affisso da "Compagne e compagni per la costruzione del Soccorso Rosso in Italia", lo condividiamo, anche se manca nella sua specificazione, di una denuncia più generale delle torture denunciate sin dal 2006 dal Coordinamento di Lotta Contro le Torture Tecnologiche E Carcerarie, dall'AVae-m sin dal 2005, dal Soccorso Rosso Proletario nazionale nel 2006, e dal Soccorso Rosso Proletario Veneto nel 2007-2008.

Ecco il manifesto, che ripubblichiamo per dargli visibilità, apparso nel gennaio 2009 in varie città italiane

Come si legge nel testo,il pestaggio è avvenuto a Rebibbia.

Non conosciamo i dettagli dell'operazione penitenziria "punitiva", ma ci chiediamo per quale motivo, essendo i compagni classificati EIV, siano stati appoggiati in un carcere a metà strada tra la Calabria e Milano, ossia Roma Rebibbia, che è oltretutto un carcere storico dei soluzionisti, anziché essere trasferiti in aereo direttamente a Milano, come è di consuetudine per i detenuti del circuito EIV e 41 bis allorquando devono essere trasferiti per distanze così lunghe.

La ipotesi della premeditazione è quanto meno suffragata da questo elemento "anomalo".

Link alla foto del manifesto in www.paolodorigo.it/PestaggiDAP.jpg

-------------------------------------------------------------------------------------

16 gennaio (da www.paolodorigo.it )    A LATO DI GAZA - VENEZIA E I SUOI MAGISTRATI PREMIATI DAL CSM

Quando due anni fa un noto compagno in età avanzata, se ne andò da Venezia adducendo motivi personali, non gli credetti, capii che comunque anche il suo esilio, come il mio (1992) da Venezia, era causato da una profonda onestà e rifiuto delle mille e mille congreghe e intrighi di potere che connotano la città lagunare, certo durante il fascismo, e sia anche dopo.

Mi raccontò infatti questo anziano compagno, che dopo la IIa guerra mondiale, quando a Venezia per un paio d'anni comandò la polizia militare americana sul Porto, un gruppo di appartenenti al partito socialista organizzava l'invio di armi per Israele sionista ed occupante della Palestina.

Noi autentici comunisti, che siamo contro ogni Stato teologico e religioso (come il Vaticano, Israele, il governo Talibano in Afghanistan, ecc.), non apprezziamo di sapere oggi o due anni fa, che dal 1947 una parte della sinistra veneziana fosse già da allora asservita e complice del sionismo.

Come mai Venezia è sempre più importante, con i suoi 60.000 abitanti gran parte dei quali nemmeno veneziani, di qualsiasi altra città d'Italia ? Verrebbe da dire, per l'unicità dell'architettura e ingegnieria delle acque della città, ma l'una e l'altra sono violentate da una amministrazione dopo l'altra, che al massimo vende i suoi palazzi. Verrebbe da dire, per l'arte, ma anche qui, i valenti artisti che non si adeguano, debbono emigrare.Verrebbe da dire, per la sua capacità industriale, ma a parte Murano, industrie a Venezia non se ne sono più volute, e adesso stanno smantellando Marghera, con la complicità di Confindustria.

OGGI

Oltre due secoli dopo il disfacimento della Repubblica Serenissima, di molto precedente l'arrivo del predone Bonaparte, che rapina ai predoni del Mediterraneo, i Veneziani, (predoni per "necessità divina" di difendere l'Occidente dai Saladini), la Magistratura Veneziana ancora HA MOLTO POTERE NELLA MAGISTRATURA. COME MAI ?

In genere, i magistrati imparano e acquisiscono segreti importanti nel loro lavoro, che magari non sempre diventano pubbliche informazioni.

All'inizio del 2008 l'ex PM (Pubblico Ministero presso la Procura) di Venezia e poi PM della DIA di Venezia e Padova, Michele Dalla Costa, diviene, molto giovane, PG (Procuratore generale presso la Corte di Appello) a Trieste, carica molto importante. Eletto dal CSM.

All'inizio del 2009 l'ex PM di Venezia e suo collega, il sostituto PG Gabriele Ferrari di Venezia, diviene nientepopodimeno che avvocato generale dello Stato di Venezia. Eletto dal CSM.

Che meriti sul campo hanno questi magistrati per avere tanta attenzione da parte del CSM ?  E' una sede giuridica molto importante Venezia ?  Forse per le simulazioni processuali dei decenni scorsi (tipo cappuccetto rosso e il lupo per capire l'altezza di argomenti), o forse per le torture e la spietatezza della giustizia nella Serenissima (ricordate il film "Il fornaretto di Venezia" ?).

Il primo dicono che ha smantellato la banda Maniero, ma la banda Maniero la ha smantellata il suo stesso capo, e solo perché si era stufato di evadere dai carceri pagando fior fiore di quattrini ai suoi carcerieri. Deve aver pensato: mi pento, mi tengo il grosso, dò un po' allo Stato. Stanno in galera a centinaia per il Maniero, il quale è ancora detenuto sì, ma dopo essere stato svariati lunghi periodi in libertà dopo il determinante arresto torinese del 1994, licenziato anche a costituire aziende di import-export, a cambiar nome ecc.ecc.

Il secondo, assieme al primo, fu protagonista dell'indagine dei ROS dei carabinieri di Ganzer, contro il Bollettino del coordinamento dei comitati contro la repressione ed il Centro di documentazione marxista-leninista di Marghera (1985). Giudice istruttore Mastelloni, che proseguì l'indagine partita con 7 arresti, facendo arrestare altre 29 persone. 36 innocenti, circa 22 anni di carcere (in parte di domiciliari) complessivamente scontati dai 19 imputati poi processati, da Dario Rigolon morto poco dopo la scarcerazione, e dai 16 arrestati nel 1986 (2 mesi a testa). Secondo i carabinieri di Marghera che mi arrestarono nel 1985, di fronte alla mia beffarda domanda sul chi fosse il PM, risposero austeri: "è uno che fa le indagini sul campo di battaglia". E finì lì. Tanto per dire, non è uno scartabellafascicoli, nonostante il suo fisico non da giocatore di basket.

Tutti assolti perché "allo stato del procedimento" cioè dopo 8 anni dall'inizio dei pedinamenti, delle intercettazioni, dei sequestri, e poi degli arresti (1983), NON C'ERA ALCUNA PROVA.

Risarcimento per ingiusta detenzione a chi lo chiese (al sottoscritto 60 milioni di lire).

ECCO IL PREMIO DI CARRIERA ORA PER ALTRI DUE IMPORTANTI VENEZIANI.

VENEZIA ALL'APICE DEL MONDO, I:L MONDO IN MERDA.

C'E' UN NESSO TRA LE DUE COSE ?

-------------------------------------------------------------------------------------

15 gennaio 2009 (da www.paolodorigo.it )    GRAZIE LULA ! (A PROPOSITO DELLA ESTRADIZIONE NEGATA AL COMPAGNO CESARE BATTISTI )

Non conosco di persona il compagno Battisti e non so nemmeno quanta distanza ci sia oggigiorno tra le posizioni politiche sue e le mie. So che un governo di "moderno" fascismo tale e quale quelli che in Italia si susseguono dopo il crollo della associazione per delinquere denominata "solidarietà nazionale" e "democrazia cristiana",  subissati da condanne, scandali, connivenze con stragisti, golpisti, stragi, aberrazioni di ogni misura e credo, lo voleva in Italia, prigioniero, per reati che peraltro lui disconosce di aver commesso, DOPO 30 ANNI DAI FATTI.

Reati beninteso cruenti, omicidi, ma specifichiamo bene.

Omicidi di persone che avevano ucciso.

Omicidi di personale controrivoluzionario impegnato nella tortura dei carcerati.

Quindi, col senno del poi, LA FOTO DI CESARE CHE ESULTA, E' LA FOTO DI UN ALTRA EPOCA CHE SI FA STRADA, RISPETTO A QUELLA DEL DEPUTATO SOCIALISTA CESARE BATTISTI CHE VIENE UCCISO DAGLI AUSTRIACI A TRENTO NEL LUGLIO 1916.

E MENO MALE, CHE UN'ALTRA EPOCA, QUELLA DELLA GIUSTIZIA DEI POPOLI, QUELLA ANTIMPERIALISTA, SI FA STRADA.

GRAZIE LULA.

E NON FIDARTI MAI DEI GOVERNI ITALIANI.

GRAZIE LULA !

--------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------

10 gennaio 2009 - NUOVA SENTENZA CHE DENUNCIA LA SCELTA ISTITUZIONALE DI RIMANDARE SINE DIE LA REVISIONE DEL CASO DI PAOLO DORIGO - AVIANO 2.9.1993

Il 23 dicembre 2008 è stata depositata la ordinanza della Corte d'Appello di Bologna nella quale si riconosce la possibilità di eccepire la incostituzionalità di alcune norme nelle parti in cui escludono la possibilità per chi non abbia la possibilità di ottenere la revisione anche se la stessa è stata riconosciuta necessaria da diversi organi di giustizia.

La patata bollente ritorna alla pilatesca Corte Costituzionale che se ne era lavata le mani l'anno scorso.

In realtà lo stato borghese NON vuole la revisione e pertanto ci si sta incamminando in un ginepraio mostruoso con il quale si vuole nascondere una realtà: LO STATO TORTURA ED UCCIDE SILENZIOSAMENTE E SENZA SCANDALO I PROPRI NEMICI.

E nega il diritto al "giusto processo" per chi non si arrende.

Vedremo ora se questo sputtanante contenuto critico che per la 3a volta un organo di giustizia italiano rivolge alla Corte Costituzionale, avrà seguito positivo, o meno. Per chi ha pazienza, qui sotto ci sono i link ai documenti ufficiali del processo.

Nel frattempo, Paolo Dorigo continua a subire ininterrottamente (sin almeno dal maggio 2002) tortura uditiva psichica tecnologica e di controllo ed interferenza mentale. Dal 1 febbraio sarà in sciopero della fame per ottenere l'operazione chirurgica di asportazione di 6 corpi estranei sottocutanei che in tre anni e passa non gli è stato possibile ancora effettuare.

 

LINK DOCUMENTI (fai copia e incolla o clicca sulle parti sottolineate) (evidenziato in giallo il link sabotato nella mail)

-------------------------------------------------------------------------------------

dicembre 2009

 
----- Original Message -----
Subject: SOLIDARIETA' E RIFIUTO DI OGNI FORMA DI REVISIONISMO STORICO

http://www.anpi.it/revis/tribmi_mussolini.htm
 
Bene ha fatto, ed a loro, pur nelle differenze di ideologia ed impostazione politica con il compagno Antonio Pizzinato,
va tutta la nostra solidarietà per avere denunciato questa abnormità, in nome dell'arte, la magistratura di Milano
legittima il culto della personalità del boia e dittatore, benito mussolini, fucilato dal popolo italiano e dal popolo
italiano condannato definitivamente in Piazzale Loreto dopo la Liberazione.
 
Quello che ci preme dire ai tanti "rivoluzionari" da orticello che rifiutano l'ANPI per pregiudizio, e che su questa
denuncia nulla hanno da dire perché "Non interessa" loro "difendere la Costituzione", è che la Costituzione
del 1947 non ha niente a che vedere con l'emergenzialismo e con le leggi speciali, carceri speciali, 41 bis ed
obbrobri vari che la stessa magistratura, e non solo a Milano, ha messo in piedi a partire dagli anni 70
(ma vi sono state molte realtà simili anche contro i movimenti operai e contadini degli anni 50 e 60)
nel nostro paese.
 
Difendere i principi sani della Costituzione italiana non significa quindi, ANZI, difendere la borghesia assassina
e le dimostrazioni di parzialità e di "lunga mano della borghesia imperialista" che la magistratura dà di sé.

 

---------------------------------------------------------------------------

13 gennaio 2009 - (da www.paolodorigo.it ) WILKIPEDIA ARMA DELLA BORGHESIA CONTRO LA STORIA VERA DELLE BRIGATE ROSSE

http://www.paolodorigo.it/ELENCOCOLONNE.jpg
 
Sino al 22-11-2008 la pagina di Wilkipedia sui "principali brigatisti" era scorretta, con molta gente di PL (es.Galmozzi), gente che delle BR non era stata (es.Dorigo), semplici militanti senza funzioni dirigenti (es.Del Bello), pentiti della malavita falsi br (es.Dalla Longa), "brigatisti", gente come Savasta Antonio, che ha fatto andare in galera 300 persone. Vi abbiamo messo mano con la loro procedura, ma continuano a rimettere la pagina sbagliata. Allora pubblichiamo qui la pagina corretta http://www.paolodorigo.it/Wilkipedia-BrigateRosse-paginacorretta-.htmdopo che il mio nome era stato tolto su questa mia precedente protesta A margine: Wilkipedia, ci diffamava sino a quando non ho chiesto di essere tolto dall'elenco.

 

PAGINA DI WILKIPEDIA CON L'ELENCO DEI PRINCIPALI BRIGATISTI CORRETTO E CON LA CORRETTA TABELLA DELLE COLONNE. SUL RESTO DELLA PAGINA NON SI ASSUMONO RESPONSABILITA'. LA PAGINA E' QUI PUBBLICATA  PURAMENTE DI RISPETTO PROLETARIO PER LA VERITA' E LA STORIA DI UNA ORGANIZZAZIONE CHE E' STATA LA ORGANIZZAZIONE PRINCIPE DEL PROCESSO RIVOLUZIONARIO IN ITALIA PER LUNGHI ANNI.

23 novembre 2008

VEDASI LA LORO CENSURA ANCHE ALLA MENZIONE DELLA OPERA PIU' SABOTATA NELLA DIFFUSIONE IN ITALIA OGGI:

-------------------------------------

 Lista dei principali brigatisti    (INDIPENDENTEMENTE DALLE LORO SCELTE SUCCESSIVE AD ALCUNI ANNI DALL'ARRESTO)

 

13 gennaio 2009 - (da www.mirarossa.org )    -     FASSINO E CASSON NO GRAZIE

Qualche giorno fa abbiamo avuto una doppia presenza di rilievo nella nostra Mira Rossa.
In due sezioni della Riviera, tra cui Mira, del "Partito Democratico", oramai la facciata di sinistra della ideologia della borghesia, (quando la facciata di destra della ideologia della borghesia è il "Partito Della Libertà" sedicente tale, postfascisti e leghisti xenofobi compresi, un po' come dire la differenza tra lo schifo e la schifezza), è arrivato Fassino ad inaugurare in velocità le due nuove sezioni.

Il giorno dopo è passato Casson, con il solito codazzo di sedicenti intellettuali veneziani, a parlare di maliaffari ecc.

Un nostro concittadino, Vittima della "Giustizia" per eccellenza, che lo si continua a torturare in ogni modo e gli si cerca di creare il vuoto intorno in mille maniere, compreso il sabotaggio antisindacale mirato dei lavoratori che si uniscono con lui ad un sindacato di classe in costruzione che dà assai fastidio, compresa la repressione con montature ad hoc verso chi gli dà solidarietà, comprese le montature periodiche, che da oltre un quarto di secolo i gruppi speciali dei carabinieri di Ganzer (sotto processo per associazione a delinquere e narcotraffico internazionale) perseguitano con arresti e provocazioni, questo nostro concittadino ha detto in giro ai compagni più vicini, i motivi per cui si è ben guardato dal partecipare ad iniziative con questi due "grandi personaggi" della "politica" italiana.

INNOCENTI SI E' SINO A CONDANNA DEFINITIVA

UN PRONUNCIAMENTO DI COLPEVOLEZZA PUO' ESSERE CASSATO DA UN ORGANO SUPERIORE

LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E' UN ORGANO SUPERIORE

IL DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA E IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA ITALIANI SONO ORGANI ABUSANTI ED INFERIORI

Il primo, Piero Fassino, quando fu Ministro di Giustizia, nel settembre 2000, si degnò di rispondere al deputato Verde, Paolo Cento, che aveva rivolto una interrogazione l'anno prima, che il Dorigo Paolo era stato chiuso dalla attività lavorativa autogestita che svolgeva ad Opera al piano 4° del padiglione I, con altri detenuti, in quanto "i detenuti di quella sezione" (ed invece era una lettera anonima portata dall'ispettore Poli all'attenzione degli "organi competenti") avrebbero asserito che il Dorigo aveva pronto un macello in sezione da fare con una "gamba da tavolo" precedentemente staccata dallo stesso, in robusto legno. Il ministro, per quanto ex comunista, non pensò di verificare la quantità di denunce e reclami e raccolte firme e, dall'altra, di sanzioni disciplinari numerosissime che sin dal 1996 nel carcere di Opera in Dorigo, detenuto innocente dal 1993, e la cui innocenza fu proclamata prima del suo ignobile pronunciamento, il 9.9.1998, e quindi questo ministro si accontentò di utilizzare un rapporto di un ispettore (circa il quale peraltro non verificò i precedenti inframurari) per di fatto avvalorare una calunnia (il Dorigo "fuori di testa") utile a coprire ingiustizie su ingiustizie.

Il secondo, Felice Casson, quando fu pm a Venezia nel 1994 ricevette una denuncia dettagliata in forma di querela nominativa diretta contro il pm di Pordenone, Antonello Maria Fabbro, querela presentata dal Dorigo in udienza prelininare il 31.3.1994 e quindi alla PG di Trieste il 17.4.1994 per raccomandata. Per competenza arrivò a Venezia, e sin qui nulla di male. Se non che il Casson istruì la procedura contro "ignoti", mentre esplicitamente il Dorigo la aveva indirizzata contro A.M.Fabbro ed altri (questi sì a lui ignoti prima di leggere gli atti) poliziotti Digos di Pordenone. Nonostante poi la testimonianza del poliziotto penitenziario Catalano del carcere di Padova confermò la denuncia di Dorigo in almeno uno dei quattro episodi di tentativo di interrogarlo senza difensore, da lui denunciati come avvenuti tra il 3 novembre 1993 ed il 17 marzo 1994, il Casson cestinò la pratica, archiviando. Anche in questo il Casson fu di parte, perché, se era vero che su indagini della Procura di Venezia il Dorigo aveva scontato 2 anni e oltre 10 mesi di detenzione da innocente (sentenze delle Corti di Assise di Venezia e Corti di Assise e di Assise di Appello di Roma del 1991 e 1990-1991), allora doveva avere più cautela il Casson nel "dipingere" di merda di colpevolezza il Dorigo Paolo, poi conclamato Perseguitato n.1 con impossibilità di revisione processuale nonostante i pronunciamenti di Corte Europea, Corte di Cassazione e Corte Costituzionale, dopo aver scontato innocente oltre 15 anni di detenzione della sua vita.

13 gennaio 2009 - (da www.paolodorigo.it )

IL PM Mastelloni sui giornali di oggi disquisisce da inquisitore su fatti accaduti ai danni di una agenzia di nazionalità israeliana, sui giornali locali. MA COME E' POSSIBILE CHE UN MAGISTRATO, RESPONSABILE CIVILE DI 36 ARRESTI INGIUSTI, DI 36 CARCERAZIONI DI ALTRETTANTE PERSONE INNOCENTI (1985-1986), faccia ancora il giudice a Venezia, nella stessa città ?
E' possibile per il "RUOLO" che ha VENEZIA.

VEDIAMO QUESTA ANALISI

Diamo circolazione ad un testo scritto da Paolo Dorigo

Articolo pubblicato in paolodorigo.it il 11.1.2009    http://www.paolodorigo.it/infiltratiEmalavitosi.htm 

La verità nascosta dalla controrivoluzione, dai soluzionisti e dagli arresi: In Italia sin dal 1982 NON vi sono stati altri cosiddetti "pentiti" nella lotta armata. Non a caso, si sono maggiormente serviti di infiltrati e della malavita.

Al massimo si è trattato di persone manipolate mentalmente che non hanno voluto ammettere o denunciare questi trattamenti di tortura "bianca".

Allo scopo di diffamare la lotta armata e di incutere timore nei giovani, avevano bisogno non solo di smantellare le organizzazioni ancora operative e in via di ricostruzione, ma anche di dare un esempio negativo, di INCIDERE CULTURALMENTE sulla via rivoluzionaria, di FAR CREDERE ai giovani che la violenza rivoluzionaria sia perdente e non attuabile. "Rifondazione" comunista è servita principalmente a questo; tutto il resto, sono stata riproduzione del revisionismo, scoppiazzatura della CGIL nei "sindacati di base", annacquamento della POLITICA in "impegno", "solidarismo", ecc., per poi affossare definitivamente quanti più militanti ed iscritti possibile. Per quanto riguarda la sorte successiva del PdCI uscito da "Rifondazione", la differenza è solo in un tentativo abbastanza pacchiano di ritorno al P"C"I degli anni sessanta. Solo che nella base dei vari partiti, è rimasto AMORE per Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao Tse-Tung, di per cui comunque hanno fallito.

MA avevano bisogno di rovinare quanto più possibile. Per questo alcune aree di soluzionisti, sostenitori di Curcio e Guagliardo, avevano bisogno di apparire antagonisti (uso della calunnia e della violenza di gruppo verso altre componenti), perché comunque, essendo entrati nelle Istituzioni con loro rappresentanti a vario titolo, e senza maschere, nel Partito dei Verdi (quelli di Pecoraro Scanio per capirci), avevano già rovinato e distrutto quanto più possibile anche loro, con l'interesse privato in atti pubblici come prassi.

La "POLITICA" non è quella delle Istituzioni Locali, a casa del Movimento comunista ed operaio, la prassi è sempre stata quella dello scontro e vertenzialità con le istituzioni anche locali, NON della compartecipazione delle responsabilità e delle quote di profitto "sociale".

Nel campo della lotta armata, avevano comunque bisogno di fare ulteriori "Blitz" per poter spegnere sul nascere le possibilità di iniziative rivoluzionarie. Come ad Aviano 1993 e a Padova 2007, a questo scopo, hanno utilizzato dei malavitosi o a degli infiltrati, per creare dei "pentiti ad hoc", che compagni, ideologicamente e come storia di vita e prassi, non erano. Ma che a tal fine venivano comunque dipinti dai giornali, a perenne disposizione dei servi dello stato di turno (o a vita, come Mastelloni, che in realtà servo dello stato NON è perchè allo Stato, il che vale anche per altre persone come Ganzer,  nel campo della lotta armata,  ha creato solo danni di immagine e sostanza).

Il caso di Angelo Dalla Longa, come quello del "pentito" del blitz del 12 febbraio 2007, è eclatante. Mentre nel caso della Banelli (2003, gruppo della Lioce), si ha una corruzione attraverso una vincita alla lotteria 6 mesi prima dell'arresto, e successivo "convincimento", e peraltro nemmeno troppo leggeri come condanne, nel caso di Angelo Dalla Longa si ha una falsificazione strutturale. Il fatto che uno passi degli anni in carcere con dei prigionieri politici, chiunque essi siano, non autorizza nessuno a "trasformarlo" in militante rivoluzionario".

Mastelloni, in una intervista dell'ottobre 1993 a "Repubblica", si tradisce, perché sostiene che il sottoscritto (senza nominarlo) ha sempre creduta possibile questa trasformazione. Confonde volutamente situazioni contingenti (es.una evasione organizzabile in carcere tra soggetti diversi per un LIMITATO e comune obiettivo, la libertà, dopo di che ognuno per la sua strada), con una "impostazione" (quella "Nappista" secondo lui), diffamando peraltro anche i NAP, che infatti sono sorti come nuclei "misti" solo per la controrivoluzione, in quanto la problematica sociale e di contesto in cui lavorarono i militanti di Lotta continua - commissione carceri a Napoli, era ben diversa e ben diversi i tempi di maturazione e soprattutto, ben diversi i proletari e sottoproletari che compivano reati all'epoca, da quelli dell'era dell'eroina e della cocaina.

Ma circa Mastelloni, quello che conta è il tentativo fatto dal pm Antonello Maria Fabbro in sede di udienza preliminare a Pordenone il 31.3.1993, sventato dal sottoscritto, di inserire nel contesto processuale del reato fatti e situazioni che nulla avevano a che vedere con esso, con il "tecnico" tentativo, NON SUPPORTATO DA ALCUN DATO PROCESSUALE VISIBILE AI DIFENSORI, di anteporre il reato (azione di Aviano 2.9.1993 e precedente rapina di autofinanziamento in Pordenone), AL 1984. Tentativo rigettato (non poteva altrimenti) dalla pur collaborativa gip Monica Boni. Che qualcosa non quadra lo capiscono anche gli Stati Uniti d'America, tanto che pur presenti con proprio difensore come parte civile il 31.3.1994, RINUNCIANO poi alla parte civile in sede processuale.

Angelo Dalla Longa infatti era un "palo" da rapina ed uno sfruttatore della prostituzione. Stette in carcere tra il 1977 e il 1986, e nei primi anni '80 era anche a Porto Azzurro. Alla metà degli anni '80 era a Cuneo, dove si pensa sia riuscito a conquistarsi la fiducia di due militanti, ma non delle Br-Pcc, i quali successivamente, delegarono su concessione della Magistratura competente, alla sua moglie Francesca Cilurzo, telefonista dell'ospedale di Pordenone, la loro "tutela legale". Ma non basta: Repubblica, alla fine di ottobre del 1993, pubblica una "smentita" della Cilurzo: suo marito NON è stato mai arrestato "per droga". La falsità della Cilurzo è documentabile senza difficoltà dall'arresto del 29.9.1993 confermato il 2.10.1993, per possesso di 80 gr. e di 600 gr. di eroina, mentre era in auto con Ivan Laera e Paolo Zanchetta. La condanna con patteggiamento, nel "gruppo di procedure" svolte avanti il GIP a maggio 1994, è ad una pena modesta visto il quantitativo, 4 anni e 6 mesi. Ma non basta: l'avvocato Mazzarella, difensore del Dalla Longa, lo presenta ai media locali come "uno che paga per le sue idee" (!!!), e tace di essere compagno di studio legale della moglie del pm dell'inchiesta pordenonese, Antonello Maria Fabbro. Tutte queste cose erano certamente ignorate nel 1995 da "Rifondazione comunista" e dalla Banda Bassotti, che inserisce il nome di Dalla Longa e di altri suoi amici tra i prigionieri rivoluzionari, in una canzone, escludendo il sottoscritto ? (E meno male che i 99 Posse correggono l'errore del mondo artistico musicale, due anni dopo, inserendo i nominativi di quanti erano in carcere per questi fatti senza essersi arresi al nemico borghese, dall'unico elenco credibile dell'epoca,  preso dal Bollettino dell'ASP).

Il coinvolgimento di "Rifondazione" è progressivo, perché nel negare a M.Dorigo, deputato per due legislature e molto amato nella classe operaia veneziana, la presentazione in lista nel 1996, in quanto mio fratello, nel frattempo stanno dando lavoro nel Comune di Venezia assessorato alla casa, a due infami professionisti controrivoluzionari, Michele Galati ed Antonio Savasta.

Angelo Dalla Longa NON era un irriducibile, né un appartenente ai Comitati di lotta che facevano le rivolte alla fine dei '70. Di lui, vari militanti brigatisti del carcere di Novara NON avevano alcuna fiducia. Ciò nonostante qualcuno ne era amico, e qualcuno gli aveva dato della fiducia, o pensava di usarlo. Solo che ne è uscito danneggiato, e il Dalla Longa ha comunque potuto essere "star", pentito con precedenti importanti tanto da essere paragonato a Scalzone sulla stampa locale pordenonese nel 1994.

Niente di meglio di un calunniatore che si fa pentito e che è al contempo bruciatore seriale di mezzi economici a favore di canali di racket camuffando alcune azioni per terrorismo con una sigla simile a quella di un gruppo m-l belga (CCC) inattivo sin dal 1985, e che al contempo è guardiaspalle di alcuni spacciatori di eroina collegati ad una banda siciliana.

QUINDI, o signori, è negativa la risposta alla domanda: Dopo Savasta ci sono stati degli "autentici pentiti" ?  (Posto che sarebbe da indagare anche sulla bontà del "pentito" Savasta, ma diamogliela buona nel contesto 1980-1982, che erano giovani, senza accusarli ORA di essere stati ALLORA degli infiltrati E OGGI degli AGENTI controrivoluzionari) SI LA RISPOSTA E' NEGATIVA. La vicenda di Aviano 1993 e le successive dimostrano che una organizzazione rivoluzionaria in Italia o un processo costruttivo di una organizzazione rivoluzionaria in Italia, SONO POSSIBILI, A PATTO DI TENERE ALTISSIMO IL LIVELLO IDEOLOGICO E DI CHIAREZZA POLITICA, IL QUALE FA DA OVVIA SCREMATURA E PREVENZIONE VERSO Banelli, Dalla Longa e Rosin di turno !  DI CONSEGUENZA QUANTI BLATERANO DI IMPOSSIBILITA' DEL PROCESSO RIVOLUZIONARIO IN ITALIA SONO COLLABORAZIONISTI DELLA BORGHESIA LA QUALE HA IL MONOPOLIO (diessino, margheritino, forzaitaliotino o fascista) DELLA MAGISTRATURA, LA QUALE NON RISPETTA I REATI PER NUMERO MA PER QUALITA' ED INTERESSE POLITICO DELLA CLASSE DA CUI DIPENDE, IL CHE E' DIMOSTRATO E DIMOSTRABILE ANCHE SOLO A GUARDARE I FATTI SINDACALI NOTI AL MOVIMENTO OPERAIO, ILVA IN TESTA !!!

Ce n'è abbastanza per dire ai signori giornalisti: FINO AL PROCESSO, TACETE, NON PUBBLICATE LE CAGATE CHE VI PASSANO I PM, per favore: a dirlo è il Popolo Italiano, per bocca e penna di Paolo Dorigo

-------------------------------------------------------------------------------------

RISPOSTA AD ADELANTECOMPANEROS

 ----- Original Message -----
Sent: Monday, December 08, 2008 8:55 PM
Subject: appello Amnesty

Senti adelante companeros,
ma credi veramente che Amnesty abbia titolo per parlare della violenza sulle donne ?
Non ci risulta che abbia preso posizione sulla sterilizzazione forzata di 250.000 donne
indios del Perù adottata durante il decennio di Fujimori, o che fosse con le donne
Vietcong mentre i soldati yankee le torturavano.
Sull'argomento Messico sappiamo bene tutti da 15-20 anni di cosa accade in quella
cittadina al confine tra USA e Messico, ma francamente, che dopo Emergency, ci
sia qualcuno nella sinistra che propone anche Amnesty, ci farebbe vomitare
se non fosse che siamo abituati a cazzate ben peggiori.
Saluti
 
----- Original Message -----
DA adelante companeros@...

Sent: Sunday, December 07, 2008 5:53 PM

Subject: appello Amnesty

 
faccio girare questo appello di Amnesty International:
Campagna "Mai più violenza sulle donne"- Messico

Firma sul sito www.amnesty.it/donnemessico contro la violenza sulle donne  e per tutte le azioni urgenti

-------------------------------------------------------------------------------------

27 novembre 2009 - MASTELLONI e SAVASTA. UN CONNUBIO CHE PUO' SIGNIFICARE MOLTE COSE

COMUNICATO DEL SOCCORSO ROSSO PROLETARIO VENETO

LA NOTIZIA E’ SENSAZIONALE MA A VENEZIA NON FA NOTIZIA.COME MAI ?

MASTELLONI CARLO E SAVASTA ANTONIO: DA OPPOSTI IN GIUDIZIO A CO-AUTORI DI UN CRIMINE INFINITO

 Abbiamo appreso da fonte ben addentro alla macchina della “giustizia” a Venezia, che il pubblico ministero Carlo Ma stelloni, già aspirante inquisitore del Presidente OLP Arafat, già persecutore di centinaia di proletari e comunisti a Venezia, da dove è sempre stato, inamovibile, da trent’anni, lavora insieme ad Antonio Savasta, plurimicida e pentito delle BR, assassino di Taliercio, dirigente del Petrolchimico per il cui rilascio in vita si era pronunciato il Comitato dei Lavoratori del Petrolchimico,

 Esprimiamo solidarietà ai carcerati in lotta contro il 41 bis e le condizioni discriminatorie e premiali che sono imposte alla popolazione prigioniera sin dall’introduzione dell’infame legge Gozzini del 1986.

Esprimiamo solidarietà ai proletari che sono Vittime di atroci delitti delle compagni della borghesia nera oramai innervate dentro il sistema economico e schiavistico degli appalti e del lavoro nero e sottopagato. Questo non significa che la maniera che noi si considera corretta di combattere queste fenomenologie nere del capitalismo, di per sé tutt’altro che candido, sia quella adottata dai signori Saviano o per restare nella nostra zona, Bettin.

 Detto questo esprimiamo la massima ostilità e disgusto proletario verso il sistema emergenziale delle carceri speciali, dei pentiti cosiddetti, e dei collaboratoti a vita della controrivoluzione preventiva come Antonio Savasta, romano pluriomicida e delatore di professione ed indole profonda, che abbiamo appreso essere tuttora NON SOLO consulente della CIA americana, ma anche della Procura della repubblica di Venezia e precisamente dell’ex giudice istruttore e persecutore di comunisti, Carlo Mastelloni.

 Non ci domandiamo solo una cosa ovvia in molti ambienti, e cioè per quale motivo non si indaghi a fondo nei connubi di molti importanti magistrati e personaggi dello spettacolo con i giri di cocaina, ma volgiamo qui andare oltre: vogliamo denunciare che Antonio Savasta oggi Marco Neuman o un nome del genere, è di nuovo a Venezia, dove vivono anche i parenti di una delle sue Vittime, ucciso il dr.Taliercio non in quanto persecutore di operai, ma in quanto utile a permettere la distruzione delle organizzazioni autonome operaie. Solo così ci spieghiamo il suo collaborazionismo spassionato, con la spiegazione che egli NON ha ucciso Taliercio per ordine di “partito”, ma per calcolo spietato e contrario agli interessi dell’autonomia operaia a Marghera.

 Altrimenti, una volta uscito di galera, non sarebbe certo tornato a Venezia a compiere questa attività.

 Anni fa infatti insieme a Michele Galati, altro “insigne” pentito e collaborazionista, lavorava all’Assessorato casa di Venezia, ed il compagno Franco Bellotto, presidente della Associazione Esposti Amianto, che per le dichiarazioni dei pentiti si fece alcuni mesi innocente in carcere, notò in Campo S.Margherita a Venezia una allegra combriccola composta dall’esponente del PRC, Maroder, dall’Assessore Santillo, e dalla sua convivente Laura G, , in buona compagnia del Galati ed al Savasta. Dopo poco, creatasi attenzione attorno al gruppetto, un nugolo di agenti Digos spuntò dal nulla e si portò via i due.

 Sapevamo che Marco Neuman se ne era tornato a Roma.

Adesso ci tocca apprendere che “lavora per la giustizia” a Venezia !

 Denunciamo anche che la stessa Procura continua a non procedere sulle denunce di tortura tecnologica con radioemissione e radiointerferenze cerebrali, che il compagno Paolo Dorigo, un tempo cittadino di Venezia, ha presentato. C’è da pensare, con la gravità della situazione creatasi tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005 a Venezia, e con il successivo totale silenziamento della situazione, che la Magistratura di Venezia non ignori anche quante volte il compagno Dorigo va a svolgere certe competenze fisiologiche. Tanto più che la magistratura si è invece dilettata persino a processare nove compagni di varie città per un sit-in del 2005 nel corso del quale furono tracciate delle innocue quanto irriverenti scritte murali ai danni della magistratura veneziana. Che si sappia o meno, la magistratura veneziana tra il 1985 e il 1988 ha messo in carcere in un unico filone di indagini, 70 innocenti. Innocenti per la giustizia italiana stessa. Forse oggi qualcuno a Venezia, nei meandri oscuri della Inquisizione veneziana, cerca tracce del “terrorismo” tra le attività bioelettriche cerebrali del compagno Dorigo ? Non è, a questo punto giunti, dopo il silenzio anche successivo alla refertazione dell’aprile 2007 reso noto ai giornali locali, una ipotesi tanto repentina. Certamente Paolo Dorigo preferisce vivere lontano da Venezia, vista l’identità di alcuni dei suoi attuali cittadini !

Ma soprattutto, il silenzio è nazionale, su oltre 110 persone, liberi cittadini, che si sono rivolti all’AVae-m per avere giustizia.

 Invochiamo a questo punto al Popolo ed al Proletariato del nostro paese una autentica Rivoluzione di Nuova Democrazia ! Una Rivoluzione alla “francese” !

-------------------------------------------------------------------------------------

7 novembre 2009 - ATTENZIONE DIETRO LE CENSURE NEL SITO DEL CONSIGLIO D'EUROPA CI SONO LE PROVE DI GRAVISSIME RESPONSABILITA' IMPERIALISTE - Il 13 novembre 2008 terza udienza a Bologna per decidere sulla revisione del caso di Paolo Dorigo.

I documenti del nuovo processo su Aviano 2-9-1993 compresa la memoria della difesa per la revisione  La posizione del Procuratore Generale di fronte alla pilatesca posizione della Corte Costituzionale è favorevole agli argomenti di incostituzionalità della sua sentenza del 16 aprile 2008 contraria al dettame della Corte di Cassazione del 1 dicembre 2006 in materia di revisione
http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?item=1&portal=hbkm&action=html&source=tkp&highlight=Hulki%20%7C%20Gunes%20%7C%20c.%20%7C%20Turchia&sessionid=7360775&skin=hudoc-fr
 anche nel caso Hulki Gunes c. Turchia citato nella sentenza pilatesca della corte costituzionale c'è sparizione dei documenti linkati come le sentenze e decisioni sul caso Dorigo, segnaliamo che il Consiglio d'Europa STA FACENDO SPARIRE LA DOCUMENTAZIONE DI QUESTI CASI DAI PROPRI SITI.

-------------------------------------------------------------------------------------