SOLIDARIETA’ ALLE MASSE PERUVIANE IN LOTTA PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA, CONTRO LA POLITICA GENOCIDA ED AFFAMATRICE DEL REGIME FANTOCCIO FILO-AMERICANO DI GARCIA PEREZ

 

Cittadini, Lavoratori,

portiamo alla Vostra attenzione la giusta denuncia dei lavoratori peruviani esuli in Europa, a sostegno delle lotte popolari in corso, e della guerra popolare che le masse povere ed il proletariato del Peru’ conducono dal 1980 incessantemente e senza mai fermarsi, per la realizzazione di una nuova democrazia, di una Repubblica Popolare. Avendo contro le multinazionali, le potenze occidentali che affamano il popolo, sterilizzano 250.000 donne indie, distruggono l’Amazzonia, vendono ogni proprieta’ pubblica alle multinazionali, privatizzano i servizi e riducono alla precarieta’ il 70% della popolazione lavorativa. Il Presidente della “Repubblica”, dopo il crollo di Fujimori e di Toledo, e’ ancora una volta il genocida, processato dal Tribunale Interamericano per i diritti umani, Garcia Perez.

Scontri in tutte le citta’, occupazioni, un minatore ucciso, una trentina di feriti tra i poliziotti. Sta accadendo ancora, sostanzialmente sottotono le notizie dei media occidentali che sistematicamente censurano le notizie della guerra popolare e dei nuovi processi per genocidio in corso che vedono sul banco degli accusati generali, soldati, poliziotti; come nel 2000 e 2001, allorquando la mobilitazione di massa porto’ alla caduta di Fujimori, come nel 2005, allorquando a cadere fu Toledo, ora le masse stanno scendendo in campo politicamente contro la politica antioperaia di Alan Garcia. La forza del PCP e della guerra popolare si comprende bene anche da questa radicalita’ con la quale le masse non stanno certo agli ordini di manifestare pacificamente, provenienti dalle centrali riformiste. Le mobilitazioni sono iniziate con lo sciopero nazionale contadino di 48 ore iniziato martedi’ 8 rivolto contro una legge che permette la gestione esterna dei terreni delle comunita’ contadine e minerarie, e con lo sciopero regionale totale della regione di Ayuacucho organizzato dal Fronte di Difesa del popolo contro la presenza militare americana nella zona, dove e’ prevista tra l’altro una nuova base di 1.000 militari yankee. Ad Ayacucho hanno sfilato in manifestazione 8.000 persone. Lo sciopero di Ayacucho ha portato alla serrata tutte le attivita’ della zona. Lo sciopero nazionale di 24 ore avvenuto mercoledi’ 9 ha portato la tensione sociale alle stelle in ogni importante centro peruviano. La protesta, ufficialmente organizzata dalla CGTP, contro il costo della vita e per salari e regole del lavoro che rispettino i lavoratori ed i loro diritti, rivolta anche contro la politica di privatizzazione e concessione di terre, canali idrici, boschi e porti della Amazzonia peruviana, e’ stata fronteggiata da 100.000 poliziotti. Il dispiegamento reazionario e’ stato preventivamente attuato su aeroporti, centrali elettriche e dell’acqua, sin da martedi’.

Gruppi di contadini bloccarono sin da martedi’ diverse strade nella regione andina ed amazzonica del Peru’, compresa la ferrovia e la cittadina incarica di Machu Picchu. Le attivita’ turistiche connesse a Machu Picchu sono state sospese preventivamente dalla impresa PerúRail. Lo sciopero ha completamente paralizzato anche le regioni amazzoniche di Madre de Dios, vicina a Cuzco, cosi’ come le regioni settentrionali di Ucayali e Amazonas. Rifiutano  la "legge della selva" mediante la quale si promuove l’investimento privato nella riforestazione, il che danneggia i gruppi indigeni e le etnie amazzoniche. Una indagine statistica nazionale della Universita’ di Lima segnalo’ che il 34% dei peruviani considera il paese peggiore che nel 2006, il 48% lo considera uguale, e il 19% che e’ migliorato.

Pubblichiamo qui il documento della Associazione Nuova Democrazia, che ben sintetizza la situazione

¡ Proletari di tutti i paesi, uniamoci !

¡ YANQUIS GO HOME !

E’ dal 17 di maggio del 1980 che si sviluppa una guerra revoluzionaria nel Perú, una guerra popolare diretta dal Partito Comunista del Perú (PCP). Questa guerra popolare,  durante gli anni passati, ha fatto in modo che il popolo peruviano oggi possa contare su di un nuovo Potere, organizzato in Comitati Popolari e Basi di Appoggio, nella campagna dove si esprime un autentico Potere Popolare, ove la vita e’organizzata in funzione degli interessi del popolo, sostenuto dall’Esercito Popolare di Liberazione (EPL) e totalmente diretto dal PCP.  Per gli imperialisti, i reazionari ed i revisionisti del mondo questa guerra popolare e’ un tormento, poiche’ dato tutto cio’ che hanno fatto per affogare la rivoluzione nel sangue – tutti i genocidi, tutta la diabolica repressione con le “sparizioni”, le torture e le violenze, e le migliaia di imprigionati nei campi di concentramento – insieme ad una campagna minacciosa di disinformazione, appoggiata da tutti i partitucoli che si dicono di “sinistra”, che si prostituiscono nei parlamenti borghesi di tutto il mondo, e finanche da qualcuno che traffica con il nome del Presidente Mao, niente di cio’ che hanno detto, questi nemici del popolo, ha potuto frenare la guerra popolare nel Perú. Li’ continua la rivoluzione vigorosa e pulsante, li’ questa speranza che dimostra il cammino futuro della nuova ondata della rivoluzione proletaria mondiale che ha iniziato a svilupparsi. Un esempio che dimostra la piena falsita’ delle montature degli “accordi di pace” che propongono gli imperialisti, che non e’ null’altro che capitolazione e tradimento verso il popolo quale che ne sia il pretesto. 

E’ per questo, che ora l’imperialismo yankee incrementa drasticamente il suo intervento in Peru’ per combattere la guerra popolare. Gli yanquis stanno gia’ da anni combattendo contro la guerra popolare, la cosiddetta “guerra di bassa intensita’” sin dall’anno 1992, questa diretta direttamente da loro, ma fino ad ora il suo intervento diretto e’ stato circoscritto all’utilizzo di agenti della DEA (sotto la copertura della “guerra contro la droga”), ai “consiglieri” delle Forze Speciali ed alle operazioni segrete delle stesse, il tutto diretto e pianificato dalla CIA. Sono loro che dirigono la guerra controrivoluzionaria y pertanto tutti gli orrori perpetrati dalle Forze Armate del vecchio Stato peruviano, e da tutte le Forze Ausiliarie, sono anche responsabilita’ diretta dell’imperialismo yanqui. La novita’ che sta dandosi in quest’anno e’ che gli Stati Uniti stanno gia’ cominciando ad inviare unita’ di combattimento delle Forze Armate regolari affinché’partecipino alla “guerra di bassa intensita’”.

Nella Base dei Cabitos, base militare dell’Esercito genocida presso Huamanga, capitale del dipartimento di Ayacucho, 90 militari yanquis si sono installati quali forza avanzata di circa 1000 militari previsti entro l’anno. Sono venuti trasportando una quantita’ sterminata di materiali di guerra compresi numerosi elicotteri. Il pretesto e’ di partecipare ad esercitazioni congiunte “Nuovi Orizzonti 2008”; ma in effetti cio’e’parte della offensiva controrivoluzionaria che include il dispiegamento di oltre 100 mila uomini delle Forze Armate, oltre a migliaia di poliziotti delle forze speciali e dei “ronderos” contro le Basi di Appoggio situate nell’ambito del Comitato Regionale Principale (CRP), di cui Ayacucho e’ parte. Cosi’, vengono per farsi carico direttamente dello sviluppo della nuova campagna di accerchiamento ed annientamento, applicando le ultime novita’ ed esperienze della guerra imperialista in Afghanistan, Iraq ecc.

Negli ultimi giorni di aprile 2008, il Capo del Comando Sud degli Stati Uniti, ammiraglio James Stavridis, era in Peru’ per supervisionare lo sviluppo della sua “guerra di bassa intensita’” prima di riunirsi con il capo del Comando Congiunto delle Forze (FFAA) e di altri alti funzionari del ministero della Difesa e delle FFAA, puntualizzo’ che si propone di “cooperare” a tre livelli:

1)                  “interscambio di informazioni e di intelligence”, che la CIA continua a portare avanti in quanto padroni dei servizi di intelligence del vecchio Stato.

2)                   “aggregazione di personale della Polizia Nazionale Peruviana e delle Forze Armate”, ossia si pongono le forze poliziesche e militari del vecchio Stato sotto il diretto comando di militari yanquis, e

3)                 “operazioni congiunte”, ossia esplicitamente che Forze militari yanquis vanno ad agire come forza belligerante nel territorio peruviano

 Tutto cio’, nel momento in cui gli Stati Uniti hanno ricreato la propria Quarta Flotta, incaricata di difendere i loro interessi imperialisti in America Latina, la quale entrera’ in attivita’ il 1 luglio di quest’anno, e che ha per principale obiettivo quello di dirigere le “operazioni congiunte nelle cosiddette guerre contro le droghe ed il terrorismo”.

Una forza di intervento straniera alla quale si e’ posto al comando l’attuale Comando delle Operazioni Speciali di Guerra Navale, il contrammiraglio Joseph Kernan, specialista in azioni di terrorismo controrivoluzionario.

Questa nuova campagna del nemico, interna al suo “nuovo piano”,e tutte le misure conseguenti, provano apertamente il fallimento della reazione nella applicazione di oltre 15 anni della loro strategia di guerra controrivoluzionaria di “bassa intensita’”, diretta dall’imperialismo yanqui. Dimostra anche apertamente che la guerra popolare ha avanzato, poiche’ e’con ella, sviluppando le “controcampagne di accerchiamento ed annientamento”, che si sono abbattuti i piani del nemico. Il PCP e’ preparato contro tutti i piani di genocidio che si attuano, applicando di mantenere fermamente i principi e di preservare la unita’ del Partito, proseguendo la guerra popolare per dare soluzione a tutti i problemi con il marxismo-leninismo-maoismo, pensiero gonzalo.  Il crescente intervento imperialista yanqui avra’ come conseguenza il maggiore unirsi delle masse alla guerra popolare, va a porre il PCP nelle migliori condizioni di unirsi al popolo contro il vecchio Stato, contro il regime fascista attuale di Alan Garcia, facilitera’ la costruzione della Conquista del Potere in tutto il paese e permettera’ che la guerra popolare si unisca, ancor piu’ di ora, con le guerre di liberazione nazionale che si sviluppano nel mondo. Cosi’, anche se passeremo dei durissimi momenti, il PCP, il EPL, il nuovo Potere e le masse ne usciranno rafforzati e la rivoluzione peruviana, come parte della rivoluzione mondiale, continuera’ la sua marcia trionfante.

¡Yanqui go home!  ¡Appoggiare la guerra popolare nel Perú !

 Associazione di Nuova Democrazia / Peru’, giugno 2008

 
DIFFUSO NEL LUGLIO 2008 A MARGHERA ED ALTRE ZONE DEL VENETO
PREPARATO E STAMPATO da Soccorso Rosso Proletario Veneto srpveneto@mirarossa.org

Traduzione a cura della redazione di Guardare Avanti ! http://www.guardareavanti.info/