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¡Proletari di tutti
i paesi, uniamoci !
Pieni
di ottimismo rivoluzionario celebriamo questo nuovo anniversario
del nostro eroico combattente, il Partito Comunista del Perù
(PCP), fondato da J.C. Mariátegui
il 7 de ottobre del 1928, e ricostituito dalla frazione rossa diretta dal
Presidente Gonzalo. Partito Comunista di nuovo
tipo, marxista-leninista-maoista,
pensiero gonzalo, militarizzato, che dirige
complessivamente la guerra popolare per compiere la rivoluzione democratica
nel nostro paese, stabilire la Repúbblica Popolare
del Perú, come parte ed al servizio della
rivoluzione mondiale. Come
organismo generato per il lavoro partitario all’ estero,
esprimiamo la nostra piena subordinazione al Comitato Centrale del Partito ed
al compagno responsabile che lo dirige. Il
PCP guidato dal suo responsabile ed il suo Comitato Centrale difendono la nostra Guida, il Presidente Gonzalo ed il pensiero gonzalo,
sviluppando la guerra popolare, contro tutti gli attacchi dell’imperialismo,
la reazione ed il revisionismo. Tutto
il lavoro della reazione è di avanzare contro il pensiero gonzalo,
e così, avanzare contro la Direzione e decapitare non solo fisicamente, ma
anche ideologicamente il Partito e la guerra popolare, così come, anche il
movimento comunista internazionale, ponendo da parte il PCP nella lotta per
imporre il maoismo e che il Partito cessi di influenzare nella lotta dei
comunisti in América Latina, in Nepal ed altrove.
Questo lavoro della reazione continua con la nuova montatura dello
scartafaccio “De puño y letra“
che si vorrebbe attribuire al Presidente Gonzalo e
nella prosecuzione del loro piano di annientarlo. La reazióne
cerca sempre di trarre profitto politico a più non posso.
La reazione – con la collaborazione dei topastri della LOD-CIA ed il nuovo
revisionismo- punta a decapitare il Partito, a far saltare il MRI; demolendo,
cambiando il pensiero gonzalo, come si pretende nel libro dove si fa appello
alla capitolazione ed a ricondurre il Partito al vecchio ed inconcludente
cammino elettorale, al cammino burocratico. Appunto, a
demolire ciò che è avanzato ideologicamente, ai compiti politici posti dal
Presidente al Partito ed al MRI. Contro
i piani della reazione noi riaffermiamo in questa celebrazione nella nostra
Guida e nel suo onnipotente pensiero, nella Base di Unità
Partitaria stabilita nel I Congresso, nel marxismo-leninismo-maoísmo, principalmente maoísmo, che è l’applicazione universale e nel pensiero gonzalo, che è la nostra applicazione concreta, che la
guerra popolare prosegue definendo la via per la conquista del Potere in
tutto il paese, applicando il pensiero gonzalo per
risolvere i problemi nuovi che gli si presentano innanzi. La reazione ci
vuole incasellare in “accordista-gonzalista” e
“proseguire”, ci vuole presentare come divisi. Però,
i piani reazionari, come sempre sono stati fatti saltare nella politica e nel
campo di battaglia. In
sintesi oggi abbiamo una direzione che si forgiò nelle Basi di Appoggio Rivoluzionarie, incarnando ed applicando il
pensiero gonzalo, e la rivoluzione andrà forgiando
la direzione e temprando il Partito,
con i piani che si stanno portando avanti e che si esprimono nello sviluppo
dei tre strumenti della rivoluzione, nella riconquista del terreno perduto e
nel lavoro di massa sviluppato dal Partito per fare un nuovo grande salto
nella incorporazione di queste alla guerra popolare. La situazione è che abbiamo l’eroico combattente, siamo un Partito
Comunista ed avanziamo, la rivoluzione richiede di forgiare nella direzione
portata dalla guerra popolare e non si dirige dalle carceri, questo va contro
i principi. Il
Partito avanza su ciò che il
Presidente ci richiede, comprendere il pensiero gonzalo
per risolvere i problemi nuovi. Il Partito sta coeso nella BUP, nella nostra
ideologia il marxismo-leninismo-maoísmo,
pensiero gonzalo e nel nostro compito centrale per
i comunisti della Terra: il maoismo, imporlo come unico comando e guida della
rivoluzione proletaria mondiale. Anche
questo lo diciamo al mondo, a quelli del PCR-SS.UU., a quelli del Nepal ed a qualsiasi altro. Così,
la lotta per la realizzazione del nuovo Congresso del Partito è il compito
pendente che dobbiamo potenziare per dare il più alto riconoscimento organico
alla nuova direzione, al Comitato Centrale, approvare i nuovi piani per la
costruzione concentrica dei tre strumenti della rivoluzione: il Partito,
l’Esercito ed il Fronte/Nuovo Potere e fare un grande
salto nella incorporazione delle masse nella guerra popolare. Per concludere, esprimiamo, una volta ancora, il nostro saluto
e subordinazione piena, incondizionata e volontaria al Partito Comunista del Perú, nostro eroico
combattente, ed a tutto il suo sistema di direzione, Comitato Centrale,
Ufficio Politico e Comitato Permanente, serrando le fila con il compagno che
lo dirige ed i principi che il comando non muore mai, la bandiera issata mai
dovrà essere abbassata e guerra popolare fino al comunismo. ¡ VIVA L’81° ANIVERSARIO DELLA FUNDAZIÓNE DEL PCP ! Movimento Popolare Perú |
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