! Proletari di tutti i paesi, uníamoci !

1º DI MAGGIO DEL 2009:
LA RIVOLUZIONE è LA TENDENZA STORICA E POLÍTICA PRINCIPALE –
¡ SCHIACCIARE LA AGGRESSIÓNE IMPERIALISTA CON LA GUERRA POPOLARE !

Il Movimento Popolare Perú (MPP), organismo generato del Partito Comunista del Perú, solennemente saluta il proletariato internazionale in questo 1º di maggio; come organizzazione del proletariato peruviano, indirizziamo i nostri più calorosi saluti rivoluzionari e comunisti a tutti gli eroici lottatori della classe operaia e ai popoli oppressi di tutto il mondo – oggi più che mai vediamo come le masse in ogni paese rivoltano il loro odio di classe contro le sanguisughe imperialiste ed i loro genocidi, il loro sfruttamento ed oppressione. Così lo stesso MPP, unito al Partito ed a tutti i suoi organismi, si riafferma nella nostra direzione il Presidente Gonzalo, nella ideología universale della nostra classe, il marxismo-leninismo-maoísmo e la sua applicazión creativa alla nostra revolución, il pensiero gonzalo. Inoltre, si riafferma in tutto il sistema di direzióne partitaria, e fermamente serra le fila con il compagno che dirige tutto il Partito. Le montature ridícole che il nemico pretende di diffondere, e il più grande intervento diretto delle forze dell'imperialismo Yanqui in Perú, confermano solo la verità innegabile, que stanno terrorizzati del fatto che il Partido continua, senza mai vacillare, sviluppando la nostra vittoriosa guerra popolare sotto la guida del Presidente Gonzalo, applicando il pensiero gonzalo ed impugnando i nostri principi; che il comando non muore, che la bandiera una volta issata non deve essere abbassata, e il nostro grido di combattimento ¡Guerra Popolare Fino al Comunismo!

L' IMPERIALISMO E' NELLA SUA CRISI GENERALE E FINALE, ED E' IMPOTENTE DI FRONTE ALLE LOTTE ARMATE DI RESISTENZA NAZIONALE DEI POPOLI

Sin dallo stesso inizio del movimento proletario, dai tempi del nostro fondatore Marx, è esistita la lotta tra, da una parte, i comunisti, i fermi rivoluzionari proletari che applicano la nostra ideología scientífica conducendo la revolución, sensza mai  tergiversare con gli interessi della classe e del popolo, e senza mao porre la propria fiducia nelle menzogne degli sfruttatori – e, d'altra parte, quelli che affermanoche sono rappresentanti della classe operaia, però non perdono alcuna occasione per diffondere le menzogne del nemico e invano cercare di tentare di sviare o trattenere la rivoluzione. Mentre quelli che innalzano la linea proletaria hanno lottato fianco a fianco con le masse, dirigendole nellarivoluzione, gli altri, i revisionisti e gli opportunisti, hanno insistito una volta di più sul fatto che "le masse non vogliono la rivoluzione", che "le condizioni sono cambiate", e che "il nemico è molto forte", ed è per questo che dovremmo rivedere tutte le verità del marxismo, vendere i nostri principi ed andare alle "elezioni", agli "accordi di pace", ecc. In poche parole, mentre i marxisti, oggi i marxisti-leninisti-maoisti, hanno piena e risoluta fiducia nelle masse e così sanno che il futuro è brillante ma il cammino zigzagante; i revisionisti e gli opportunisti hanno fiducia solo nelle vecchie putride bandiere della borghesia, nelle menzogne sistematiche degli imperialisti, e per questo non vedono alcun futuro se non i propri posti meschini di parassiti dentro il sistema imperialista. Non è raro allora che insistano negli appelli per la pace - perché la pace che vogliono imporre alle masse è la pace dei cimiteri, una pace sotto le baionette dell'imperialismo.

Per quelli che non sono accecati da tale servilismo di fronte alle classi dominanti, la situazione nel mondo è perfettamente chiara. Oggi più che mai, le verità del marxismo si affermano ogni giorno: l'imperialismo si sta approfondendo ogni volta di più nella sua crisi generale ed ultima - la attuale crisi finanziaria si colloca dentro questa agonia - e la maggioranza schiacciante della popolazione mondiale, vale a dire il proletariato ed i popoli oppressi, stanno sollevandosi in armi in una rivolta violenta contro questo sistema decrepito, non solo nei paesi oppressi, ma anche nei paesi imperialisti. Anche gli economisti borghesi riconoscono che la economia imperialista mondiale è in crisi generale dagli anni '70, e che questi ultimi anni sono ancora peggiori. La superpotenza egemonica, l'imperialismo yankee, con il suo nuovo capobastone Obama, disperatamente cerca di salvarsi con alcune misure economiche, e si spiega che questa crisi sia la minaccia principale alla sua "sicurezza nazionale"; mentre stanno fracassando totalmente in Irak e mentre preparano ancor più genocidio in Afganistán ed in altri paesi, compreso il Perú, hanno voluto far rientrare altri 4.000 soldati negli SS.UU., perché temono la ribellione violenta e di massa nel loro stesso paese.  Altrettanto, cercano di gestire lo scontro e la lotta con altre potenze imperialiste che stanno lottando per il dominio mondiale.

In tutti i paesi del mondo, l'imperialismo Yankee, così come le altre potenze imperialiste, stanno procedendo di sconfitta in sconfitta, affrontando la furia incontenibile delle masse. Con tutte le loro macchine da guerra di alta tecnologia e tutta la loro guerra psicologica, stanno impotenti di fronte alle lotte armate di resistenza nazionale contro la aggressione imperialista, e così stanno crollando miseramente in  Irak, in Palestina ed in Afganistán come in altri paesi – il tutto a causa della lotta eroica delle masse di questi paesi, anche al di là dei limiti di classe della direzione di queste lotte. Nel loro tentativo di affrontare la rivoluzióne mondiale, l'imperialismo applica il genocidio contro le masse disarmate e la più brutale repressióne, mentre si appoggia sui cosiddetti governi "di sinistra" per sviare la rivoluzione ed applica il suo piano degli "accordi di pace" in tutto il mondo.

¡ UNIRSI SOTTO IL MAOÍSMO !
INNALZARE
L'ESEMPIO DELLA GUERRA POPOLARE DI RESISTENZA IN PERÚ

¿ Allora, in che cosa sono "cambiate le condizioni", il che avrebbe trasformato in "antiquate" le verità di Marx, Lenin e del Presidente Mao Tse-tung ? ¿ Dóve sono i fatti oggettivi ? Il fatto è che le contraddizioni fondamentali ed il caráttere e la agonía dell'imperialismo no sono cambiate. Ciò che occorre fare è applicare la nostra ideología universale alle condizioni concrete di oggi ed in ogni paese, pcrché il proletariato diriga le masse nella guerra popolare. Il movimento comunista internazionale, ed al suo interno il Movimento Rivoluzionario Internazionalista (MRI), devono schiacchiare e battere le posizioni revisioniste che chiaramente convergono con i piani dell'imperialismo- e questo si può fare solo in una implacabile lotta delle due linee; non per scindere e non per semplicemente formare nuove organizzazioni. Come organismo del proletariato peruviano, è nostro dovere innalzare la guerra popolare in Perù come esempio da seguire e condividere tutta la esperienza del Partito Comunista del Perù per servire la rivoluzione mondiale.

Oggi, la nostra guerra popolare sta affrontando l'intensificato intervento diretto delle forze dell'imperialismo Yankee nel nostro paese, ed ha schiacciato ognuna delle loro campagne militari (“Excelencia I” y “Excelencia II”). Applicando quando definito dal Presidente Gonzalo sullo sviluppo della rivoluzione democratica, il Partito ci chiama a porre tutte le nostre forze in tensione per sviluppare la guerra popolare di resistenza contro l'imperialismo yankee. Il nemico sta nel panico, perché il Partito si mantiene sui propri principi e fa conto sul Comitato Centrale definito e militarizzato, serrando le fina attorno al compagno che dirige tutto il Partito, sempre sotto la guida del Presidente Gonzalo.  Sono terrorizzati perché il Partito sta mobilitando le masse, come adesso in Apurímac. La bandiera rossa ondeggia sventolante nelle Basi di Appoggio, nei Comitati Popolari, e l'Esercito Popolare di Liberazione sta distruggendo le forze nemiche con azioni gloriose, come quella del 9 aprile, quando si annientarono un gran numero di soldati delle forze armate genocide ad Ayacucho, solo per ricordare una delle più recenti azioni rese note.

La reazione peruviana ha da affrontare tutto questo mentre si trova in una crisi economica profonda e tutte le sue frazioni stanno faticando per primeggiare nelle prossime elezioni. Sotto il diretto controllo della CIA Yankee, continua a ricorrere alla "guerra di bassa intensità" ed utilizza la sua unità specializzata in guerra psicologica in Vizcatán per diffondere altre versioni della sua vecchia montatura degli "accordi di pace" per cercare di confondere le masse. Impiegano tutto il loro corpo di traditori revisionisti e di topastri della LOD in Perù e dei loro titapiedi all'estero per diffondere falsi documenti partitari, manomissioni che mirano ai loro sogni di distruggere la direzione della rivoluzione.

¿ Perché non sono stati capaci di abbattere la guerra popolare in Perù ?  Perché il Partito Comunista del Perù, mantiene i principi della nostra ideologia il marxismo-leninismo-maoísmo, pensiero gonzalo, principalmente il pensiero gonzalo, e la applicano alle condizioni della nostra rivoluzione. Vale a dire, le condizioni di un paese oppresso del terzo mondo, dove si sviluppa un capitalismo burocrático, totalmente dipendente dalla economía dell'imperialismo, principalmente dell'imperialismo Yankee. Per questo, si va conducendo una rivoluzione di nuova democrazia con guerra popolare sotto la direzione del proletariato attraverso il suo Partito Comunista, perché questa è l'unica maniera di realizzare la vera liberazione nazionale. Come il nostro Partito stabilì nel 1978:

“Così, l'approfondimento del capitalismo burocratico è la continuazione del processo capitalista che già Mariátegui segnalava: un capitalismo sottomesso all'imperialismo nordamericano e legato alla feudalità. Orbene è questo processo e questo approfondimento che hanno generato la attuale crisi che è sopportata dalla società peruviana, accentuato dalla crisi mondiale. La crisi, essenzialmente, è la inevitable conseguenza dell'approfondirsi, dell'impulso dello sviluppo capitalista in un paese semifeudale e semicoloniale; è la necessaria derivazione di portare ad evoluzione la semifeudalità, di non distruggerla, e dello sviluppo della semicolonialità, di non abbattere la dominazione dell'imperialismo, principalmente nordamericano. Ne deriva che, dopo quasi tre anni di misure economiche per scongiurarla ci dibattiamo in una profonda crisi il cui termine non si vede ancora o lo si colloca nel 1980.” (Contro le illusioni costitucionali e per lo stato di nuova democrazia – CC-PCP, 1978). [N.B.: ci si riferisce alla crisi generale capitalista iniziata alla metà degli anni '70; il PCP si rifondò durante una profonda lotta ideologica iniziata alla metà degli anni '60 ed iniziò la guerra popolare il 17.5.1980]

Questo, bene inteso, è valido in tutte le nazioni oppresse del terzo mondo. Oggi, i popoli del mondo, e principalmente nei paesi oppressi, stanno pagando per la crisi dell'imperialismo, ed il problema non è risolvibile da nessun cosiddetto governo di "sinistra" che cerca di reimpulsare il capitalismo burocratico, come quelli del fascista Chávez o di Morales, né con alcun “accordo di pace” o “governo di coalizióne” con la reazione – solo se va a risolvere quando il proletariato in ogni paese assume il suo ruolo e dirige il popolo nella guerra popolare attraverso il suo Partito Comunista marxista-leninista-maoísta militarizzato.

Questi sono fatti oggettivi: la rivoluzione è la tendenza storica e politica principale, e si sviluppa una nuova grande ondata della rivoluzione proletaria mondiale, mentre l'imperialismo sta morendo, lottando per la sua sopravvivenza nella sua crisi generale  e finale. Ciò cui assistiamo è una situazione rivoluzionaria sul mondo in sviluppo ineguale; una maggiore acutizzazione della contraddizione principale tra imperialismo e le masse dei paesi oppressi così come tra proletariato e borghesia, che è la principale nei paesi imperialisti. Lo vediamo nelle lotte armate di liberazione nazionale in Irak o in Palestina, nelle eroiche lotte armate dei compagni in India ed altri luoghi, e lo vediamo nelle strade degli stessi paesi imperialisti: i popoli del mondo conoscondo il putridume di questo sistema, e ORA BASTA ! Stanno chiamandoci a dirigere la rivoluzione, e corrisponde ai comunisti assumere le proprie responsabilità.

¡ VIVA IL 1º DI MAGGIO, GIORNO DEL PROLETARIATO INTERNAZIONALE !

¡ VIVA IL MARXISMO-LENINISMO-MAOÍSMO, PRINCIPALMENTE IL MAOÍSMO !

¡ VIVA IL PRESIDENTE GONZALO ED IL SUO ONNIPOTENTE PENSIERO !

¡ VIVA LA GUERRA POPOLARE DI RESISTENZIA CONTRO L' IMPERIALISMO YANKEE !

Movimento Popolare Perú
1º di maggio del 2009

traduzione della redazione di Guardare Avanti !, 3 maggio 2009


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