Nel primo file preso da un' articolo de La Stampa di Torino, c' in evidenza una comune passione che accomuna Alemanno e Negri: andare in Israele a fare le vacanze in un kibbutz. Certo deve essere un vero piacere, se si elimina il diritto di autodeterminazione del popolo palestinese. E qui passiamo al secondo file che un' intervista a Negri di Megachip (quando sento parlare di chip mi viene in mente sempre un discorso di Mind control). Negri esplicita bene il suo discorso su l' impero dove non esiste pi un luogo territoriale esplicito. Addirittura dice che contro l' impero c' stato un tentativo di colpo di stato da parte di Bush.

Quello che mi mi sembra che egli si considera dentro la "globalizzazione" in sostanza essa una cosa positiva. Altra cosa interessante la sua valutazione della crisi della democrazia parlamentare, che la fa partire (anche senza dirlo) dalle scelte della Trilaterale sui "limiti della democrazia". Vede la crisi dei movimenti all'interno delle metropoli imperialiste (da Seattle a Rostock) e qui si vede l' eurocentrismo. Perch quello che ignora sono le grandi masse popolari che nei paesi dipendenti del sud del mondo si stanno opponendo all'imperialismo, rimuove completamente le guerre popolari sintomo di un tendenza, quella della rivoluzione proletaria.

Posso capire attualmente sia il cantore dell'imperialismo.

Marco

16.9.2008