I fascisti usano il cimitero di Graglia per la loro lugubre propaganda 

 


Il Primo Maggio dell’anno scorso decine di neofascisti sfilarono per le vie di Graglia con tanto di bandiere fasciste, aquile imperiali e celtiche per poi giungere al cimitero del paese e dare luogo ad una commemorazione in dichiarato stile fascista: venivano letti uno ad uno i nomi dei fascisti fucilati dai partigiani proprio nei pressi del cimitero e ad ogni nome il gruppo di neofascisti salutava romanamente al grido di “Presente!”. Tutto questo a Casella di testo: Torino: colcompiemonte@yahoo.it3476558445
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 pochi giorni dalle celebrazioni del 25 Aprile Festa della Liberazione dal nazifascismo e nella stessa giornata del Primo Maggio, festa dei lavoratori di cui sappiamo bene che i fascisti, pagati dai padroni, erano gli aguzzini ed i nemici principali. Infatti il partito fascista fu foraggiato e sponsorizzato dagli industriali e dai latifondisti proprio allo scopo di soffocare le lotte che operai e contadini attuavano per contrastare le angherie dei padroni e dei proprietari terrieri. In quel periodo vi furono persone che combatterono per la conquista dei propri diritti e per la libertà ed altre che invece indossarono la camicia nera e si schierarono al fianco degli aguzzini, incarcerando, torturando, uccidendo barbaramente chiunque opponesse Resistenza al regime fascista. Nelle vallate del biellese e della Valsesia molti paesi venivano rasi al suolo e dati alle fiamme dalle brigate nere e gli abitanti uccisi barbaramente o deportati nei campi di sterminio nazisti. Sono trascorsi 64 anni dalla fine della seconda guerra mondiale ma le popolazioni del biellese non hanno dimenticato le privazioni, la miseria, le torture, le deportazioni, le stragi e le devastazioni che uomini e donne in camicia nera facevano sistematicamente sui nostri territori. Non abbiamo dimenticato il terrore ancora vivo negli occhi degli anziani mentre ci raccontavano queste orribili vicende. Come è possibile quindi concedere l’onore delle armi ai torturatori, agli stragisti, agli  assassini? I morti non sono tutti uguali e anche i morti sepolti al cimitero di Graglia non lo sono!! I neofascisti che vogliono dare luogo alla commemorazione al cimitero di Graglia non intendono commemorare i loro morti ma il loro obbiettivo è utilizzare quelle tombe per proseguire l’opera di revisionismo storico utile alla riabilitazione dei fascisti e del partito fascista, a fare apologia di fascismo contro i principi e le leggi costituzionali aggirandole con la scusa della umana pietà per i defunti. Si tratta quindi di una volgare e lugubre provocazione di tipo politico. La giornata utile a commemorare tutti i defunti (al di la della loro collocazione politica o militare)  è il 2 di novembre e non il Primo Maggio. Nessuno si indignerebbe se i parenti dei fascisti fucilati a Graglia andassero in forma privata a ricordare i loro morti. Quello che indigna è l’utilizzo politico e propagandistico che i fascisti fanno dei morti sepolti a Graglia.

I fascisti dimostrano ancora una volta di non avere alcuno scrupolo e nessuna pietà, nemmeno il rispetto per i morti!

CollettivoPiemonteseComunistaAbitanti di Graglia e del biellese non accettate questa lugubre provocazione! Opponetevi all’utilizzo strumentale dei vostri cimiteri! Protestate contro la riabilitazione del fascismo sulle tombe dei defunti! Fate sentire il vostro sdegno alle Autorità competenti (Comune, Provincia, Regione e Prefettura) telefonando, inviando fax o E-Mail di protesta.