Forza “nuova”; come ama chiamarsi il partito del servo dei servizi segreti inglesi Roberto Fiore, già terrorista neonazista del sedicente gruppo “nuclei armati rivoluzionari” che amava firmarsi falsamente con la sigla delle BR allorquando agiva in Veneto contro Tina Anselmi o la caserma dell’esercito di prato della Valle a Padova, non avrebbe a che fare con l’aggressione mortale ai danni di Nicola, il giovane veronese assassinato da cinque picchiatori neri. Invece Federico Perini, uno degli arrestati, solo un anno fa era candidato a Verona del partitello di Robertino Fiore, e non ci pare che questo sia un dato smentibile. (cfr. sulle liste e sul Perini, su Liberazione del 8-5-2008, sui trascorsi del Fiore, negli opuscoli su FN della Rete Antifascista, 1998, e articoli di cronaca degli anni ‘80)