Massa 30 aprile 2009
Questo pomeriggio un gruppo di circa 20 compagni militanti e sostenitori
dell'Associazione Solidarietà Proletaria e del Partito dei CARC, dopo essere
partiti in corteo dal Palazzo Comunale, hanno occupato la sede stradale della
statale Aurelia nei pressi dell'incrocio di Piazza
Liberazione bloccando per circa un'ora il traffico cittadino.
L'occupazione della sede stradale e il corteo sono stati effettuati
per denunciare con forza l'agguato poliziesco contro i compagni del CARC di
Reggio Emilia presi di mira dal piombo assassino dei fascisti in divisa blu in
quanto "rei" di aver fatto una scritta antifascista.
I compagni hanno esibito uno striscione con la seguente scritta: "28-04-09
- La Polizia di Reggio Emilia spara ai compagni dei CARC....
Le vostre intimidazioni non fermeranno la nostra lotta!".
Il corteo improvvisato, si è poi diretto al grido di "Fuori i compagni
dalle galere... dentro la digos e le camice nere..!"
verso la sede della Prefettura.
Il palazzo era vuoto e dopo un breve comizio tenutosi nell'atrio, il corteo si
è sciolto spontaneamente.
Sono stati distribuiti volantini sui fatti di Reggio Emilia e improvvisati
comizi tra la gente che si trovava per le vie del centro, mentre la Digos
riprendeva e spiava in disparte in un atteggiamento di forte imbarazzo.
I digossini sono stati pubblicamente accusati di essere i complici degli
sceriffi fascisti di Reggio Emilia.
Ci sono stati momenti di tensione quando una spia che andava riprendendoci non
ha voluto qualificarsi.
Davanti alle nostre forti proteste la Digos locale ha protetto l'individuo
sconosciuto giustificando il suo operato intimidatorio
ed illegale.
Alcuni digossini hanno provato a fare i "democratici", dicendo che
loro non centrano niente con la Digos di Reggio Emilia, altri invece hanno
minacciato un compagno dell'ASP che stava fotografando l'individuo sconosciuto
che continuava a provocarci.
Entrambe le fazioni, quella "democratica" e quella dei provocatori,
sono state cacciate al grido di assassini! assassini!
La manifestazione di protesta è stata seguita dai fotografi e dai giornalisti
delle testate locali che erano stati in precedenza contattati.
In un primo momento la stampa locale ci aveva risposto che un presidio fatto
per dei fatti avvenuti a Reggio Emilia a loro non interessava, a quel punto
abbiamo pensato di dare loro una notizia locale interessante ovvero il blocco
della statale Aurelia nell'ora di punta.
Solidarietà ai compagni del P. dei CARC di Reggio Emilia!
Rispondiamo alle intimidazioni poliziesche rilanciando
con ancora più forza la nostra parola d'ordine... Facciamo dell'Italia un nuovo
paese socialista!.
Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)