Un articolo “di rilievo” è stato tradotto dall’inglese e pubblicato sul Corriere di oggi 28-4-2008.
Si tratta della “Solidarietà operaia che ha beffato Mugabe”, per la penna di Chr.Hitchens.
Partiamo da alcuni dati di fatto.
È autenticamente vero che l’Occidente ha incensato Mandela e ha demonizzato l’Etiopia socialista e lo Zwimbabwe socialista.
È altrettanto vero che il crollo del campo socialimperialista è coinciso alla fase in cui la Cina Popolare ha smesso di continuare nel percorso di costruzione del Socialismo avviatosi dalle zone liberate della guerra rivoluzionaria alla presa di Pechino del 1949 sino alla morte del Presidente Mao Tse-Tung nel 1976.
Non a caso la demonizzazione di Mugabe e il silenzio storico sulla carcerazione torturatoria della Compagna Chang Ching morta “suicida” nel 1991 dopo 15 anni di carcere, sono di natura borghese capitalista e trovano la consenziente silente complicità di un branco numeroso di studiosi di merda che si definiscono compagni e sfornano un libro ogni 6 mesi e non fanno un cazzo di nulla per la lotta del proletariato.
Le ricostruzioni storiche del Hitchens sono abbastanza serie sino ai ¾ dell’articolo, poi divengono spazio per le solite cazzate in questo caso di natura psicologica.
Hitchens infatti non discute la leadership a vita di Mandela o di Mugabe come sistema politico perché sa bene che molti paesi difficilmente trovano personaggi in grado di gestire i rapporti con l’occidente capitalista, e quindi conviene tenerseli buoni, però si scaglia contro Mugabe. I difetti di Mugabe sono difetti, quelli di Nkomo erano debolezze di passaggio.
Strano che un giornalista occidentale fiancheggi dei sindacati operai che si rifiutano di scaricare partite di armi per uno Stato che ha condiviso la lotta di liberazione dal dominatore colonialista bianco, per aiutare degli altri sindacati operai che sono contro il suo governo.
Interessante che menzioni la solidarietà operaia come base del marxismo, lo è, ma poi appunto decade nel “Presidente buono” e in quello “cattivo”.
Per cui il cattivo alla fine se la sarebbe presa con i bianchi colonizzatori della terra dello Zimbabwe per sola causa di interesse personale.
Le banalità dell’imperialismo si ripetono, ed utilizzano i luoghi comuni di sempre costruiti da sempre a tavolino a Langley e nelle altre sedi oramai sparse in vari punti del mondo, ove è operativa la Cia.
Quello che è interessante è che si spaccia l’ANC per ex filosovietico, quando questo era il SACP, Partito Comunista, mentre l’ANC era una specie di CLN sudafricano, e che il Hitchens non perde l’occasione di diffamare il 3% preso dai maoisti del Pan Africanist Congress nel 1994, come atto della loro scomparsa. Hanno combattuto anche loro maoisti sudafricani per tutti quei decenni ed anche loro sono stati uccisi e torturati sotto l’apartheid, ma la stupida cultura borghese della “tifoseria calcistica” in campo politico viene dal “giornalista” ripresa per definire all’epoca questo risultato la “scomparsa” del PAC.
Noi non crediamo nelle dittature personali, ma riteniamo sia molto più sbagliato combattere da occidente la direzione di un paese come lo Zimbabwe, sostenendo stranamente le lotte sindacali, mentre in occidente si ripropongono le dittature personali e si combattono i sindacati ed i diritti dei lavoratori da parte dei governi filo-capitalisti e dei loro lacché.
Rimanendo peraltro il dubbio che l’azione di mancato scarico della nave di armi cinesi per lo Zimbabwe sia stata pilotata dal governo di Mandela, il quale invece le armi pesanti le dà eccome, agli emirati arabi.
Paolo Dorigo
28-4-2008